Tra crisi e mancanza di credito: la voce dei giovani imprenditori di Confartigianato Brescia

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“Non finisce qui!”, con quest’affermazione Cristian Beccalossi, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confartigianato Brescia, ha aperto il terzo incontro del progetto Itinera, svoltosi nei giorni scorsi a Darfo Boario Terme, dedicato alla stretta del credito. Un progetto che chiude un percorso lungo due anni durante i quali le nuove leve dell’imprenditoria bresciana si sono confrontate su diversi argomenti, dal gioco di squadra all’innovazione, dall’internazionalizzazione alle reti d’impresa ed all’e-commerce, perchè, ha rimarcato Beccalossi, “il futuro del Paese lo devono scrivere le nuove generazioni, in grado di cogliere nelle fasi di cambiamento tutte le opportunità di crescita e sviluppo”.

Il convegno, cui era presente l’intera Giunta di Confartigianato Brescia guidata dal presidente Eugenio Massetti, ha quindi visto Carmine Trecroci, docente di economia politica all’Università di Brescia, e Pier Aldo Bauchiero, direttore regionale di Banca Intesa, moderati dal segretario generale di Confartigianato Brescia Carlo Piccinato, compiere di fronte ad un’affollata platea un ampio excursus sull’attuale situazione economica e sul ruolo giocato dalle banche.

“Non è più tempo – ha esordito Trecroci – di pensare solo allo spread, ma anche alle imprese. E gli istituti di credito in questo caso hanno smesso di svolgere la loro funzione: per rispettare i parametri imposti dalla BCE, infatti, anziché aumentare il patrimonio hanno deciso di ridurre i prestiti alle aziende ed ai privati”. Inoltre è stato sottolineato come mediamente le PMI italiane e spagnole paghino annualmente il denaro almeno 2 punti percentuali in più delle loro concorrenti tedesche e francesi. E le banche italiane, che hanno ricevuto dalla BCE diversi miliardi di euro con un tasso dell’1% per acquistare titoli di Stato ed assicurare liquidità alle imprese ed alle famiglie, quando li erogano, concedono fondi con tassi quasi decuplicati. “Quando li erogano – ha precisato Beccalossi –, dato che l’unico mezzo che ha oggi in Italia un giovane con spirito imprenditoriale ed idee innovative per ottenere finanziamenti dalle banche è quello di ipotecare tutto quello che possiede”.

Tesi cui ha replicato Bauchiero sostenendo che le banche stanno cercando faticosamente di cambiare rotta, ma non possono esimersi dall’essere prudenti quando valutano progetti ed idee presentate dalle imprese. “La nostra banca – ha affermato – ha cominciato a credere ed investire di più nelle imprese artigiane, aumentando considerevolmente nel 2012 i prestiti alle aziende”.

A chiudere l’incontro è stato il presidente Massetti, che ha sottolineato l’importanza delle iniziative portate avanti in questi anni dai giovani di Confartigianato, perché “ora tocca a loro darsi da fare, per cambiare e trasformare le loro aziende in modo che possano resistere e confrontarsi validamente con le nuove sfide del futuro. Ma per poter operare le piccole e medie imprese, rette da giovani dinamici ed intraprendenti, devono avere la possibilità di sviluppare e concretizzare i propri progetti contando sul sostegno del mondo creditizio”.

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