Loggia 2013, anche dalla Cgil arriva l’appello alle primarie

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“Per le primarie a Brescia, per un’alternativa di governo”. Si intitola così il nuovo appello, diffuso oggi, che chiede al Partito democratico di effettuare le primarie per la scelta del candidato sindaco di Brescia. A firmarlo autorevoli esponenti della sinistra Pd e – significativamente – il segretario della Camera del lavoro Damiano Galletti.

ECCO IL TESTO DEL COMUNICATO

La città di Brescia deve cambiare passo. Le ultime cronache evidenziano tutte le difficoltà e le scelte sbagliate dell’attuale maggioranza che governa palazzo Loggia. Lo scandalo Matisse, la decisione di abbattere le torri di San Polo nel pieno di una crisi sociale e degli alloggi o di costruire un costosissimo parcheggio sotto il castello, i tagli indiscriminati ai servizi sociali sono solo alcuni esempi che dicono che a Brescia è necessario costruire un’alternativa di governo in grado di rimettere al centro una visione di città solidale e sostenibile. Per farlo serve però una alternativa ampia e coesa. A fine novembre, molto probabilmente, ci saranno le primarie nazionali per individuare il candidato del centrosinistra alla presidenza del consiglio. Si tratta di un’occasione preziosa per far sì che, nella data individuata a livello nazionale, ci possano essere anche le «primarie locali». Già in passato le primarie si sono dimostrate uno strumento eccezionale per selezionare il candidato migliore: è stato così a Milano, a Torino, a Genova e in tante altre città. Le primarie sono un modo per coinvolgere i propri elettori, per farli partecipi delle scelte, per dare visibilità al programma di governo e per rendere le coalizioni più coese. In questi anni diverse forze politiche, in Loggia e fuori, associazioni e comitati hanno messo in discussione l’operato della giunta. Ora si tratta di portare a conclusione il confronto già avviato da tempo tra tali soggetti e di fare in modo che siano gli elettori e i simpatizzanti del centrosinistra a scegliere chi sarà il candidato migliore a guidare la coalizione di governo per la Loggia. In primavera si vota e il tempo rimasto a disposizione non è molto. Per un’alternativa di governo a palazzo Loggia, per una maggioranza ampia e coesa, è tempo di fare le primarie anche a Brescia.

primi firmatari

Rosangela Comini , Gianbattista Guerrini , Romano Colombini, Daniela Calzoni, Piero Lanzi, Roberto Cucchini, Giovanni Valenti, Damiano Galletti

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  1. Questo è palesemente un appello pro-Fenaroli e vista la presenza di un-ex-assessore di ferro corsiniana, cioè la Comini, oltre ad altre firme "di peso", dobbiamo dedurre che la situazione nel centrosinistra e nel PD è ancora alquanto nebulosa ovvero che le trattative per la spartizione delle poltrone sono in alto mare. Del Bono per indossare la fascia tricolore dovrà "sistemare" non solo la Castelletti ed Onofri, ma anche Fenaroli e Bragaglio. Francamente, l’Emilio non è da invidiare…

  2. si lamentano di questa giunta citando le torri il parcheggio etc etc poi prendono come esempio le citta’ come Milano guidate dalla sinistra estrema peccato che il Galletti si dimentica di dire che Pisapia ha aumentato le tasse almeno del 50 % …vabbe’ dai siamo in campagna elettorale ed allora possiamo giustificare i Cigiellini che invece di occuparsi di lavoro si occupano di tutt’altro.

  3. Ma Galletti lo sa che l’assessore alla Casa di Milano vuole buttare giù le torri che aggregano marginalità sociali. Lo stesso programma della Giunta Paroli con la Tintoretto? E’ scritto su tutti i giornali. Anche a Milano pensano sia meglio abbandonare l’idea di casa-alverare inventata dalla sinistra negli anni ’90. Galletti cita Pisapia e non conosce neppure come la pensa sui temi che usa come egida contro l’attuale maggioranza in Loggia.
    Bel granchio. Complimenti. La solita tiritera della sinsitra che non ha uno straccio di idea riformista e si limita a dire no a tutto. E questi vorrebbero andare in Loggia… dalla padella nella brace no, please.

  4. I poteri forti non si smentiscono mai. Vuoi vedere che alle primarie come a un Conclave Delbi entra Papa e esce vescovo? Certo la sua opposizione è stata piuttosto scadente, certo la simpatia dell’uomo non sta facendo proseliti tra i cittadini. Ma non pensavo che anche i suoi lo stimassero come i bresciani…
    Ne vedremo delle belle. Bravo PD

  5. A quando le primarie x eleggere i dirigenti sindacali e quando i sindacalisti smetteranno di entrare nelle questioni che riguardano i partiti?

  6. Come se già non si sapesse. Il sindacato non ha mai fatto il sindacato. Nemmeno lontani da campagne elettorali. E’ sempre stata una organizzazione onlus para politica. Dovrebbero abolirli e reinventare un sindacato unito e sopratutto depoliticizzato. Il sindacato è sempre stato un ente Onlus, che a differenza di altri ha un bilancio tenuto ben nascosto e guardandosene bene dal renderlo noto. Invece anche questi sono una casta di privilegiati che non hanno più credibilità. E’ un trampolino di lancio per quelli che diventeranno i nuovi parlamentari. Ricordate i vari Benvenuto, Del Turco, Marini, D’Antoni, Bertinotti?…ma, ad esempio, leggo che nel 2008, passati dal mondo sindacale a quello politico sono stati 53 alla camera dei deputati e 27 al senato. Si sono arricchiti quelli che mettevano nelle piazze gli operai da anni senza mai essere riusciti a far ottenere loro una busta paga dignitosa. Ma come si dice…contenti voi….

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