Loggia 2013, prove di dialogo fra Castelletti e Del Bono

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“Oggi siamo orientati ad andare da soli. Cinque anni fa c’è stata una rottura con il centrosinistra, non per colpa mia, e non è facile ricostruire rapporti basati sulla fiducia. Ma nelle prossime settimane c’è tempo per ragionare”. Così ha esordito Laura Castelletti questa sera, – rispondendo a una domanda sulle strategie per le prossime elezioni comunali di Brescia – durante la presentazione del libro di Emilio Del Bono alla sala Civica del Villaggio Sereno. Parole che sono suonate a tutti i presenti (seduti al tavolo, con loro, il consigliere regionale Gianbattista Ferrari e il segretario del circolo Pd Sud Vittorio Castellini) come una chiara apertura al Pd, anche in vista di un eventuale accordo per la Loggia. E anche sui temi amministrativi, nel corso della serata, non sono mancati i punti di contatto tra la Castelletti e Del Bono. Quasi totale, e netta, da parte di entrambi la critica a Paroli (a partire dal caso Matisse, su cui entrambi hanno usato parole durissime nei confronti di Paroli e Arcai). Mentre anche sui punti che oggi dividono i due candidati (come quello del Pgt: Del Bono aveva dichiarato di volerlo cancellare e ieri ha corretto il tiro sottolineando che “non è questione di distruggere, ma si tratta almeno di togliere quei 2 milioni di metri quadrati di aree agricole che dovrebbero lasciare spazio al cemento”) l’aspirante sindaco del Pd ha fatto delle aperture significative all’ex esponente socialista. Ribadendo il sì alle primarie purché prima si ragioni sui programmi e si stabilisca quali sono le forze del centrosinistra perché, ad esempio, “Rifondazione è sempre stata all’opposizione e noi non siamo con i No Tav o per la chiusura dell’inceneritore”.

Nel suo intervento Del Bono ha invocato “un nuovo patriottismo municipale” basato su una “leadership collettiva” per costruire un “governo civico della città”. Quindi ha parlato dell’amministrazione Paroli come della “stagione di maggiore incompetenza amministrativa dal dopoguerra” e promesso che – in caso di vittoria alle prossime comunali – costruirà una giunta “non basata sui bilancini delle correnti di partito”. Sulla stessa linea Ferrari che ha sottolineato il “no a modelli stanchi di contrapposizione aprioristica tra destra e sinistra” e che “la presenza qui di Laura è già un passo nella direzione giusta”.

Durissima la presa di posizione di entrambi sul caso Matisse. “La maggioranza ha dimostrato arroganza e superficialità”, ha detto in particolare la Castelletti, “credo che il minimo da parte da Arcai sarebbe stato farsi da parte. Quanto a Paroli saranno gli elettori a decidere se confermare o meno la fiducia a questa giunta”.

Da segnalare la presenza tra il pubblico dell’ex assesore Rosangela Comini, il vicesegretario provinciale del Pd Riccardo Frati, l’ex consigliere civico Gianbattista Colangelo, l’ex consigliere Ds Marco Pozzi e l’ex consigliere dei Verdi, il segretario Pd Giorgio De Martin e presidente Ecodem Paolo Vitale.

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  1. …non vorrei che il desiderio di Laura Castelletti, cui va il meritodi un’opposizione seria e costruttiva negli ultimi anni, pur di governare a tutti i costi, scenda a patti col PD…se non ricordo male lei e Onofri rifiutarono le lusinghe di Del Bono già qualche mese fa in nome della coerenza e una propria autonomia di pensiero alla quale,da elettore,vorrei che Laura Castelletti fosse coerente

  2. spero invece che onofri castelletti etc facciano le loro liste (magari solo una…), a sostegno di del bono, e si contino alle elezioni. un bel pacchetto di voti potrebbero condizionare positivamente delbono in amministrazione, dando inoltre la possibilità a molti moderati schifati da paroli e rolfi di votare del bono senza dover superare l’ostacolo (per me insormontabile, lo ammetto…) di dover apporre la croce sul simbolo del Pd.

  3. Coerenza e autonomia di pensiero significa per caso stare un po’ con chi governa e un po’ all’opposizione, un po’ votare e un po’ uscire dall’aula ? E condizionare positivamente Del Bono in Amministrazione, cosa vorrebbe dire ? Forse quello che per dieci anni hanno fatto sistematicamente con Corsini i "socialisti per passione" (in arte: Fermi con i fidi scudieri Castelletti, Guindani, Cantoni) minacciando di far cadere la Giunta se non…se non…se non…Basta con la politica dei due forni ideata da Bettino Craxi, basta con il conosociativismo spartitorio, basta con l’equilibrismo di convenienza, basta con i do ut des pesati sul bilancino del manuale Cencelli, basta con l’opportunismo del galleggiare per non scomparire !

  4. Già 5 anni fa avrei sperato di vedere un’alleanza tra Del Bono e la Castelletti. Fu anche dal dissidio che si registrò che Paroli potè avvantaggiarsi, tanto da vincere al primo turno.
    Dopo 5 anni di disastroso operato della Giunta Paroli, bene sarebbe che tra il PD e l’area civica post-socialista si trovasse un’intesa elettorale (quella programmatica è già stata dimostrata nei fatti).

  5. Grande la Castelletti:il succo è non posso fare il Sindaco, ma visto che Paroli il Vicesindaco non me lo fa fare mi accontento anche di Del Bono…..Castelletti a casaaaaaaaaaaaaaaaaa aaaaaaaaaaaaaa

  6. Paroli ha offerto a Fermi la presidenza della società della Metropolitana. Forse a Fermi non basta. Cosa offre Del Bono? Ricordo che alle ultime elezioni provinciali la castelletti ha preso in città l’uno percento

  7. Prima di fare scelte azzardate consiglio alla Castelletti di parlare con Corsini e con i referenti PD. Quelli veri, che siedono a Roma. Non i nostri tronisti. Occhio che Del Bono ci sta provando, ma mica sarà lui il candidato sindaco. Lo dico per te Laura, occhio!

  8. Se si mette con Delbono, Delbono perde credibilità. Brescia per passione … della poltrona.
    La signora ha abbandonato la nave socialista quando questa è affondata. Che credibilità può avere? Vada a casa; avra modo di occuparsi dei nipotini.

  9. Credo che sarebbe davvero una bella alleanza…bisognava farla già 5 anni fa. E’ il momento di rimediare e di vincere con due belle persone.

  10. meno male che laura torna a casa…devi stare con il centrosinistra! sei una donna intelligente e capace ma una nuova giravolta o una inutile corsa da sola sarebbe imperdonabile. Buona fortuna

  11. IL DIVARIO CON ROLFI/PAROLI E’ INCOLMABILE E NON PIU’ SANABILE .
    O va da sola o , cosa più naturale per la sua storia, i suoi fans,i resti dei socialisti, si affaccia al centrosinistra ed al pd ! la laura è troppo attenta per non capire che il pd, con le prox elezioni rinnoverà pure la sua classe dirigente e quindi non avrà i Bragaglio/Pagani/Com ini tra i piedi !

  12. Per il lettore che si firma Asservimento: non esistono cancellazioni a priori, se si esprime il proprio parere in maniera educata, evitando le offese o le accuse che sfociano su altri piani, i giudizi non vengono cancellati. Grazie.

  13. Nessuno è perfetto, ma Emilio Del Bono e Laura Castelletti sono persone che si impegnano con passione per la propria città e non sono mai scaduti nell’incompetenza dimostrata dalla Giunta Paroli.

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