Via Vittorio Emanuele, A2A e Comune sperimentano i lampioni al led

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A2A e Comune di Brescia, nel segno dell’innovazione dei servizi, stanno sperimentando nuovi lampioni a led prodotti dalla società bresciana Zero30 che ha fornito gratuitamente i materiali e che ne assicura l’eventuale manutenzione. Da settembre sono in funzione 37 lampioni a led in via Vittorio Emanuele, nel tratto che va da via San Martino della Battaglia a piazza della Repubblica. I nuovi lampioni sostituiscono quelli precedenti a luminescenza che utilizzavano lampade a vapori di sodio. Con i nuovi lampioni a led, testati per una vita media di 60 mila ore, i consumi energetici vengono dimezzati. Obiettivi della sperimentazione sono quelli di verificare quale scala di intensità luminosa si potrà considerare ottimale, nel rispetto delle norme illuminotecniche esistenti, e regolare l’illuminazione in funzione delle specifiche esigenze in differenti fasce orarie, valutando anche l’ulteriore riduzione delle potenze necessarie: operazioni sia di efficienza energetica che di ottimizzazione dell’illuminazione, che con le lampade “tradizionali” non sono possibili, a differenza della flessibilità offerta dai led. “Il lavoro sperimentale che si sta realizzando su questi nuovi lampioni a led mira a un duplice risultato – spiega il sindaco, Adriano Paroli – da un lato tutelare l’ambiente riducendo i consumi di energia e dall’altro alleggerire la bolletta energetica collettiva. Sono per questo soddisfatto che questa sperimentazione si sviluppi e proceda nella nostra città, da sempre all’avanguardia e in grado, grazie ad A2A, di progettare e programmare servizi per il futuro.” I nuovi lampioni a led di via Vittorio Emanuele sono programmati per una potenza del 90% dall’accensione fino a mezzanotte, oltre quest’orario al 70%. Questa variabilità permette di ridurre ulteriormente i consumi. L’involucro in alluminio è compatibile con le diverse potenze stradali richieste. A parte la fornitura di led e l’elettronica, il corpo, il vetro e gli altri componenti funzionali sono tutti di produzione bresciana. Su ciascun lampione si può anche collocare un sensore crepuscolare che consente un ulteriore risparmio energetico. L’evoluzione tecnologica e la sempre maggiore attenzione alla connettività wireless vedono nella rete di illuminazione pubblica un mezzo importante per la creazione di sistemi urbani interattivi.

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