Playoff obiettivo minimo del Brescia. Diversamente sarebbe un fallimento

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Su BsNews.it rimbalza il pallone bresciano. Da oggi parte Fóbal, rubrica di approfondimento ed opinione dedicata alle vicende del Brescia e non solo. Sarà un appuntamento fisso settimanale nel quale cercheremo di sviscerare gli argomenti più scottanti, stimolare discussioni e convogliare la passione per i colori della Leonessa.

di Bruno Forza

“Questa è Spartaaa!”. Un urlo terrificante, una spada sguainata e un calcione al centro del petto per gettare il nemico negli abissi. È la scena madre del film “300”, in cui il leggendario Leonida respinge un messaggero persiano sfoderando tutta la fierezza e la ferocia del suo popolo.

E che c’azzecca con il Brescia? Nulla, purtroppo. Il preambolo ellenico serve semplicemente a rendere evidente il contrasto tra due mondi, tra due spiriti. È vero, siamo ancora ad inizio stagione, ma in casa biancoblù si respira un clima piatto, monocorde, niente a che vedere con i ritmi travolgenti sparati a tutto volume nel prepartita al Rigamonti.

Una domanda sorge spontanea: quali sono i reali obiettivi del Brescia? L’estate scorsa il presidente Corioni parlò di serie A, salvo poi ritrattare. La maggior parte degli addetti ai lavori collocano il Brescia a metà classifica e non vogliono illudere la piazza, mister Calori afferma di vivere alla giornata e lavora a capofitto in quello che, effettivamente, è un cantiere aperto. Gli ultras, intanto, contestano la società ma sostengono la squadra. Uno scenario da semolino, terribilmente noioso.

E pensare che il Brescia è tra le big del campionato, insieme alla coppia Bari-Cesena (appena retrocesse) e al trio composto da Verona, Livorno e Padova, club di spicco ma con un recente passato tutt’altro che sfavillante. Il blasone, insomma, c’è. I giocatori anche. Arcari, Stovini, Budel, Zambelli, Daprelà e Caracciolo sono un lusso per la B, senza contare la presenza di giovani di qualità: Salamon, Rossi e Bouy su tutti. Il Brescia, sulla carta, è all’altezza di ogni avversaria, e allora non raccontiamoci storie. Sarebbe uno scandalo sportivo non vedere questa squadra ai playoff a fine stagione.

Calori lo sa, ma è troppo saggio per esporsi e bruciare le tappe. Il condottiero, infatti, dovrà essere lui, più di Aironi, Corvia e rondinelle varie, ma deve cambiare filosofia. Servono rabbia, agonismo e un sano pizzico di follia, ingredienti fondamentali per intimorire chi mette piede al Rigamonti e aumentare il tasso di autostima della squadra in trasferta, dove il bottino racimolato è, ad oggi, penoso: 2 punti sui 12 disponibili.

Sarebbe bello vedere il Brescia scendere in campo per vincere. Sempre. In casa e in trasferta. Ad oggi, invece, abbiamo a che fare con un gatto di primo pelo che improvvisa agguati incerti ai topi che gli passano sotto il naso.

Certo, qualcuno potrebbe obiettare sollevando tesi condivisibili come l’eccessiva inerzia sul mercato da parte della dirigenza e l’inadeguatezza di uno stadio paleolitico. Vero, ma le grandi imprese si compiono quando cuore e talento ti spingono oltre gli ostacoli. L’Italia di Lippi campione del mondo ce lo ha insegnato. Si diventa grandi calpestando erba, sporcandosi di fango e masticando cuoio. Questa è Bresciaaa! Ricordiamocelo.

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UN COMMENTO

  1. che bello quando il tifo fa svanire ogni traccia anche minima di competenza calcistica… perdonato, per staolta, ma fa sito che l’e’ mei…

  2. Obiettivo playoff, concordo pienamente. Questo campionato di B è di una mediocrità allucinante. Se il Brescia non arriva nelle prime 6 è uno scandalo

  3. Non lo ritengo una persona determinante, ma è possibile sapere qualcosa sul conto del sig. JACONI? Il presidente lo difendeva a spada tratta…. Giurava sulla sua innocenza… dove è finito? Fa il portavalige di Maifredi? Qualcuno ce lo dovrà pur dire….

  4. Caracciolo è il secondo marcatore di sempre del Brescia, merita rispetto e anche quest’anno farà 15-20 gol, sempre se gino non lo cede

  5. non pretendo che ne faccia 15 o 20, pretendo che non ne sbagli a valanghe, ricordati sempre che i gol oltre che contati vanno anche "pesati", ricordo il grande Mino Bizzarri che con una decina di gol "pesanti" ci mandò dritti in A, lo stesso Campolonghi quell’anno ci regalò più o meno 12 punti con 4 gol.
    Questi si che hanno il mio rispetto come giocatori

  6. i gol fatti vanno non solo pesati ma anche rapportati al numero partite giocate e, ahinoi, Anticipato Caracciolo ha giocato troppe partite col Brescia…e comunque gli auguro di diventare il miglior marcatore di sempre… ma ripeto…guardate la media partite giocate/gol fatti…

  7. non arrivare ai play off quest’anno con il campionato piu’ scarso di sempre ( forse ai primi del 900 si giocava peggio ) sarebbe un disastro biblico. Praticamente una serie A che sembra una B di 10/20 anni fa ( anzi forse il gioco era ancora migliore ) una B che e’ come la C ecc ecc .

  8. 15, 20anni fa i grandi bomber di b si facevano valere anche in a, ora chi fa la differenza in b fa fatica a vedere palla anche in a ( tavano, abbruscato, el sharawi…l ma c’e ne sono mille altri) la a è scaduta ma proporzionalmente la b lo è molto di più. Mia opinione

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