Emilio Del Bono (Pd) si incontra e confronta con il mondo cattolico

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Martedì 9 ottobre alle ore 20,30 nella sala Romanino in via Piamarta, 9 a Brescia, Emilio Del Bono capogruppo PD in Loggia incontra l’associazionismo cattolico. Saranno riuniti a uno stesso tavolo i rappresentanti di alcune delle più significative associazioni cattoliche presenti a Brescia: un’occasione per discutere dei grandi temi che riguardano la nostra città e anche per volgere lo sguardo sul nostro passato e sulle nostre radici, attraverso le testimonianze dei cattolici democratici che grazie al loro impegno politico hanno reso grande Brescia. L’incontro, moderato da Massimo Venturelli, verrà introdotto da Eugenio Massetti editore di "Un’idea di città" il libro scritto da Emilio del Bono.

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  1. ………e quando si incontrerà con il mondo non cattolico? Prove di supinaggine per tentare di fare il Sindaco. Come se questo mondo non fosse immune da responsabilità oggettive su tante questioni. Di laicità dello stato conosce poco? Bisognerebbe rinfrescargli le idee? Speriamo sia capace d’incontrare altri mondi, senza dover correre il rischio di perdersi per strada.

  2. Quelli che incontra il 9 ottobre il buon Emilio sono uno dei suoi riferimenti principali verso il traguardo del 2013. Su quel versante, ma molto più alto, stanno però ancora pensando al da farsi e la benedizione (in tutti i sensi) non c’è ancora. I cosiddetti cattolici democratici sono in attesa anche loro delle decisioni delle tre famiglie con due cognomi che reggono le sorti cittadine da diversi lustri.

  3. La differenza tra Paroli e Del Bono stà nel fatto che uno è stato capace di stare a casa da Roma anche quando ha perso e l’altro è rimasto a Roma nonostante fosse stato eletto sindaco. E di questi tempi un atto del genere conta davvero moltissimo.

  4. Non voto Del Bono perchè è riuscito a perdere già una volta contro Paroli (!!!), perchè insieme a lui ci stanno tutti i vecchi arnesi in giro da 40 anni, perchè vorrebbe una grande ammucchiata da destra a sinistra ingovernabile, perchè vuole persino i socialisti per passione. Ovviamente non voto neppure Paroli

  5. è molto triste,ma vero,che "dobbiamo" essere scelti e poi "benedetti" da alcune famiglie per essere candidati sindaco; ma la liturgia si ripete da anni in questa falsa democrazia del PD. si sperava che con l’età avanzata qualcuno perdesse il vizio….ma no …anzi aumenta la voracità di essere…..il padrino di ……che tristezza ,che falsa democrazia rappresentativa …. reagiamo e rottamiamoli tutti !!!!

  6. Emilio Del Bono ha lavorato molto bene in questi anni di opposizione, non è "scappato" verso altri ben retribuiti lidi come gli proponeva il compagno Bragaglio, che pur di farlo fuori politicamente voleva mandarlo in A2A, non si è ricandidato in parlamento, non ha chiesto di andare in consiglio regionale, a differenza di Paroli (Pdl) e Molgora (Lega) non ha fatto i ricorsi contro la norma che tagliava le pensioni agli ex parlamentari, non ha voluto alcun altro incarico. Ha deciso con una coerenza oggi rara di guidare l’opposizione in Loggia. Importantissime alcune delle battaglie che lo hanno visto con serietà e competenza contrapporsi a Paroli sia per contrastarne l’inefficacia amministrativa che per avanzare proposte utili alla città. Vale la pena ricordarne alcune: il durissimo no al bonus bebè che discriminava i bambini figli di stranieri che portò il Pd ad una originale manifestazione creando un albero di Natale umano; l’aver sollevato il caso delle carte di credito; le forti iniziative di contrasto e di controproposte verso il Pgt cementificatorio che l’amministrazione ha imposto; la coerenza con la quale è stato sui temi ambientali facendo fare un salto di qualità a tutto il suo partito; la determinazione nel contrastare le molte opere costose e inutili a partire dal parcheggio sotto il Castello, alla bruttura del cubo bianco, alla nuova curva dello stadio in tubolari, al nuovo costosissimo palazzo comunale, tra l’altro decentrato dall’asse della metropolitana; la forte iniziativa con la richiesta di dimissioni dell’assessore Arcai sulla brutta vicenda della mostra Matisse. Il sostegno ad opere di piantumazione urbane; la richiesta di pedonalizzare il "cuore" del centro storico; la proposta di razionalizzare la macchina comunale; la volontà di spostare le ridotte risorse dagli sprechi e dalla disorganizzazione all’welfare municipale. Iniziative che lo hanno visto parlare con i cittadini in decine e decine di assemblee in tutti i quartieri della città, con le associazioni e con i mondi produttivi. Per questi motivi sono convinto che Del Bono farà bene il sindaco di Brescia.

  7. Elettoralmente, prendderò in considerazione Del Bono nel momento in cui proporrà l’istituzione di un registro delle coppie di fatto.

  8. Emilio del Bono già nel 1991 é consigliere comunale, nel gruppo DC insieme al suo fratellino democristiano Paroli. tutti e due nel 1996 diventano parlamentari e continuano ad esserlo del Bono fino al 2008 e Paroli fino al 2012. Uno ben 12 anni di parlamentare con lo stipendietto di almeno 10.000 euro al mese, l’ altro 17 anni, anche lui assai ben stipendiato. In quegli annetti i due si sono portati a casa un paio di milioni i di soldi dei contribuenti…..rag azzi d’oro della politica…..ed hanno tutti e due maturato già il vitalizio, sarà sui 4000euro al mese, quando compiranno i sessanta anni. Che sacrificio che fanno…..
    Per la cronaca, credo che Fenaroli abbia sempre fatto politica senza mai aver avuto indennità pubbliche o vitalizi e che il suo stipendio da lavoratore dipendente abbia forse di poco superato i 2000 euro al mese. Se mi sbaglio correggetemi.

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