Franco Nicoli Cristiani: l’inchiesta passa da Monza a Brescia

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(a.c.) Un semplice cambio assegno con denaro contante o piuttosto una tangente? Le indagini per un presunto giro di tangenti che vedrebbe come protagonisti l’ex assessore al Commercio della Regione Lombardia e un mediatore immobiliare impegnato nella realizzazione di centri commerciali in provincia di Bergamo, arrivano a Brescia da Monza. Il motivo? Proprio a Brescia sarebbe avvenuto il passaggio di contanti, circa 100mila euro. 

A far luce sulla vicenda, emersa per la prima volta lo scorso aprile (leggi qui la notizia: http://www.bsnews.it/notizia.php?id=15971) saranno i pm Carla Canaia e Silvia Bonardi. L’altro filone delle indagini che riguardano Nicoli Cristiani, quelle relative ai rapporti tra l’ex assessore e l’imprenditore bergamasco Pierluca Locatelli, rimangono invece a Milano.

I centri commerciali "finiti nell’indagine partita a Monza sarebbero quelli di Quintano di Castelli Calepio e Romano di Lombardia in provincia di Bergamo, ma anche Lonate Pozzolo a Varese, Desio a Monza e Bellinzago a Milano, oltre che uno di Castenedolo.

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  1. Indagato a piede libero per corruzione e traffico illecito di rifiuti quando era alla guida dell’Assessorato all’Ambiente, Nicoli è ora indagato per corruzione correlata all’apertura di centri commerciali quando era Assessore al Commercio in Regione. E di nuovo, stranamente, ricompare quel maledetto "taglio" di 100.000 euro. Ma dobbiamo essere garantisti e rispettosi della Costituzione (presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva passata in giudicato)…

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