Bragaglio (Pd) sull’arresto di Zambetti: inquietanti interrogativi sulla sua volontà di abbattere subito Torre Tintoretto

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“Arresto di Zambetti: inquietanti interrogativi sulla sua volontà di abbattere subito Torre Tintoretto. Fermare il procedimento per una verifica dei rischi di inquinamento”. Si intitola così la nota inviata ora dal consigliere Claudio Bragaglio sull’arresto dell’assessore regionale Zambetti.

ECCO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO

Con l’arresto dell’assessore regionale alla casa, Domenico Zambetti, si ingigantiscono i problemi per la Giunta Formigoni, che ha di fronte a sé solo lo sbocco delle dimissioni immediate del Presidente e lo scioglimento del Consiglio. La motivazione è infamante: compravendita di voti con la ’Ndrangheta. Ciò pone giganteschi problemi di ordine generale.

Ma, nondimeno, si pone nello specifico anche un problema che potrebbe riguardare in modo inquietante anche il Comune di Brescia. Mi riferisco alla contestata vicenda dell’abbattimento della torre Tintoretto.

Riepilogo.

Da mesi la vicenda dell’abbattimento si era sostanzialmente arenata di fronte ai molteplici problemi emersi in corso d’opera, alle enormi difficoltà di bilancio ed alla emergenza sfratti.

In sede di Commissione (09.07.12) l’assessore Bianchini aveva reso esplicito che era possibile valutare anche l’eventualità dell’alienazione, e quindi non dell’abbattimento, della torre Tintoretto. Ma a distanza di alcuni giorni, proprio a seguito d’un incontro di Aler e del Comune con l’assessore Zambetti, si è capovolta la situazione. Zambetti voleva l’abbattimento subito e a tutti i costi. Bianchini, cambiando posizione, si è adeguato e la disponibilità, secondo lui, avrebbe potuto riguardare la sola Torre Cimabue, ma non la Tintoretto.

Ma troppe cose non quadravano. Nei contatti avuti con responsabili Aler e del Comune avevo registrato la conferma di una sorprendente determinazione dell’assessore Zambetti che, a fronte delle problematiche e delle difficoltà che gli erano state sottoposte, aveva contrapposto la volontà di una accelerazione, destinata a produrre al Comune molti problemi, sia di ordine economico che organizzativo. La cosa aveva suscitato grande sorpresa, visto che Zambetti non aveva mai mostrato particolare interesse per Brescia.

Di fronte alla notizia dello scambio dei voti nasce immediato l’interrogativo, che la magistratura ci auguriamo possa appurare. Fin dove può essersi spinto tale scambio con la ’Ndrangheta? Ha riguardato solo i suoi voti di preferenza o anche possibili giri di affari e di inquinamento malavitoso, collegati ad operazioni immobiliari, allo smaltimento di materiali di demolizione o quant’altro? Interrogativi.

Nell’incertezza della risposta che potrà venire dalla Magistratura risulta comunque indispensabile una grande prudenza ed il massimo di attenzione per quanto riguarda tutto ciò che potrebbe esporre l’Amministrazione comunale a questi possibili e gravi rischi.

L’accelerazione sulla vicenda Tintoretto e sul suo abbattimento, preteso da Zambetti, a fronte di numerose perplessità e di problemi fatti presenti da Aler e Comune fa nascere qualcosa più d’un interrogativo. Per questo il Comune si deve mettere nella condizione di esercitare il massimo della tutela, di effettuare tutte le verifiche necessarie, anche al fine di riconsiderare quella sorprendente accelerazione, fatta ad agosto, per l’abbattimento della Torre Tintoretto, immotivatamente impressa dall’assessore Zambetti. Che a suo giudizio, contrariamente a quanto sostenuto dall’assessore Bianchini, doveva immediatamente estendersi anche alla Torre Cimabue.

Quindi è assolutamente indispensabile fermare immediatamente tutte le procedure amministrative in atto, per poter verificare come Comune l’esistenza o meno di rischi di inquinamento e di impropri affidamenti fatti a livello regionale. Verifiche fatte seriamente e con tutti i tempi necessari, finalmente liberati, dopo il suo arresto, dall’assillo pressante di Zambetti!

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UN COMMENTO

  1. Grazie Bragaglio, ma non basta più. Giunta Formigoni? Inquietanti interrogativi?
    Mi chiedo perchè esista ancora una giunta regionale: politici a casa, sud militarizzato e pena di morte per mafiosi e camorristi. Basta parole, certo che bisogna fermare TUTTE LE PROCEDURE AMMINISTRATIVE, MA PROPRIO TUTTE!!!! Non servite a niente, siete tutti uguali e rubate tutti allo stesso modo, SIAMO STUFIIIIII!!!!!!!!!! !!!!!!!!

  2. Caro Osservatore, sempre convinto, dopo le allarmanti dichiarazioni dei Magistrati sui rapporti di associazione mafiosa di Zambetti con la ‘Ndrangheta, anche per gli appalti, che la mia sia “parodia del retroscenismo”? I soli Contratti di Quartiere (tra cui la Torre Tintoretto) che dipendevano da Zambetti sono nell’ordine di varie centinaia di milioni di euro. Appena vedi Paroli digli pure di andare avanti tranquillo così, ch’è tutta parodia! Come nulla fosse accaduto e su una scelta in questi mesi imposta proprio da Zambetti, senza rivedere o riconsiderare il procedimento in atto per la Tintoretto e senza fare verifiche e controlli rigorosi. Dopo il due (la truffa di Artematica per Matisse e gli appalti truccati del sistema Ganci) mi sembra che tu voglia incoraggiare Paroli ad inguaiarsi ancor di più con un bel tre. E’ proprio vero: dagli amici mi guardi Dio…

  3. Quante maiuscole! Il sindaco lo vede lei, io lo leggo sui giornali. Io cerco di stare alla realtà, Lei fa solo campagna elettorale. Io non cerco voti, Lei sì (sempre che il Partito La candidi :).

  4. 20 anni di lega e berlusconi hanno consegnato la cosa pubblica ai peggiori delinquenti legati alle mafie. certo che dobbiamo chiederci come mai ZAmbetti voleva a tutti i costi abbattere la Tintoretto: un affare per le cosche. Appalti per abbattere e appalti per costruire. tutto con in nostri soldi e con il beneplacido anche della lega. A CASA E ALLA SVELTA !!!!

  5. Accidenti ci risiamo.Tutto ha una logica che si rifà a schemi che riportano agli uomini cattivi de Centro Destra ???? il retroscenismo ha il suo apice ,come nella storia del Direttore Generale del Comune di Brescia, portato qui mi dicono,da Nicoli, perchè suo direttore in RL e,non avendo uomini il Loggia,voleva controllare Quando il mastino del Pd azzanna e non molla ma…si fa le "biciclette" e costruisce scenari oscuri a cui riesce a collegare tutti e tutto …come se da quella parte la cultura e non solo ,come Penati dimostra, non fosse gestita con le lobby…..meditate meditate..gente

  6. Accidenti ci risiamo.Tutto ha una logica che si rifà a schemi che riportano agli uomini cattivi de Centro Destra ???? il retroscenismo ha il suo apice ,come nella storia del Direttore Generale del Comune di Brescia, portato qui mi dicono,da Nicoli, perchè suo direttore in RL e,non avendo uomini il Loggia,voleva controllare Quando il mastino del Pd azzanna e non molla ma…si fa le "biciclette" e costruisce scenari oscuri a cui riesce a collegare tutti e tutto …come se da quella parte la cultura e non solo ,come Penati dimostra, non fosse gestita con le lobby…..meditate meditate..gente

  7. La politica, a qualsiasi livello, è fatta per il novanta per cento di manovre, trattative e decisioni prese dietro le quinte, nel retroscena appunto. Chiunque è libero di pensare il contrario, ma così da sempre è a destra, a sinistra, al centro. E questo già senza sconfinare nel codice civile o nel codice penale. Figurasi oltre…

  8. Si ma questi sono a farsi delle pere ,siamo stufi di gente così, contorta , sbieca, che gioca sulla pelle dei cittadini,abbindolan doli con discorsi che non hanno che un fine di prendersi il potere e gestirlo. Abbiamo appena vissuto 50 anni di clericalismo bigotto che tutto decideva e adesso ci troviamo questi che non SONO ALTRO CHE QUELLI DI PRIMA SOLO CHE SI SONO CAMBIATI LA GIACCHETTA E PARLANO IN MODO DIVERSO, MA SI COMPORTANO SEMPRE COME GLI ALTRI non avendo il rispetto della cosa pubblica e delle risorse,che non sono da abbordare come pirati .

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