Bazoli (Pd) fa outing su Facebook: mi schiero con Renzi

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Con una nota pubblicata su Facebook il consigliere comunale del Pd Alfredo Bazoli ha deciso di scendere in campo schierandosi apertamente per il sindaco di Firenze Matteo Renzi alle primarie del Pd.

ECCO IL TESTO DELL’INTERVENTO

Le ragioni della mia decisione di sostenere Matteo Renzi

La sfida che ha lanciato Renzi in vista delle prossime elezioni politiche merita di essere sostenuta.
Viviamo un momento di grave crisi economica, siamo dentro una recessione lunga e profonda di cui ancora non si intravede la fine, che sta facendo vacillare la solidità finanziaria del paese, sta erodendo le capacità di risparmio e di spesa delle famiglie, sta mettendo a dura prova l’intero sistema produttivo ed economico.
Ma l’Italia vive anche un momento di preoccupante ed evidente frattura tra opinione pubblica e mondo politico, di profonda crisi di fiducia nelle istituzioni, alimentate da segnali di decadimento dell’etica pubblica, da episodi diffusi, ripetuti e trasversali di svilimento della “forma più alta di carità”, per dirla con Paolo VI, in puro e volgare soddisfacimento di appetiti ed interessi personali.
In tutto ciò si avverte oggi un senso di smarrimento ed insieme, acuto e pressante, il bisogno di una innovazione, di un’evoluzione, di un cambiamento del quadro politico.
Le persone che oggi si dichiarano indisponibili a tornare alle urne, insieme a quelle che voterebbero qualunque proposta di rottura del sistema, anche di stampo populista, stanno diventando maggioranza nel paese.
A tale condizione di crisi che segnala una sofferenza della nostra democrazia occorre invece dare una risposta dentro la cornice dei meccanismi istituzionali, non fuori, una risposta che maturi dentro il recinto dei partiti, non a prescindere da essi.
In questo senso, Renzi rappresenta una occasione.
La sua proposta, che invita ad un ricambio profondo una classe politica che, non diversamente da tanti altri settori di questo paese, soffre di un’evidente incapacità di rinnovamento, che si propone di introdurre nel lessico del centrosinistra qualche parola d’ordine inedita, come merito ed opportunità, in grado di indicare un aggiornamento nell’approccio ai problemi del nostro tempo, che cerca di proporsi anche con metodi e linguaggi nuovi, merita di essere incoraggiata e sostenuta.
Lo merita perché si propone non già di demolire quel che resta dei partiti, e del partito democratico in particolare, ma proprio al contrario di ridare dignità alla loro presenza, e perchè allarga finalmente gli orizzonti dell’intero centrosinistra, estendendo la sua capacità di sintonia a mondi di riferimento diversi dai tradizionali.
E merita sostegno, questa proposta, nonostante i limiti e le obiezioni che le vengono imputati e mosse.
E’ vero infatti che era forse più corretta una sfida dentro un congresso di partito, mi rendo conto che in questo momento Renzi appare come un uomo solo al comando, ed offre un’immagine assai personalistica della politica, capisco le difficoltà di fare i conti con uno stile ed un modello che appaiono poco ortodossi.
E tuttavia il contesto è tale che forse solo in questo modo, lanciando una sfida dirompente dal sapore un po’ ribelle, è possibile stare alla pari della dimensione della crisi economica e politica che stiamo vivendo.
Per questo ho deciso di dare una mano, di affiancarmi ai tanti che, con un atto di fiducia nel futuro ed un pizzico di coraggio, hanno deciso di sostenere il generoso tentativo di Renzi, nella convinta persuasione che, come riconosce Bersani, da questa grande sfida il partito democratico, il centrosinistra, ma in fondo tutta la politica italiana, possono uscire più forti.

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  1. Vorrei chiedere al buon Alfredo Bazoli, che stimo per etica e generosità politica, se tutto il nuovismo che vede in Renzi sia davvero autentico anzichè costruito (con alle spalle un guru berlusconiano), se il messaggio sia davvero quello di un ribelle anzichè quello di un furbacchione, se i metodi e i linguaggi siano davvero attauli anzichè artatamente costruiti. E infine tre domandine: cosa andò davvero a fare Renzi in visita pastorale ad Arcore (che si sia parlato di Firenze non lo credono nemmeno i primini dell’asilo) ? Quale lavoro ha fatto o sa fare Renzi oltre all’uomo politico ? Nella sua rapidissima e precocissima carriera politica è tutto filato sempre liscio (Presidenza della Provincia di Firenze) ? Renzi o non Renzi, nel 2013 la politica ne uscirà comunque a pezzi.

  2. Non ha visto l’appello ( contro Del Bono) dei "notabili"? Mi pare si capisse fin da allora. Legga i nomi degli appellanti.

  3. un BAZOLI che fa il rottamatore… ahahahahahahhahahaha hhahahahahhahahahaha hhahahahhahahaahhaha hahhahahahahaahha. nessuno ha più vergogna di nulla. incredibile

  4. Diffidiamo chiunque abbia usato il nome di Giorgio De Martin impropriamente dal ripetere tale comportamento in futuro. In caso contrario verranno presi gli adeguati provvedimenti.

  5. Dagli col Berlusconi ? E’ stato il protagonista indiscusso e incontrastato di vent’anni della nostra storia e della nostra vita, ma non si è ancora chiamato fuori e c’è chi aspetta se si ricandiderà o no alla guida del Paese che ha umiliato polticamnete ed economicamente. Ergo: "in cauda venenum" dicevano i latini…

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