Rolfi a tutto campo su Lega e Loggia: “Chi non fa non falla”

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di Andrea Tortelli* – Sveglia alle sei. Mezz’ora di corsa e poi in ufficio, Palazzo Loggia o via Donegani, intorno alle 7.30. Da lì la giornata del vicesindaco Fabio Rolfi è un susseguirsi ininterrotto di appuntamenti, telefonate e comunicati stampa fino alle 20. Spesso anche oltre. Con qualche rara concessione alle passioni. E’ su questa attitudine bresciana al lavoro che il 35enne Rolfi ha costruito la sua forza politica. Proprio come il “cugino” veronese Flavio Tosi, che non nasconde di voler prendere a modello. Prima rappresentante degli studenti a Economia, poi presidente di circoscrizione in testa alla battaglia anti-Corsini, Rolfi ha svoltato con le elezioni del 2008, quando – con un migliaio di preferenze – ha conquistato la poltrona di vicesindaco. Quindi, nel 2012, la decisione di diventare maroniano, maronita, e di correre per la poltrona di segretario provinciale della Lega. Un passaggio – coraggioso, forse ardito – che avrebbe potuto segnare la sua morte politica. E invece lo ha consacrato come leader del partito bresciano.

Nuove espulsioni in arrivo o tutto si è risolto con le dimissioni di Monica Rizzi dal Pirellone?
L’esito dei congressi è stato netto. E oggi nel partito c’è più maturità: non servono altri provvedimenti. Quanto alla Rizzi fu lei a dire che se avesse vinto Maroni se ne sarebbe andata. Spero che per una volta sia coerente.

La vittoria dell’ex ministro ha sancito un cambio di linea netto.
L’esigenza iniziale – ben rappresentata da Bossi – era rompere il muro di omertà nei confronti del movimento. Ma il processo di maturazione era inevitabile. E le vicende del Trota e di Belsito c’entrano solo incidentalmente. A guidare il cambiamento sono stati il rinnovamento generazionale e l’ascesa di alcuni amministratori locali. I temi che poniamo ormai sono ampiamente condivisi al Nord: l’obiettivo è unire tutti quelli – anche i non leghisti – che credono nelle nostre battaglie.

Serve un cambio anche nella futura giunta comunale?
Alcuni adeguamenti andranno fatti. E il sindaco dovrà saper scegliere gli assessori premiando non l’amicizia o le mere logiche di appartenenza partitica.

Le si potrebbe obiettare che i partiti sono uno strumento democratico…
Sì, ma devono avere regole democratiche. Ogni testa deve valere un voto. E servono i congressi. Grillo l’ha mai fatto un congresso aperto? Ha mai presentato un bilancio? Prima di puntare il dito contro qualcuno servirebbe un po’ di coerenza.

Laura Castelletti la vorreste in giunta?
Con lei non mancano i punti di contatto amministrativo. Ma i corteggiamenti non possono essere infiniti e non so se la pazienza di Adriano verrà premiata.

Parliamo di temi amministrativi. L’hanno definita il vicesindaco sceriffo. Ma oggi di sicurezza si parla poco…
E’ venuto meno l’allarme sociale perché abbiamo cercato di dare risposte ai problemi della gente, che con Corsini erano stati solo negati. Nella sicurezza abbiamo investito molto e oggi i dati sui reati ci danno ragione.

Sulla prostituzione avete scelto il pugno duro. Funziona?
La legge Merlin deve lasciare il posto a una seria regolamentazione del fenomeno, in modo da toglierlo dalle strade e monitorarlo anche dal punto di vista fiscale. So che il nostro non è il metodo corretto per affrontare il problema, ma è l’unico per tenerlo sotto controllo. Altrimenti avremmo per strada lo stesso numero di prostitute di Rezzato o Mazzano.

Paroli ha detto che se si presentasse da lui una coppia gay non celebrerebbe le nozze. Lei che farebbe?
Farei ciò che dice la legge in quel momento. Anche se ritengo che il matrimonio tra persone dello stesso sesso sia sbagliato: altro conto è il riconoscimento di alcuni diritti.

La campagna elettorale è aperta. E il Pd continua ad attaccarvi sull’operazione, fallita, che aveva portato Brixia Sviluppo ad acquistare un terreno a Guidizzolo per trasferirvi i sinti. Che ve ne fate di quel campo?
Centrotrenta cittadini bresciani vivevano abusivamente in un campo nomadi comunale, sopra un gasdotto, e a questi Corsini aveva perfino concesso la residenza, cristallizzando un problema sociale e di ordine pubblico. Purtroppo la nostra soluzione non ha funzionato. Ma lavorando si sbaglia anche. Quel terreno, che è edificabile, oggi è nel patrimonio di Brescia Infrastrutture. E cercheremo di valorizzarlo, magari vendendolo.

Economia, welfare e ambiente sono temi nodali anche per Brescia. In che ordine di priorità li metterebbe?
In primis l’economia. A seguire welfare e ambiente.

Dunque che farebbe con l’Ilva di Taranto?
Non la chiuderei, ma studierei un piano. Magari prendendo ad esempio il caso Alfa Acciai. Nel corso degli anni l’azienda ha fatto importanti investimenti e creato un modello, tanto che oggi gli stessi comitati di San Polo non la identificano più come il problema.

Un inciso nel personale. Cosa fa nel (poco) tempo libero?
Se non sono con mia moglie Silvia, mi piace a giocare a calcetto e coltivare la passione per la caccia.

La caccia è una passione?
Certo, e una importante tradizione bresciana da tutelare.

Passioni più “culturali”?
Musica poca, soprattutto dialettale come i Cinelli e Van Der Sfroos. Mi piacciono molto i film a carattere storico.

Ok. “Giochiamo”. La scorsa volta le era toccata la torre. Ora dica un pregio e un difetto di Paroli?
Pregio la lealtà, difetto la lentezza.

Emilio Del Bono.
Ha una certa instabilità che lo rende inadatto a fare il sindaco. Fatico a trovare un pregio, forse la costanza.

Laura Castelletti.
Concreta. Ma anche un’eterna indecisa.

Paolo Corsini.
Gran lavoratore. Ma troppo narcisista.

Daniele Molgora.
E’ un po’ solitario, ma ha una grande pazienza costruttiva nel gestire la Provincia in questo caos.

Pace fatta dunque?
Mai stata guerra, solo una differenza di vedute. Da segretario il mio compito è fare squadra, perché l’unità valorizza tutte le risorse del partito. Molgora incluso.

Un pregio e un difetto di Rolfi?
Non tocca a me dirlo.

Le tocca.
Ho fatto anch’io degli errori. Ma in buona fede: il mio compito è quello di servire la comunità.

* TESTO PUBBLICATO SUL NUMERO DI OTTOBRE DEL MENSILE 12 MESI 

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  1. Secondo il gagliardo padano, Del Bono è un instabile costante, ossia un perfetto ossimoro. Peccato che il giornalista non ci abbia fatto caso, avrebbe potuto nascere una dotta disquisizione sull’ homo politicus brixiensis.

  2. sicurezza : non ci credono più nemmeno i leghisti alle parole del Rolfi ….. sceriffo ?? la stella mi sa che è di latta !! Perchè la prostituzione è diminuita in viale piave , in via serenissima , in via milano ??? Siamo seri !!!

  3. "Si fallor, sum" (se sbaglio, allora esisto): come S.Agostino Rolfi giunge a confutare la sua stessa esistenza attraverso l’errore. Ovviamente, con un mezzo volo pindarico, si tratta di esistenza politica ed errori politici. Aspetto ora Rolfi al passaggio successivo, verso Cartesio. Ne sarà egli, novello filosofo padano, capace ?

  4. Ma Rolfi si fa mai un giretto la sera, dalle 21(non dalle 24…) in Via Piave, Viale Bornata? Le prostitute sono diverse solo per colore, non per numero. Forse che essendo di provenienza europea e più a nord di Brescia non vale la tolleranza zero così ben sbandierata. D’altra parte nel leggere le sue dichiarazioni sulle passioni culturali mi vengono in mente quelle di goebbels (o goering? Non ricordo bene..cmq era un nazista…) "quando sento la parola cultura metto amano alla pistola" ..povera brescia, vittima di dichiarazioni e slogan venduti come risultati effettivi

  5. Per onesta, non voto lega, ma questo Rolfi e\’ gagliardo. Concreto, misurato e bravo.una novità nel panorama di Brescia dove ancora oggi candidano due democristiani.

  6. Più sicura o meno sicura, lui ci ha provato ed è’ l unico che parla di questo problema. L unico che si occupa dei problemi concreti della gente

  7. Più sicura o meno sicura, lui ci ha provato ed è’ l unico che parla di questo problema. L unico che si occupa dei problemi concreti della gente

  8. Leggendo i suoi commenti alle domande del giornalista mi sono convinto di essere di fronte ad un incompetente. Se penso che è stato vicesindaco di Brescia, non riesco proprio a capacitarmi.

  9. Becchiamoci un po’ di insulti dai soliti.
    Rolfi , beh io sono di parte, abbiamo gli stessi ritmi, ha un grandissimo vantaggio che gli invidio potersi dedicare totalmente alla nostra gente.
    Condivido idee e atteggiamento, forse a volte di pochissime parole, ma una volta che lo hai inquadrato, ti da’ sempre una risposta.
    Sono periodi difficilissimi per la politica, ma con l’impegno e la dedizione di sempre sapremo dare le risposte adeguate ai problemi dei cittadini e’ inutile fare proclami e progetti grandiosi, quelli li faremo quando si potra’ , adesso abbiamo delle priorita’ semplici, piccole, ma che sono vicine alla gente.

  10. Dimenticavo la Castelletti: alla luce del Rolfi-pensiero, diamole finalmente un soprannome adeguato. Un elenco di opzioni: "la bilancia che non si sbilancia" oppure (dubbio assortimento) "pizza quattrostagioni su spiedo con polenta", oppure (dalla letteratura russa) "Guerra e pace" oppure (da Cicerone) "Pro domo fermiana" ed infine (da Craxi) "Garofano rosso in terra padana"….

  11. Ma piergi credi di essere spiritoso o arguto?I tuoi "editoriali" riescono ad annoiare in 3 righe….una volta i sinistri facevano almeno satira divertente…

  12. forse x alfaacciai, cosi come x la ori qualcuno dovrebbe chiedere a chi ha governato brescia fino al 2008…cioè voi…ma che adesso siete bravissimi a nascondervi vero? ditelo a delbono…

  13. Qol Sakhal instabile non è l’opposto di costante! E neppure è un termnine in antitesi (altra figura retorica). Per cui non c’é ossimoro. Instabile è ciò che come tutti sanno è senza equilibrio. E una cosa può rimanere per sempre non in equilibri: tipo l’italiano di Qol Sakhale e tempo che questo sarà una costante. Lascia stare le figure retoriche se no fai brutte figure.

  14. chi ha deciso il titolo voleva prendersi gioco di noi e di lui,evidentemente.ma questo decisionismo che appare,tra le sue parole,il suo fare,ci propone una persona che per apparire non disdegna nulla …anche l’errore. non accorgersi degli errori fatti è la cosa peggiore,come nascondere la docile appartenenza al primo Bossi(lo abbiamo visto nella campagna elettorale come lo accompagnava con la Bordonali)per poi saltare sul carro di Maroni….fiuto politico si direbbe ..oppure capace politico??? e che dire della cura che ha imposto alla città??? nulla è cambiato se non gli attori ….pochi neri in giro….tanti balcanici e balcaniche sulle strade ..che hanno occupato gli spazi vuoti . ed allora siamo seri ora che il buon Maroni pretende la Lombardia noi pretendiamo di mandarli a casa tutti ..rottamiamoli avremo in premio una città diversa.

  15. Una volta di più, il vicesindaco ha risolto i problemi… in conferenza stampa. Stia meno in via Donegani, certo luogo sicuro e senza prostituzione e giri per la città,senza i vigili.
    Che ce ne facciamo di un amministratore con la fissa degli zingari. Sta tutto liì il "male"? C’è ben di peggio!

  16. Per avere…bisogna vincere le elezioni,giusto, e voi pensate che con questa gente che non ne ha azzeccata una potete ri-vincerle??? ma dai non fare ridere i polli ,una volta si ma due sono troppo !!!

  17. Per avere…bisogna vincere le elezioni,giusto, e voi pensate che con questa gente che non ne ha azzeccata una potete ri-vincerle??? ma dai non fare ridere i polli ,una volta si ma due sono troppo !!!

  18. Piergi, ci dia tregua. Ci risparmi le sue perle di saggezza e il suo "latinorum". Si faccia una vacanza; un semplice break di una settimana. Lasci stare il "break even point. Grazie.

  19. e lei crede che i bresciani vogliano tornare ai nipotini di Corsini che organizzano incontri x brescia x dire guardate come sono bravo questi sono i discorsi che mi sono letto in consiglio comunale in questi 5 anni..non ho un progetto per la città e nemmeno un grande gradimento fra la gente, ma mi dovete votare perchè Paroli e Rolfi sono brutti e cattivi…

  20. @ ma questo italiano indifeso. La ringrazio per la dotta dissertazione sulle figure retoriche che tuttavia mi ha sprofondato nel dubbio: per il gagliardo Rolfi Del Bono è soggetto ad una costante instabilità o ad una instabile costanza? La prego mi sciolga Lei il gravoso dilemma.
    Con deferente ossequio,
    Qol Sakhal.

  21. I bresciani vogliono tornare liberi da quei partiti, lega compresa, che trasversalmete hanno occupato politicamente la città favorendo il potere economico e finanziario a svantaggio di tutta la popolazione tranne i soliti furbi che si sono accodati a riscuotere i benefit. Speriamo che alle prossime elezioni comunali ci sia un grande risveglio delle coscienze.

  22. SI PUO’ DIRE TUTTO ED IL SUO CONTRARIO MA A ME PARE ,DALLA QUANTITA’ DEI COMMENTI,CHE QUESTO ROLFI RICHIAMI SU DI SE’ MOLTA GENTE ANCHE SE DA SPONDE OPPOSTE:VUOL SIGNIFICARE CHE QUALCHE NUMERO POLITICO
    CE L’HA !!!!!!!!!!

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