Emendamento in Consiglio a Desenzano: per coppie di fatto (anche gay) la sepoltura congiunta?

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(a.c.) Per questa questione i politici esprimono spessissimo visioni completamente opposte, ma in caso di unioni "post mortem" pare che vi sia accordo, almeno a Desenzano. Un consigliere leghista, Rino Polloni, ha proposto in Consiglio Comunale di consentire di posizionare nello stesso loculo cimiteriale non solo le coppie regolari, marito e moglie, ma anche le unioni di fatto, coloro che convivono, che siano essi uomo e donna o due persone dello stesso sesso. La proposta è stata giudicata sensata dall’assessore Murizio Maffi, che ha promesso di valutarla con attenzione.

Rino POlloni, sulle colonne di Bresciaoggi in edicola stamane: «Mi sembra una cosa normale nel 2012: se due persone si amano e vivono insieme, che siano coppie di fatto o anche gay, non capisco per quale motivo non debbano essere ricongiunte anche da morte. Sarebbe una modifica delle regole al passo con i tempi. È innegabile che due persone possano essere vissute insieme anche senza mai sposarsi. Mi pare più che opportuno concedere al convivente la possibilità di ricongiungimento post mortem con la persona amata. Basta cambiare poche parole alla norma sull’inserimento di ceneri e resti in sepolture già occupate. Dove si parla di "parenti o affini", basta aggiungere "o di persone anagraficamente conviventi". Conviventi: niente di più».

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UN COMMENTO

  1. Riconoscere ai defunti quei diritti che gli vengono negati da vivi. Anche agli schiavi venivano tolte le catene prima di seppellirli.
    Più che un ossimoro mi sembra una vergogna.

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