Artematica, “sbagliati” anche i numeri degli Inca. La Loggia: ballano 250mila euro, presenteremo denuncia

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In risposta alla richiesta della direzione generale del Comune di Brescia, la Siae ha fornito i dati riguardanti i titoli di accesso rilasciati per la mostra: “Inca. Origine e misteri delle civiltà dell’oro”, esposizione che si è svolta nel Museo di Santa Giulia dal 4/12/2009 al 27/6/2010.

Il totale dei visitatori certificati da S.I.A.E. è di 207.854 di cui 194.015 paganti. Dati che differiscono rispetto ai modelli C1 consegnati da Artematica alla Fondazione Brescia Musei.

A termini del contratto stipulato dalla Fondazione Brescia Musei con Artematica nel caso di visitatori paganti inferiori a 200.000 ma superiori a 150.000 era prevista una riduzione del corrispettivo di 250.000 euro oltre IVA.

Il Comune di Brescia – informa una nota della Loggia – domattina depositerà la denuncia presso la Procura della Repubblica ed ha segnalato la circostanza alla Fondazione Brescia Musei affinché questa possa predisporre le opportune azioni, in sede civile e penale, tese al recupero della somma dovuta.

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  1. Giunta di INCApaci che ha recato un INCAlcolabile danno d’immagine ad una città sempre più INCAvolata per i compensi INCAssati da Artematica grazie ad un sindaco e vicesindaco INCAmminati sulla via del tribunale.

  2. Errare è umano, perseverare è diabolico. Se davvero risultassero gli errori riportati nell’articolo c’è poco da credere alla buona fede di "qualcuno" direttamente coinvolto nell’operazione "grandi mostri".

  3. Dopo DUE ANNI i nostri amministratori si sono accorti di questa truffa ? In una azienda privata gente cosi’ sprovveduta è licenziata in tronco senza preavviso.

  4. Nella vita c’è sempre una prima volta e nell’Amministrazione Parolfi erano troppi i "giovani di studio" non già nella pratica e nell’esperienza politica, ma proprio in quella amministrativa, direi quotidiana. Incompetenza, superficialità, improvvisazione, disorientamento, dilettantismo gestionale, mancanza di programmazione e pianificazione, promesse non mantenute, utopie: a pagare, purtroppo, sono stati come sempre i cittadini.

  5. ci stanno proprio prendendo per i fondelli, che fanno sporgono denuncia? si denunciano da soli per non aver controllato? la cosa più ridicola è che c’è ancora chi li difende

  6. A mio parere sembra che la prima volta(mostra INCA)mancando pochi biglietti al traguardo dei 200000 ci abbiano provato;la seconda volta (matisse)invece l’impressione è proprio di truffa nei confronti del Comune. Quello che vorrei chiedere a Bragaglio è questo: cosa aveva da guadagnarci l A.C. in tutto questo ?

  7. Forse non dovresti chiederlo a Bragaglio cosa a veva da guadagnarci l’Amministrazione Comunale, ma dovresti chiederlo a chi ha mal gestito le mostre, le cifre di riferimento ed i soldi di noi cittadini contribuenti cosa ci ha guadagnato.
    Se hanno così mal gestito queste attività in modo "innocente" si sono dimostrati dei perfetti incompetenti, sia i politici sia i tecnici, quindi è più che giusto che se ne vadano
    Se invece hanno così mal gestito queste attività in modo "fraudolento" sono dei perfetti imbroglioni e complici di Artematica, sia i politici sia i tecnici, quindi è obbligatorio che se ne vadano e che rifondano di tasca propria i danni causati alla città.

  8. Massimo la tua è una domanda cruciale. La mia opinione: la Giunta (politicamente intesa) cerca di incassare un successo politico del dopo Corsini-Goldin. Una conferma nei risultati della validità della scelta di Artematica, venuta a Brescia attraverso una precisa filiera di appartenenza (“gli amici degli amici”, ricordati da Paroli) sostenuta dall’area veneta. Le visure camerali di Stefanel (compartecipe al 50% in Artematica), Deltaerre, Solfin, a mio parere sono molto interessanti. A cui si aggiunge il ruolo di Galan. Dalla documentazione che la Fondazione mi nega vorrei ricostruire il ruolo, che mi risulta determinante, anche oltre il suo periodo bresciano, del Direttore generale Maiocchi (CDO), il perché del cambio dello Studio legale che assiste la Fondazione per il contratto Matisse (Studio dell’avv. Bardelli, attuale presidente della CDO di Milano) e le valutazioni espresse dallo Studio sulle modifiche peggiorative del contratto. La posizione del presidente Lechi è imbarazzante da tutti i punti di vista ed è meglio per tutti che se ne vada. Subito e non come un capro espiatorio. Egli doveva controllare e non lo ha fatto. Doveva opporsi al peggioramento del contratto ed invece lo ha sostenuto. Ma un’altra cosa è certa: troppe piste rimandano alla responsabilità del Sindaco Paroli. Grave in ogni caso, per un Sindaco. Sia che il tutto sia avvenuto sulla sua testa inconsapevole (i rapporti tra Maiocchi, Fondazione, Artematica), sia che il tutto sia avvenuto attraverso la sua testa. Nel primo caso grave per l’inettitudine, nel secondo per consapevole ed intenzionale corresponsabilità. Questo il breve tratto di strada che va percorso e che, a mio parere, va chiarito e, in tal caso, porterebbe dritto da via Musei alle responsabilità del vertice della Loggia. Insomma, Massimo, in tale ipotesi, se fondata, pur d’ottenere il risultato politico e d’immagine non s’è badato (è proprio il caso di dirlo) a spese. A maggior ragione se le spese erano pure spese amiche.

  9. erano altri tempi…c’e’ chi avuto la fortuna di governare quando si poteva spendere e spandere come si voleva e c’e’ chi ha avuto la sfortuna di governare con i tagli e sopratutto quando in giro non c’e’ piu’ un becco di quattrino grazie a Monti e a chi lo ha tenuto e lo terra’ su quella sedia fino al prossimo aprile..oggi come oggi ( i dati ufficiali danno in calo le mostre in tutta Italia )nemmeno se porti Michelangelo riempiresti il museo.

  10. Leggo nei vari articoli che Lechi Dott. Faustino è dirigente bancario. Non trovo altresì a quale gruppo dipende. O meglio: su internet si capisce che occupava la poltrona di Direttore Generale di UBI Leasing Spa (a proposito dei soliti noti leggere l’articolo di bergamo.corriere.it di Jannone del 13 Ottobre). Quindi la domanda è: qual’è l’occupazione attuale del Presidente di Brescia Musei?

  11. Consigliere Bragaglio, mi scusi, come mai non si è accorto di nulla prima? Adesso viene fuori quotidianamente suoi giornali con le sue posizioni, ma i documenti fan riferimento a 2 anni fa…Eppure non mi pare che il BUCO di pubblico delle mostre fosse poi tanto nascosto alla fine. E’ bastato un biglietto per far venir fuori tutto… ma lei dov’era in questi due anni?

  12. A mio parere il vero problema non è chi si è accorto e quando, o chi per primo ha gridato "al lupo". A schieramenti politici invertiti sarebbe successa la stessa identica cosa. E’ naturale che tutta la questione abbia assunto toni esclusivamente politici, soprattutto in vista delle prossime elezioni. Per questo motivo, fin dall’inizio, la responsabilità della Fondazione è stata considerata marginale solo per attaccare pesantemente l’attuale giunta. Ma il vero problema è il comportamento della Fondazione che ha operato in modo assolutamente superficiale, inadeguato ed irresponsabile. Rispondendo al "cittadino deluso" dico che sapere cosa faccia il Sig. Lechi è assolutamente irrilevante per la questione….speriam o solo che qualunque sia la sua occupazione non la svolga con la stessa superficialità e leggerezza con cui sta conducendo gli affari della Fondazione (se fosse cosi….povera Ubi Leasing).

  13. Il 31 agosto 2012 il sindaco Adriano Paroli e l’assessore alla Cultura Andrea Arcai erano apparsi molto determinati a procedere comunque alla realizzazione della mostra “Maya, i signori del tempo”. Da dove derivava tutta questa forte forza di volontà?

  14. Egregio Consigliere Bragaglio, mi sembra di leggere fra le righe di tutto questo suo malumore circa la vicenda, che a Lei stia prevalemente a cuore solamente attaccare la CDO – Come già ha fatto nel passato – Io non sono un sostenitore diretto della CDO, ma a Brescia conosco molte persone che ne fanno parte e posso solamente onorarne il lavoro che quotidianamente svolgono – Sarà una casta, ma in tempi di crisi penso che la politica da loro attuata (ovvero l’aiuto reciproco) sia solamente da ammirare – Vorrei che anche Lei e tanti suoi "compagni" con le vostre doti e qualità, Vi occupaste di più di portare avanti determinati valori, ovvero: vera solidarietà a chi realmente merita e non solamente ai nulla facenti o parassiti dello Stato – unione delle forze alla ricerca di diaologo ed idee per poter affrontare le problematiche vere che ogni giorno affligono i cittadini che lavorano (e che rischiano di perderlo) e che da sempre pagano regolarmente le tasse – Ci pensi e non dica che lo state facendo, in quanto da anni criticate e distruggete solamente – Lavoro troppo semplice!!!! Come è facile criticare e come è difficile mediare e portare idee concrete!!!

  15. Per dovere di correttezza e per evitare di conseguenza inutili polemiche ed associazioni pretestuose, il Presidente di Brescia Musei non ricopre attualmente alcuna carica nell’ambito del gruppo UBI.

  16. Da quando Lechi non è più il direttore generale di UBi Leasing (Fusione SBS Leasing +BPU Esaleasing) ? Da quando e perchè c’è un Amministratore Delegato operativo in UBI Leasing (che è anche il numero 1 di UBI Facori /ex CBI Fcator) ? Come "viaggia" Ubi Leasing in ambito Gruppo UBI ? Suvvìa, torniamo alle tre famiglie con due cognomi (Aldo Busi docet…), mi spiace ripetermi da mesi sul concetto di sintesi.

  17. Rispondo all’anonimo che mi interpella come “ Egregio Consigliere ”. Sono sempre molto attento ad esprimere giudizi quando sono in campo movimenti religiosi. Ciò vale anche per CL. Ma al tempo stesso, ad un politico s’impongono situazioni che non possono essere negate. A me è capitato di dire alcune cose sul lobbismo della CDO in Consiglio e sono stato denunciato. Poi assolto dal Giudice. Ma sono rimasto impressionato dal fatto che in Consiglio in difesa della libertà di espressione del sottoscritto si sia levata una sola voce, quella del collega Agnellini. Peraltro un iscritto alla CDO. Pensiamo alla vicenda Formigoni e CDO in Lombardia. Daccò, Simone, gli assessori indagati e la Maugeri, la vicenda di Bergamo con Locatelli ed i responsabili CDO incriminati. Troppi fatti dicono di un esteso sistema di potere ormai fuori controllo. Con le sue palesi illegalità. Ed in quel sistema s’è tentato di risucchiare dentro anche Brescia. La vicenda Artematica dice anche di queste cose ed ha coinvolto responsabilità a vario titolo di diversi esponenti della CDO, a partire dal Sindaco Paroli e dal Direttore generale di allora, Maiocchi. E resta ancora da chiarire il ruolo di assistenza alla Fondazione dello Studio legale dell’attuale presidente della CDO di Milano. Lei giustamente fa riferimento a persone di valore della CDO. Persone di valore e glielo posso confermare anche per esperienza mia diretta. Ma perché oggi vi sono così numerose iniziative giudiziarie, con relativa esplosione del sistema di Formigoni? Come mai parte di quel mondo s’è appestata di approfittatori? Ancora: come mai è mancato il coraggio di separare il grano dal loglio, per riprendere un’immagine ben nota del Vangelo? Da ciò è derivato quell’impasto di pane, tutto indigesto, perchè s’è fatto mescolando del buon grano con pessima zizzania.

  18. si dimenticano sempre di nominare Penati …mah @ Egregio Consigliere Bragaglio definire "compagni" il PD e’ come definire "automobili" la Duna o l’Arna . p.s. era una battuta o e’ serio ?

  19. Consigliere Bragaglio,le ripropongo le mie domande…Adesso viene fuori quotidianamente suoi giornali con le sue posizioni, ma i documenti fan riferimento a 2 anni fa.. come mai non si è accorto di nulla prima? E’ bastato un biglietto per far venir fuori tutto..non ci voleva molto…. ma lei dov’era in questi due anni?

  20. Cara “dimenticanza” che t’aspetti? Che rilanci come un pokerista con Fiorito, Belsito e Berlusconi? Se pensi che abbia la coda di paglia caschi proprio male! Per me la questione morale è a 360 gradi. Comprende anche Penati e non solo. Si dà il caso che stia parlando di Inca, Matisse e non delle aree di Sesto S. Giovanni. Ma più che una critica per la mia “dimenticanza” la tua mi sembra un messaggio umma…umma… tra compari: ci siam dentro un po’ tutti perché far volare tutti questi stracci. Se la pensi così, immaginati pure, con non troppa fantasia, il gesto osceno che ti meriti in risposta.

  21. Condivido con quanto detto da "CURIOSO QS CURIOSO". Non faccio parte dello schieramento politico del Sig. Bragaglio ma mi sento di condividere pienamente quanto sta facendo…..anche a distanza di due anni….le truffe e la verità non hanno scadenza…..Mi piacerebbe capire meglio cosa intende dire "PIERGI" nel suo intervento (Aldo Busi docet)….

  22. E’ paradossale come tutti questi post lascino spazio al tempo che passa. Stiamo andando alla ricerca di chi ha più colpa. Nel frattempo si permette ai responsabili di rimanere al loro posto, facciano essi parte del PD , PDL, CdO ecc.
    In qualsiasi famiglia, ente, società, ditta dove si cresce con valori professionali e intellettuali basati sulle capacità e non sul nepotismo, chi sbaglia paga! Le pene poi vengono commisurate all’errore.
    Invece chi prova ad evidenziare l’ovvio (non è ammessa la superficialita soprattutto in una amministrazione pubblica!) viene considerato alla stregua di colui che tenta di vendere ghiaccio ad un esquimese!!
    Cosa c’entra sapere se ci sono voluti 2 anni a scoprire la truffa e per questo incolpare chi l’ha evidenziata??
    A maggior ragione l’attento e ligio presidente Conte Dott Faustino Lechi di Bagnolo, visto che, leggo nel post sottostante, non è più impegnato nella carica dirigenziale di UBI, non avrebbe potuto/dovuto essere particolarmente diligente a chi dava denaro (della collettività) e a che titolo?
    Dopodiché in qualsiasi azienda: chi sbaglia paga; Lechi x Non aver fatto il suo lavoro, e se lo ha fatto è stato traccheggiante, l’amministrazione attuale perche lo ha scelto.
    Non condivido l’esternazione del capogruppo del Pdl Farina quando dice che “la fondazione è stata imbrogliata”. Il presidente, la fondazione, e l’amministrazione comunale aveva ed ha i mezzi per verificare il pagamento di 800mila euro li avevano: La SIAE
    Cmq il tempo passa e gli attori continuano la loro comparsa. Noi cittadini alla fine dell’opera magari applaudiremo pure!

  23. indagati per indagati io rilancio con 2 pezzi da 90 come Errani e Vendola …ma guardi Bragaglio che non e’ l’unico a dimenticare gli indagati a "sinistra" mi permetta il virgolettato perche’ di sinistra ne il PD ne il SEL hanno piu’ nulla , anzi a dirla francamente ci sta pure che lei si dimentichi di politici della sua parte ( ci mancherebbe ) piu’ che altro dovrebbero essere i giornali a non dimenticarsi ma purtroppo se escludiamo un paio forse 3 ( Giornale Libero Tempo ) tutti gli altri sono schierati da una parte soltanto e purtroppo si dimenticano spesso ( giornaletti locali di tutta Italia inclusi )di nominarli tutti quelli coinvolti ( vedi Repubblica ieri sulla casa di Montecarlo ormai scoperta ).

  24. “Curioso”, la tua domanda personale è giusta e ti rispondo. In Loggia in genere mi occupo d’altro (commissioni : Commercio e Partecipazione). Sulle mostre non avevo avuto sentore di gravi irregolarità. Lechi per giustificarsi ha detto che invece aveva avuto sospetti. Ma allora perché è andato avanti alla cieca? Da chi sollecitato, costretto o coperto? Io quel sentore di truffa non l’avevo fino alla segnalazione dell’amico Vergani. Da ciò l’incalzante iniziativa del PD con la richiesta delle dimissioni di Arcai. Da ciò la verifica di contratti, delle irregolarità e quindi del perché e del percome una società inaffidabile, come Artematica, sia potuta venire a Brescia. Mai immaginando prima che una Fondazione (del Comune!) ci potesse portare allo sbando fin dove ci ha portato, in assenza di controlli di sua competenza e poi con un peggioramento del contratto Matisse. Vedi, Curioso, con la Fondazione quasi tutti gli atti, compresi i suoi contratti, non sono soggetti alla approvazione o alla conoscenza del Consiglio. Nulla si sapeva dello Studio legale coinvolto dal 2010. La stessa delibera di Giunta è del tutto generica. Solo Sindaco e Giunta sapevano (come sostiene anche Lechi) e di questo devono rispondere. Troppe cose erano tenute all’oscuro – persino che una Fondazione non controlla le voci del piano economico sottoscritto – fino a quando è scoppiato il bubbone. Anche solo per questo Lechi deve andarsene. Invece la Fondazione ancora oggi nega parte degli atti da noi richiesti! Non c’è quindi valutazione preventiva del Consiglio. Ciò è dovuto anche allo svuotamento di molte funzioni consiliari, compreso il ruolo di controllo delle minoranze. Ma questa è una riflessione sul Testo Unico che ci porterebbe lontano. In ogni caso, saputa la cosa, pur possibili limiti anche nostri, imperdonabile sarebbe stato non agire di conseguenza.

  25. Caro "dimenticanza" condivido con quanto dici….ma devo condividere anche quanto detto dal Sig. Bragaglio. Se cominciamo a rilanciare con pezzi da 90, senza pur rilanciare con pezzi da "molto meno" chissà dove finiamo. Preoccupiamoci piuttosto e purtroppo di quanto succede "in casa nostra" dove i ns politicanti (!!!!!) e il presidente di BS Musei, importante e "stimato" dirigente fregiato di tanto titolo nobiliare, hanno buttato denaro pubblico con tanta sufficienza che ora pensano solo ad addossare tutta la colpa a un ruffaldino come Brunello.
    Il Sig. Lechi ha dichiarato di aver avuto sentore di qualche irregolarità per poi smentire categoricamente adducendo che il giornalista responsabile della notizia non aveva ben compreso le sue parole (Lechi si trovava in montagna a 2000 metri di altitudine con "evidenti problemi di comprensione telefonica")……ma chi vuole prendere in giro!!!!!
    Adesso il Presidente di BS Musei cosa fa? Semplice: un altro decreto ingiuntivo per i soldi degli INCA cercando un altro immobile da pignorare su una società posta in liquidazione…..suv via presidente….allo sbaraglio…….

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