Brescia Mobilità: Leonessa assente dalla classifica Touring? Una dimenticanza, lo dicono i fatti

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Brescia assente? Si tratta di una evidente dimenticanza. Con una nota Brescia Mobilità risponde all’inchiesta europea promossa dal Touring Club Svizzero sul Bike Sharing, che non aveva nemmeno preso in considerazione la Leonessa. La società controllata dalla Loggia, quindi, riepiloga i numeri del servizio, che oltretutto colloca Brescia al primo posto nazionale con una media di 177 utenti ogni 10.000 abitanti.

ECCO IL TESTO DEL COMUNICATO

Nei giorni scorsi è comparsa sul vostro sito una notizia in cui si dava conto di un’inchiesta europea (promossa dal Touring Club Svizzero) che si occupava di Bike sharing. L’indagine segnalava pregi e anomalie del servizio, prendendo in esame diverse città. Nel computo delle città italiane l’analisi non comprendeva Brescia. Riteniamo trattarsi di una dimenticanza, evidenziata dal vostro stesso sito, che merita di avere una risposta per alcune ragioni che riteniamo di indubbio interesse per un’analisi il più possibile esaustiva.

In primis, in quanto Brescia risulta dal 2008 socio fondatore, con altre 6 città, del club CCBS, ossia il club delle città per il Bike sharing, a significare l’attenzione posta fin dal suo nascere all’iniziativa rappresentata da questa splendida opportunità di spostamento. Non solo, lo scorso 11 maggio il vicesindaco di Brescia Fabio Rolfi è stato nominato presidente proprio del Club succitato, in rappresentanza degli attuali 32 comuni aderenti. Ragion per cui è del tutto evidente che, se i delegati hanno votato all’unanimità proprio l’assessore alla Mobilità e Traffico del Comune di Brescia, non può che essere in virtù dei pregevoli risultati ottenuti dalla città con il servizio BiciMia, divenuto servizio di riferimento a livello italiano.

In secondo luogo, Brescia è risultata (da un’indagine promossa qualche mese fa da Ecosistema urbano, effettuata da Legambiente e Ambiente Italia) al primo posto nazionale relativamente all’utilizzo del servizio di bike sharing, con una media di 177 utenti ogni 10.000 abitanti. Un dato di grande rilievo, in considerazione del fatto che la seconda città italiana citata, Milano, si era fermata a 99 utenti, la terza, Bergamo, ad 88, Novara a quota 77 e Roma a 61. La classifica è comunque riportata dal Sole24ore in un articolo pubblicato in data 16 maggio 2011 dal titolo:”Il Comune dà l’esempio”. Ma il rapporto numerico merita di essere aggiornato. Una proiezione societaria, calcolando il mese di settembre 2012, illustra come la cifra degli utenti possa ritenersi praticamente duplicata (315 utenti, sempre in rapporto a 10.000 abitanti).

Per rendere ancor più apprezzabile il dato, Brescia Mobilità ritiene sia doveroso fornire una breve analisi (la rappresentazione del grafico può ritenersi ancor più suggestiva), che intende evidenziare la crescita esponenziale del numero degli iscritti a Bicimia dal mese di giugno 2008 a settembre 2012.

Ad avvio servizio, giugno 2008, nel primo mese gli iscritti raggiunsero quota 667. Un anno dopo, giugno 2010, gli utenti erano già più che sestuplicati (3987) e il mese successivo avevano superato anche la fatidica quota quattromila (4055). Da qui, in avanti, un crescendo ancor più imperioso: 4172 nel settembre 2011, 5988 nell’aprile 2012, 7528 nel settembre 2012.

Nel merito, va sottolineato come il servizio sia stato più volte ampliato, per far fronte, ad esempio, anche alle richieste provenienti dalle periferie. Un modello gradito anche dalle realtà private (citiamo i proprietari di strutture ricettive e turistiche) e dalle università, sottoscrittrici di convenzioni in risposta a richieste specifiche o promozioni.

Dati alla mano, per ciò che concerne i punti BiciMia, le attuali 44 postazioni verranno presto implementate, con l’aggiunta, a breve, di altre tre e ulteriori 15 nel giro di qualche mese. Ma le 62 postazioni di un prossimo futuro saranno, senza dubbio, un ricordo quando entrerà pienamente in un esercizio la metropolitana leggera automatica. Già nella primavera 2013 le stazioni della metropolitana (17) dovranno poter garantire un’ adeguata presenza di biciclette, pronte all’uso per gli utenti che dalla metro desidereranno spostarsi rapidamente in città attraverso le due ruote.

Da ultimo, a titolo di curiosità, rileviamo come l’assegnazione della tappa conclusiva del Giro d’Italia a Brescia possa sicuramente essere ascritta ad una passione della nostra città per questa disciplina in tutte le sue variegate espressioni. Forse, il Bike sharing, in questo senso ha avuto vita agevole nell’attecchire rapidamente e germogliare.

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UN COMMENTO

  1. perchè non si estende a tutte le città dotate di questo servizio la possibilità di utilizzare biciclette anche non della propria città per chi possiede la tessera? ero a bergamo tempo fa e mi sarebbe piaciuto prendere una bicicletta con la tessera di brescia.

  2. Chi ha certificato i dati statistici su Bike Sharing, Bicimia ed affini ? E’possibile saperlo, così per curiosità ? C’è per caso di mezzo l’appalto di BresciaInfo ? Pregasi rispondere.

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