Il ritorno di Aldo Busi e la caduta libera di Fabio Volo

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(l.m) Tanto per cambiare, amiche Betoneghe, arriva il weekend e arriva il nostro appuntamento. Cambiamo però argomento e questa volta parliamo di un altro nostro illustre concittadino, che negli ultimi tempi è rimasto un po’ dietro le quinte. Dal 13 novembre, infatti, troveremo nelle librerie di tutta Italia il nuovo romanzo di Aldo Busi. Lo ha annunciato in una nota Baldini Castoldi Dalai, il nuovo editore dello scrittore bresciano, che ha deciso di pubblicare “El specialista de Barcelona”, dopo la rottura dei rapporti tra Busi e grandi editrici quali Mondadori e Giunti. Il romanzo è «ambientato nella Spagna europeista di Zapatero – spiega la nota dell’editore – una costellazione di personaggi buffi e inquietanti, di figure bizzarre e normalissime, ruota intorno a un intrigo familiare che non è mai quel che sembra e che, fino all’ultima pagina, si tiene aperta la possibilità di ricominciare da capo». Ma le buone notizie non finiscono qui. L’editore Alessandro Dalai è infatti tornato dalla Fiera del Libro di Francoforte con diverse offerte per la pubblicazione del romanzo in Francia, in Germania e negli Stati Uniti. Ma se per uno scrittore bresciano le cose vanno finalmente per il verso giusto, ce n’è un altro che deve fare i conti con la critica: il quotidiano “Europa” ha infatti pesantemente criticato il programma televisivo “Volo in diretta” e soprattutto il suo conduttore, colpevole di voler essere « figlio di un ben noto filone culturale, quello degli accostamenti alto e basso, pure pop, e invece è semplicemente un esponente del suo sottofilone degenere, quello dell’“uno vale l’altro”» e di aver creato «non nuove illuminazioni, ma solo una grandissima confusione». Il giudizio, insomma, è lapidario: «La nuova stagione di “Volo in diretta” è migliore della precedente. Tanto che potrebbe essere un buon programma. Basterebbe togliere Volo». Meno male che possiamo consolarci con la buona prestazione di Pirlo e Balotelli in maglia azzurra, tanto che il Giornale li ha soprannominati «i piloti dell’Italia decollata a San Siro».

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  1. …domanda : ma chi è sto fabio volo ? un filosofo ? un letterato ? un regista..vero ? uno scrittore…vero ? un attore..vero ? o probabilmente tutto di un po’ e niente di niente allo stesso tempo ?……a voi la risposta……..io me la sono già data ampiamente

  2. Basterebbe leggere un qualsiasi libro di Aldo Busi ed uno di Fabio Volo per meditare su quanto la parola cultura, quella che viene da anni e anni di letture, studi, impegno, conoscenze, approfondimento sia nel caso del primo un presupposto imprescindibile, nel caso del secondo semplicemente un optional come i fari antinebbia o il lunotto termico di un’autovettura.

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