Tre mesi a Canton Mombello per spaccio, ma era un errore

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Per tre mesi è stato in carcere, a Canton Mombello, con l’accusa di spaccio. Ma era tutto sbagliato. Protagonista della vicenda è Mohamed, tunisino di 28 anni – regolare e senza precedenti – che a fine del 2011 era finito in manette dopo un’indagine dei carabinieri. Il 10 novembre i militari avevano fermato un’auto con due persone a Ospitaletto. A bordo mezzo chilo di coca. Ma uno dei due era riuscito a fuggire. Le ricerche, quindi, hanno portato i carabinieri a Gussago e a Mohamed. Che però il giorno del controllo di Ospitaletto non era nemmeno a Brescia, ma in Sicilia per la vendemmia. A confermare il fatto anche l’italiano arrestato per spaccio che ha dichiarato a processo di non conoscere il tunisino. Ora il legale di Mohamed chiede un risarcimento di 50mila euro.

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UN COMMENTO

  1. ….tanto paghiamo noi gli errori giudiziari dei magistrati , loro restano degli intoccabili ( solamente in italia, perchè in altri paesi invece giustamente è riconosciuta la responsabilità dei giudici..) altre parole sono inutili. finchè non si riforma questo carrozzone, è impensabile per un imprenditore straniero investire in italia proprio per questo motivo. italia da terzo mondo .

  2. Come ho avuto occasione di scrivere in risposta ad un’altro servizio, in questo paese governato da teologhi del nella, non importa chi sia il colpevole. L’importante è che ce ne sia uno. Non è la giustizia che si cerca. Ma solo la testa di qualcuno da mostrare come trofeo e segno di efficenza e giustizia. Paese di barbari.

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