Ventesimo picchetto antisfratto nel Bresciano. Repubblica costruisce un’inchiesta

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Picchetto antisfratto questa mattina a Brescia, nel quartiere Urago Mella, per l’esattezza in via Rotonda Montiglio nr 7. Rischiava lo sfratto una famiglia di origine senegalese con 5 figli tutti studenti, dai 12 ai 19 anni: il padre, camionista, ha trovato un’occupazione e quindi sta cercando un’altra abitazione perchè il proprietario dell’appartamento dove vivono ora non intende accettare il pagamento degli arretrati in quanto intenzionato a vendere l’alloggio. L’esecuzione è stata bloccata dagli attivisti dell’Associazione Diritti per tutti, del comitato provinciale contro gli sfratti e da un gruppo di senegalesi della loro Associazione e rinviata al 17 dicembre; per quella data la famiglia dovrebbe aver trovato un nuovo appartamento garantendo così il passaggio da casa a casa.

Intanto oggi Repubblica online dedica all’emergenza sfratti a Brescia un’ampia parte dell’inchiesta della settimana.

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  1. Diritti per tutti ha difeso anche cittadini italiani vittime della crisi, perchè ve lo dimenticate sempre? e voi che vi scandalizzate perchè qualcuno sostiene famiglie con bambini di pochi anni cosa fate per impedire che chi ha perso il lavoro perda tutto, anche il tetto sopra la testa? O questo vi sembra giusto? Continuate ad alimentare la guerra tra poveri che chi ha provocato la crisi e mantiene ricchezze e privilegi se ne starà tranquillo…

  2. Siamo sicuri che i proprietari di casa siano dei nababbi che possono subire tutte le prepotenze e non individui con problemi? E se un proprietario fosse costretto a vendere perchè non ha di che tirare avanti avendo lui stesso perso il lavoro? I capi dei "diritti per tutti" non possono fare un gesto generoso cedendo in uso alcuni dei loro immobili?

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