Bragaglio all’attacco: spero che Rebecchi smentisca l’adesione alla lista Monti

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Con una nota il consigliere Pd Claudio Bragaglio interviene sull’ipotesi di un’eventuale Lista Monti promossa dal consigliere comunale del Pd Aldo Rebecchi, attaccando il compagno di partito e altri esponenti del Pd che sarebbero in procinto di correre per le comunali con liste autonome rispetto al partito.

ECCO IL TESTO DEL COMUNICATO

Leggo sorpreso ed incredulo la notizia dell’iniziativa di Rebecchi per la formazione d’una lista Monti per Brescia. Notizia dettagliata, con simbolo già depositato, che mi auguro risulti infondata e che venga smentita. Non mi soffermo sull’effettiva credibilità d’una simile operazione, che non può certo prescindere dai proponenti. Neppure alludo all’annuncio della non-candidatura, fatta giorni fa da Rebecchi, che potrebbe leggersi oggi come una sua ricandidatura, ma in una lista diversa dal PD. Si dice d’una informazione da parte sua già data su questa operazione al PD. Quando, a chi e come? Nell’ultima direzione cittadina, svoltasi peraltro in un clima di confronto costruttivo, d’un simile percorso, del tutto eccentrico alla linea adottata, non s’è avuto alcun sentore.

Anche a seguito di questa iniziativa ritengo che sulle questioni politiche riguardanti l’alleanza vi siano ancora troppe cose non chiare. Permane con il passar dei mesi l’incertezza sulle primarie di coalizione unanimemente approvate. Sulla possibile alleanza è maggiore l’incomprensibile puntiglio nel fissare i picchetti delle esclusioni piuttosto che la convinzione di procedere al suo allargamento.

Da oltre otto mesi il tavolo allargato di centro sinistra non viene neppure convocato. Mentre oggi il PD si ritrova con PSI, API e l’on. Cé. Da questa situazione di rischioso isolamento non si esce con espedienti e con liste più o meno “civiche”o “tecniche” promosse da dirigenti del PD. Sempre stando alla stampa: con Maltempi che farebbe la “lista cattolica”, Rebecchi quella montiana, un giovane quella simil-renziana. E non so che altro suggerisca la paura o la fantasia!

E’ questa una situazione che rischia di avvitarsi pericolosamente su se stessa, destinata a legittimare anche altre opzioni per liste, anch’esse esterne al PD, promosse da coloro che, pur dissentendo dalle scelte fatte per la Loggia, hanno comunque finora privilegiato una linea di responsabilità verso il partito ed il suo candidato sindaco.

Mi auguro che Del Bono sia avvertito di questo rischio e rovesci di 180 gradi, con coraggio e determinazione, l’asse della sua iniziativa. La stessa vicenda della Regione Lombardia ci incoraggia ad andare in questa diversa direzione. Con coraggio e lungimiranza strategica, promuovendo ampie aggregazioni di forze politiche e civiche reali. E con vere primarie di coalizione, con Fenaroli e gli altri candidati, che rilegittimino attraverso la partecipazione dei cittadini anche il senso d’un nuovo percorso.

La logica strumentale della gemmazione suona nei suoi improvvidi tentativi, quand’anche neppure attuati, come la conferma dell’isolamento del PD, delle sue incertezze e delle sue difficoltà, non appare certo, almeno come finora è stato imbastito, come il preannuncio d’un percorso virtuoso che punti dritto e convinto alla vittoria contro Paroli.

Claudio Bragaglio

Consigliere Comunale P.D.

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  1. Solito battibecco targato PD… altro che centro destra litigioso, qui a Brescia è da più di un anno che si tirano gli stracci. Bragaglio fuori dal gruppo consigliare, Corsini che si tesserò a Roma e non qui, Bazoli che appoggia Renzi, Corsini che dopo aver remato contro Del Bono nel 2008 oggi per una poltroncina Roma tuba come un usignolo, Capra che rivorrebbe la margherita, Bisinella che vorrebbe le primarie però… il sindaco di Roncadelle che non se guardare a Firenze o a Reggio Emilia.
    Divertente, come sempre.

  2. Ma chi crede di essere sto Bragaglio!!! Che critica tutto e tutti e negli ultimi tempi si evidenzia solamente grazie a contestazioni! Ora critica anche Rebecchi che vorrebbe aderire ad una lista Monti – Ma non è proprio lui che invece di sostenere il candidato sindaco Del Bono vorrebbe effettuare le primarie perchè caldeggia Fenaroli?? E probabilmente si arriverà ad una lista civica anche in questo caso . Sig. Bragaglio cerchi di essere coerente

  3. Mnacava solo una "Lista Monti", ma siccome siamo a Brescia servirebbe una "Lista Laghi" e, perchè no, una "Lista Valli". La verità è che tutti (centrodestra e centrosinistra) sono con l’acqua alla gola: non potranno contare sul 10-12% di voti che, come minimo, si porterà a casa il "Movimento 5 Stelle" e che saranno inutilizzabili al ballottaggio. Ve la siete voluta, volpacchioni !

  4. Ma Bragaglio tutte le volte che lo leggo mi sembra intervenga solo contro il PD. Una cosa insopportabile, ma perchè non se ne va?. Vada con fenaroli e il SEL o Rifondazione Comunista.

  5. Possibile che Bragaglio pur di cantarsela e suonarsela da solo continui a raccontare cose non vere come quando dichiara che da 8 mesi non si riusnisce il tavolo di centro sinistra??? Mentre abbiamo letto sui giornali che Pd, Sel, Psi e Api si sono riuniti ufficialmente 5 giorni fa.

  6. Roberto capisco che certe verità siano scomode da dire e, soprattutto, da ascoltare. Ma ripeto. Il tavolo del centro sinistra da metà febbraio non è più stato convocato. Solo dopo la convocazione per lettera fatta da Fenaroli è stato convocato in fretta l’incontro a cui ti riferisci. Seppur dopo otto mesi è un fatto positivo. Ma dall’elenco che tu fai non a caso vi sono delle esclusioni. E pure non a caso uso l’espressione “tavolo allargato di centro sinistra”. E quel tavolo sufficientemente “allargato” non era. A “cittadino bresciano” rispondo che sono nel PD, seppur sospeso dal Gruppo, e per giunta schierato da sempre, a differenza di altri, con il segretario Bersani. Non “caldeggio” Fenaroli, ma primarie di coalizione in cui con Del Bono vi sia anche Fenaroli. Ed è cosa ben diversa. Se poi tu ritieni del tutto ovvio che Rebecchi (come da notizie di stampa, finora non smentite) possa fondare (ed eventualmente partecipare) ad una lista Monti, separata da quella del PD, per me ovvio non è! A meno che i dirigenti locali del PD, venendo meno alle proprie responsabilità, che per me hanno un valore, accettino il principio (sciagurato) della “tana libera”. Allora – ripeto: sciaguratamente – si rischia che sia “tana libera per tutti”!

  7. Aggrappato all’irrefrenabile desiderio di fare politica per tutta la vita, il buon Bragaglio è pronto a tutto e al contrario di tutto. Pochi giorni fa ha citato Napolitano per avvallare la tesi che si può essere grandi politici a prescindere dall’età. Concordo con il buon Claudio, ma lui deve capire che non è Napolitano, altrimenti alla bella età che ormai ha raggiunto e avendo sempre fatto politica ai massimi livilli locali, almeno per una volta gli avrebbero fatto fare il parlamentare.

  8. Per fortuna che a Brescia c’è ancora uno come bragaglio che non ha paura a dire le cose così come sono al contrario di tutti gli altri yes-man… non è promettendo posti e con la paura a vincere!!!

  9. Ma che barba questi comunicati di bragaglio!. Preferisco quelli del Pd che si occupano dei problemi della città e non dei sofismi politici incomprensibili…

  10. Pierluigi se tu dici “aggrappato all’irrefrenabile… ” sai già di volermi mettere KO. Semplicemente per convinzione mia intendo far politica, qualunque sia la sedia o pure se dovrò star scomodo in piedi. M’è già capitato nell’86 quando m’hanno scaraventato fuori da segretario provinciale (pur avendo nel segreto dell’urna l’80% dei voti al congresso!). Ritrovandomi, dopo aver perso per la politica il ruolo nella scuola, pure senza lavoro. Ricominciando a quasi 40 anni come precario. Semplicemente non mi sono arreso. Se ho citato Napolitano non è perchè abbia smarrito testa e senso della misura. Stavo parlando non di me, ma della mia netta contrarietà all’autorottamazione di Veltroni e di D’Alema. In quanto poi alla questione del Parlamento ti dico solo che da segretario provinciale mi son trovato nel 2005-6 davanti ad un bivio. Unico segretario provinciale mi sono schierato contro la nascita del PD e contro Fassino, con cui fino ad allora avevo condiviso le scelte, dal congresso di Pesaro in poi. Ho scelto la mia convinzione. E non è che non sapessi il prezzo da pagare. E che a mente fredda – mai pentito – ho pagato. In quanto al fatto che son pronto a tutto ed al contrario di tutto potresti gentilmente farmi un solo esempio?

  11. La proposta di affiancare al candidato del PD anche un contenitore pronto a raccogliere alcune linee guida ispirate dall’esperienza di questo governo (che il PD stesso sostiene) non mi pare negativa se ispirata come appare a ricondurre su un modello di oculatezza sulla spesa pubblica del comune. Se l’attuale giunta invece di intraprendere incomprensibile strade come la sede nuova del comune o il parcheggio del castello fosse stata più attenta forse oggi non avrebbe dovuto ricorrere a quegli aumenti IMU previsti. Ben venga un "modello Monti" se questo è l’intento.

  12. bragaglio non ha mai digerito il pd e da sempre sta cercando di ricostruire qualcosa …qualunque cosa a sinistra: anche e soprattutto contro il pd ! Pensionato d’oro ha il tempo per lavorare solo per quello e facendo una facile previsione appoggerà Fenaroli alle primarie. Dovesse vincere Fenaroli questa città verrebbe riconsegnata a Paroli ,poichè il voto moderato non appoggerà mai un ex segretario della cgil ( con i voti della fiom) a maggior ragione in un secondo turno. Ma questo a Bragaglio interessa poco: l’importante è che perda il PD e che lui possa stare a galla! Tolga il velo dell’ipocrisia e vada fuori dal PD !!

  13. Mi fa piacere che il signor Bragaglio dica di non aver mai voluto il Pd e di essere andato contro Fassino, del resto che sia contro al Pd fin dalla sua nascita è risaputo.
    Mi chiede di portargli esempi del fatto che sia pronto a tutto e al contrario di tutto. Signor Bragaglio l’esempio l’ha portato lei ricordando di non aver mai voluto il Pd anzi, aggiungo io, di averlo combattuto con una durezza che solamente i più strenui avversari hanno messo in campo eppure, nonostante non lo abbia mai voluto e lo abbia sempre combattuto, è rimasto inserito in quel corpo pur di poter mantenere un po’ di personale visibilità politica.
    Il suo insistente e continuo lavorio per danneggiare il Pd è encomiabile per la costanza con la quale lo persegue, ma credo che nonostante i suoi sforzi il Pd non solo reggerà ma, anche per il grande impegno di Bersani, riuscirà a restare il più alto punto di riferimento nel panorama politico italiano. Un partito che con mille sforzi e difficoltà, molte create dai pochi che come lei operano per farlo saltare, sta riuscendo a diventare il contenitore dei riformismi italiani, a tenerli insieme, a far sì che siano il riferimento politico e culturale a cui guardare con fiducia nei prossimi anni.
    Le sarà molto difficile riuscire nell’intento di far saltare il "suo" Partito, anche perché siete in pochissimi a lavorare per questo, ma di certo la sua costanza, almeno a livello locale, riesce a indebolirlo.

  14. Precario, senza lavoro, dopo aver perso per la politica il lavoro, Bragaglio cosa sta dicendo lei ha fatto x un mucchio di anni il consigliere regionale in Lombardia e si e’ preso stipendi che i precari veri e chi non ha il lavoro si sognano, almeno non faccia la vittima, la politica le ha dato stipendi da favola e si prenderà un bella pensione.

  15. Dieci anni da consigliere regionale, da un calcolo veloce veloce, fanno qualcosa più di una milionata di euro netti (!!!) più il tanto vituperato, ma solo oggi, vitalizio. Considerando le decine di migliaia di precari e disoccupati, l’uscita del compagno Bragaglio è da pietra tombale, politica ovviamente…

  16. Ha ragione Bragaglio. Ha perso il ruolo nella scuola; fortuna che poi l’ha ritrovato. Non potrebbe campare con il vitalizio. Sapete: tiene famiglia! Mi sembra la rondine della "Cavallina storna". Non impallinatelo!

  17. Ho detto che nella sua lettera raccontava cose non vere, infatti non è vero che il tavolo del centro sinistra non è convocato da 8 mesi ma si è riunito pochi giorni fa e anche lei è costretto ad ammetterlo.

  18. Prima Matteo Renzi, adesso con ancor più forza Pierluigi Bersani hanno dichiarato il loro sostegno a Emilio Del Bono. Ora la domanda che alcuni si fanno è: Bragaglio sosterrà il candidato del suo Partito o continuerà nella sua guerra personale e percorrerà la strada di andare verso altri lidi…strada alla quale in molti lo tirano par la giacca?

  19. Ho sentito dire che pure la moglie di Bragaglio è statA consigliere in Regione Lombardia per 10 anni ! complimenti un record nazionale , due nella stessa famiglia !

  20. Uffff, le solite tirate! Si vede che questo sig. Bragaglio vuol proprio bene al suo partito!
    A nessuno del PD è venuta la voglia di mandarlo in pensione definitivamente? Se dobbiamo vincere a Brescia, lui non dà certo una mano a farlo.

  21. Ma a tutti voi che commentate non è venuto in mente di chiedervi perché le primarie a Brescia ancora non sono state convocate? Poi vinca del Bono o Fenaroli ma vogliamo dare la parola agli elettori del centrosinistra o no. Quel che si capisce è che parte del PD non vuole il confronto del Bono Fenaroli , forse perché ha paura? Non saprei indicare un altro motivo, e lo dico sinceramente….se qualcuno conosce un altro motivo lo dica che almeno si fa chiarezza. Del Bono è indicato dal PD e Fenaroli da una lista civica di persone di centrosinistra molte delle quali vicine al PD o con una storica e riconosciuta posizione riformista come barzellotti terraroli straolzini , l’ex sindaco Trebeschi che non mi sembrano estremisti anarco insurrezionalisti ….suvvia smettiamo la di dire falsità per convenienza . Fenaroli poi è appoggiato anche esplicitamente da Sel. Vogliamo metterli alla prova delle primarie o no? Poi vinca il migliore.E il migliore vincerà le elezioni così come è stato nel 99% dei casi in Italia.
    A proposito sapete che per la regione Lombardia si faranno le primarie ed il nucleo di partenza del centrosinistra è fatto da PD, Sel e IDV?

  22. Una solida tradizione rifornista: vedo dai nomi che la classe operaia/lavoratrice, zoccolo duro del fù PCI, è pienamente rappresentata dai sostenitori di Fenaroli!

  23. sono riamsto basito per un secondo quando ho letto classe operaia/lavoratrice riferendoti a Fenaroli …invece parlavi dei sostenitori di Fenaroli.

  24. voti alla mano di classe operaia/lavoratrice che sostiene Fenaroli e tutta la sinistra ne e’ rimasta un gran poca LOL diciamo la classe sindacalista quella si che ne e’ rimasta tanta.

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