Movida, Brescia In e Quadra Quarta precisano: “Non siamo contro i commercianti”

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Con una nota le associazioni Brescia In e Quadra Quarta tornano sulla polemica riguardante la movida nel quartiere del Carmine. Di seguito il testo della nota:

“Notiamo che si sta cercando di far credere che ci sia in atto, per quanto riguarda la cosidetta movida, uno scontro fra residenti ed esercenti delle attività secondo la vecchia tecnica del “divide et impera”: un modo per sottrarsi ai propri compiti e doveri. Ribadiamo che non abbiamo nulla contro le attività commerciali, ma avversiamo la latitanza di coloro che dovrebbero rappresentare e garantire i cittadini nei diritti fondamentali tutelati fra l’altro anche dall’art. 32 della Costituzione .

In particolare:

  1. Giudichiamo assurdo e contrario alla legge che si cerchi di demandare a steward o guardie giurate il controllo dell’ordine pubblico sulle pubbliche strade, scimmiottando quello che avviene in discoteche e pub privati : discoteche = spazi privati strade = spazi pubblici

  1. E’ assurdo chiedere ai locali la chiusura anticipata: è chiaro che un’attività commerciale mira, legittimamente, a massimizzare il profitto.

  1. Notiamo da parte di alcuni politici, ad esempio il presidente della circoscrizione centro Flavio Bonardi, la volontà di sminuire il fenomeno limitandolo ad una questione che riguarderebbe 400/500 persone. Se i suddetti signori si recassero umilmente sul posto verificherebbero che. Soprattutto il venerdì e sabato dalle 23 alle 02, che nella pubblica strada sostano, impedendo il normale passaggio pedonale e veicolare, migliaia di persone.

Ci auguriamo che anche a Brescia gli organi preposti al rispetto delle leggi intervengano, come già fatto, in situazioni analoghe, in molti altri comuni italiani.

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UN COMMENTO

  1. La movida vista dai soliti reazionari, bigotti, Todari brontoloni? (Vedi l’ultima riga):capacità di attrazione della zona porta gli avventori a raccogliersi in massa… favorisce la formazione di assembramenti di avventori…tali da rendere difficile la gestione sotto diversi profili delle ordinarie categorie degli interessi pubblici…che inoltre questi assembramenti oltre a rendere difficile la circolazione nella via interessata e lo stesso accesso dei residenti alle proprie abitazioni private provocano schiamazzi, urla , suoni e rumori molesti che arrecano disturbo alla quiete pubblica …e incidono in maniera determinante sulle condizioni di degrado ambientale dell’area interessata e del contesto circostante, fino a determinare vere e proprie minacce per l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana…ritenuto necessario urgente e indifferibile il ricorso all’adozione di misure contingibili ed urgenti al fine di prevenire e contrastare gli evidenti pericoli che minacciano la sicurezza urbana…ecc. ecc. Dispone la trasmissione della presente ordinanza : al Prefetto, Al Questore, al Comando dell’Arma dei Carabinieri, al Corpo della Polizia Municipale.
    Rispost a: Comune di Bologna firmato: il Sindaco, Prot. gen. n. 146468/2012

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