La Fondazione Richiedei recede il contratto integrativo: fino a 200 euro in meno in busta paga per 350 dipendenti

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(a.c.) Mobilitazione a tutto campo. E’ ciò che promettono, in coro, i sindacati Cgil, Cisl e Uil, in seguito alla rescissione del contratto integrativo per ognuno dei 350 dipendenti delle strutture ospedaliere di Gussago e di quella di Palazzolo sull’Oglio. 

Le tre sigli sindacali hanno emanato un comunicato (lo riportiamo in integrale, più sotto) in cui ribadiscono la volontà di opporsi con tutti i mezzi al provvedimento della Fondazione Richiedei Fausto Gardoni: «I lavoratori, che sono stati in prima linea nel percorso di rientro dal deficit economico della fondazione contribuendo alla salvaguardia del servizio, considerano inaccettabile l’atteggiamento dell’azienda e chiederanno solidarietà ai cittadini e alle famiglie a sostegno della loro vertenza». Tradotto: sono in arrivo scioperi e forme di protesta per attirare l’attenzione sul problema vissuto dai dipendenti.

I sindaci dei comuni di Gussago e Palazzolo sull’Oglio, da parte loro si dicono pronti a collaborare per cercare una soluzione al problema. Nei giorni scorsi i due hanno incontrato il direttore generale dell’Asl di Brescia, Carmelo Scarcella, il quale però avrebbe confermato che sono poche le possibilità per la Fondazione di ottenere risorse supplementari dalla Regione, in forma di convenzioni e nuovi accrediti sanitari per determinate tipologie di ricoveri e interventi ospedalieri.

La nota congiunta dei sindacati:

 

Le scelte sbagliate della Fondazione Richiedei contro i lavoratori. Proclamato lo stato di agitazione.

Da quasi quattro anni le Organizzazioni Sindacali stanno lavorando con il Consiglio di Amministrazione del Richiedei di Gussago per cercare di migliorare l’efficienza e l’efficacia della struttura per recuperare il forte deficit economico della fondazione e salvaguardare cosi servizio e posti di lavoro.

Lo stato di crisi è da addebitarsi a numerosi errori gestionali che ne hanno caratterizzato l’andamento economico, ma la buona volontà e lo spirito di collaborazione dei lavoratori, anche se non certamente responsabili di questi errori, operando in sinergia con il Consiglio di Amministrazione, hanno consentito negli ultimi anni un recupero della situazione.

La scelta unilaterale dell’Azienda di procedere alle disdette del Contratto Integrativo Aziendale procurerà ad ogni lavoratore una perdita economica tra gli 80 e i 200 euro (infermieri) al mese a seconda della categoria.

Questa decisione ingiusta va a colpire i lavoratori che quotidianamente svolgono delicati compiti oltre che le loro famiglie già provate dalla crisi economica e con stipendi bloccati da anni.

Le Organizzazioni Sindacali aprendo la procedura di conciliazione presso la Prefettura si scusano anticipatamente per i disservizi che potrebbero presentarsi in questo periodo di agitazione rimarcando che la responsabilità di quanto sta accadendo è da attribuirsi interamente alla decisione dell’Amministrazione.

Abbiamo attuato il percorso di mobilitazione che intende portare all’attenzione degli amministratori pubblici e della cittadinanza le forti criticità economiche presenti nella struttura

La FP CGIL – CISL FP – UIL FPL chiedono la solidarietà dei cittadini, di chi conosce la fatica del lavoro di cura e di quanti possono aiutarci a far valere le nostre ragioni e le nostre istanze per il bene collettivo e per il mantenimento di un bene prezioso quale la Fondazione Richiedei è sempre stata.

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