Civiltà Rurale, il nuovo partito “della gente comune” si presenta a bresciani

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Nato dalla volontà dei soci fondatori di fare buona politica con una capacità nuova attraverso l’aggregazione, si è presentato a Brescia un nuovo partito, Civiltà Rurale (Cr). Di seguito le linee programmatiche che Enzo Bosio, Francesco Lazzaroni e Carlo Bravo (tre dei soci fondatori) hanno illustrato questa mattina durante la conferenza stampa di presentazione che si è tenuta all’Hotel Master.

“Ridare dignità alla politica, alla persona, alla famiglia, al lavoro ed ai giovani. Ma anche aggregare energie e forze vive del Paese contribuendo alla rinascita civile, morale e economica e sopratutto difendere e tutelare l’identità rurale nelle sue diverse declinazioni: agricoltura, allevamento, agriturismo, ambiente, caccia, pesca, sviluppo sostenibile, tradizioni. Il tutto operando con metodo e competenza, onestà morale e intellettuale al servizio del bene comune”. Questi i capisaldi della nuova formazione Cr che “pone il lavoro al centro come fondamento per lo sviluppo della persona, della famiglia, dell’economia e della coesione sociale”. Cr, che si definisce un partito interclassista di ispirazione crisitiana, dice no ai no: no global, no tav, black block, antagonisti e disobbedienti, Lac, Lav, etc, ma dice sì, invece, allo sviluppo, alla sussidiarietà, alla crescita, al fare, al merito, alla sicurezza sociale, alla solidarietà, alla tutela delle autonomie e delle minoranze. “Il nostro sviluppo dipenderà dalla capacità di gemmazione di nuove opportunità, attirando nuovi investimenti. Quindi regole certe, reale possibilità di accesso al credito ed una fiscalità equa e sostenibile. Liberiamo il lavoro da molti pregiudizi che portano a suddividere il lavoro degli uomini e delle donne, tra lavori manuali ed intellettuali, tra dipendenti e autonomi. Quindi tutti i lavori abbiano la medesima dignità, assicurando loro tutela e remunerazione adeguate”. Per finire Cr ha presentato il suo credo sulle politiche ambientali, “dovrebbero seguire i principi della scienza e non quelli della filosofia o della strumentazione politica”. Così come il concetto di famiglia, pur rispettando opinioni contrarie, “deve essere inteso come famiglia tradizionale formata da un uomo e una donna, ed è su questo modello di famiglia che vanno costruite le leggi”. Cr si presenterà ai prossimi appuntamenti elettorali regionali, comunali e nazionali senza scendere a compromessi con le parti, ma sopratutto seguendo il principio secondo il quale non sono importanti i candidati ma le idee del partito”. Tant’è vero che il presidente Bosio ha annunciato che nello statuto del partito sarà inclusa la clausola secondo la quale una volta svolto il proprio mandato l’eventuale candidato eletto dovrà dimettersi e abbandonare la prima fila, senza fare della politica il proprio mestiere di vita”.

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  1. Se ho capito bene da domani tutti a zappare cavoli, allevare conigli, pescare trote e cacciare lepri. E a volerci tutti bene. Mi viene un po’ in mente il partito dell’amore di Cicciolina.

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