Onofri sulla metro: errore costoso non modificare subito la rete dei bus

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IL candidato sindaco Francesco Onofri (Piattaforma civica) interviene sull’ormai imminente entrata in funzione della metro e critica la decisione di non modificare subito la rete di trasporto via bus sottolineando che “la prospettiva di perdite milionarie diventa purtroppo probabile”.

ECCO IL TESTO DELL’INTERVENTO

La notizia è stata data. Il metrobus di Brescia entrerà in funzione tra pochi mesi senza modifiche della rete del trasporto degli autobus. Questa mancata integrazione rischia di costare in termini di minori incassi una cifra enorme. Se si pensa che le spese di gestione del metrobus saranno di oltre 30 milioni all’anno, solo un pieno funzionamento del mezzo potrà farci avvicinare al pareggio di bilancio di gestione. Altrimenti la prospettiva di perdite milionarie diventa purtroppo probabile. A Rennes, città francese di 220.000 abitanti, la linea unica del metrobus ha avuto invece in dieci anni un pieno successo: 115.000 viaggi al giorno, crescita del numero dei viaggi da 33 milioni/anno nel 2000, prima del metrò, a 70 milioni nel 2011; una diminuzione del traffico privato del 20% e ancora più marcata nel centro storico della città; costi e ricavi di esercizio in equilibrio con la corsa singola che oggi costa 1,30 euro.

Quale il segreto di Rennes? A settembre del 2011 Officina della città – che oggi fa parte di Piattaforma civica – aveva organizzato il convegno “Metro Revolution” dedicato proprio all’esempio virtuoso di quella città. Gli ospiti francesi, alla presenza dei vertici di Brescia Mobilità, ci avevano raccontato che il punto di forza era stata ed è proprio l’intermodalità di rete con gli autobus, le cui linee, quattro delle quali su corsie riservate poste “a pettine” rispetto alla linea del metrò, erano state pensate come suo completamento naturale.

Officina della città aveva poi inviato sia al Comune che a “Brescia mobilità” tutto il materiale portato dai relatori francesi. Sarà stato il convegno, sarà stato un caso, ma già poche settimane dopo i quotidiani bresciani titolavano: “Così il metrò rivoluzionerà i percorsi dei bus”. “Nuovi percorsi urbani a pettine sull’asse est-ovest”. “Arriverà nei prossimi mesi una vera e propria rivoluzione”. E ancora: “Rivoluzione del trasporto. Le linee urbane saranno stravolte; al centro l’asse di forza del metrobus”. Avevamo avuto così la soddisfazione di aver dato il nostro contributo.

Invece poi non se ne è fatto nulla e il nuovo indispensabile disegno della rete degli autobus è stato rinviato ad un secondo momento. I problemi con la Regione e la Provincia, peraltro politicamente “amiche” del Comune, avrebbero dovuto essere risolti per tempo e la rete dei bus riorganizzata come si deve. La partita è troppo importante per giocarla senza il massimo rigore o per iniziare l’avventura metrobus con il piede sbagliato. Ne vanno di mezzo le già impoverite risorse di bilancio dei prossimi anni. Non possiamo permettercelo.

Francesco Onofri

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UN COMMENTO

  1. Le cose semplici, intelligenti ed utili non sono fate per questa amministrazione che preferisce regalare i soldi ad Artematica, progettare parcheggi sotto il castello, cancellare e poi ripristinare zone pedonali, spostare pensiline per metterci salestudioparcheggic ubobiancogiociperbam binialtroancora, progettare distruzioni di torri senza pensare a dove metterci i residenti, ecc. ecc. Ma passerà, passerà

  2. è su queste cose che si misura la capacità di governare. Fino ad ora si è preferito speculare sulle paure della gente (bilanci esorbitanti per la sicurezza), sui favori agli amici (milioni di euro buttati in consulenze quasi tutte inutili), su progetti assurdi che ovviamente non si realizzeranno. Piattaforma Civica ha mostrato ottima capacità di visione e concretezza. Ora serve più coinvolgimento della gente.

  3. Giunta Paroli, assessore al traffico Rolfi,e Dirigenti di Brescia Trasporti con Prignacchi in testa sono dei parolai senza idee e quelle poche che hanno sono molto confuse.

  4. Una serie di "ovviomi" tutti già noti e dibattuti quando si partorì il progetto: il pareggio di bilancio dell’opera è una chimera mentre era l’asse est-ovest ad avere priorità assoluta. Ma nord-sud permetteva di scavare nel sottosuolo e far lievitare da subito i costi dell’opera, e soprattutto far lievitare gli interventi siccessivi. quelli cosiddetti "in corso d’opera". Perchè tutto ciò ? Aspettiamo risposte e repliche di qualsiasi tipo…

  5. non mi sembra corretto il ragionamento. Finché c’è stata la giunta Corsini è stato mantenuto (almeno questo) un atteggiamento molto rigido sulle clausule contrattuali. Appena subentrato Paroli si sono calate le brache con gli accordi sulle riserve e la contemporanea (s)vendita delle quote Centro Padane. Se Lei fosse venuto ad ascoltare il convegno su Rennes si sarebbe convinto anche Lei che con un lavoro serio e professionale il pareggio di bilancio è tutt’altro che una chimera. Con un lavoro serio, appunto. Cosa impossibile da chiedersi sia ai dilettanti allo sbaraglio attuali sia ai vecchi amministratori, che se ne sono fregati prima degli esiti del referndum, che hanno ampiamente taroccato il piano finanziario poi e che infine non hanno previsto nulla del progetto di integrazione del sistema dei trasporti, ben visibile in Rennes. Una situazione desolante, che dimostra in modo inequicovabile come ai nostri sinistri e destri non freghi una beata mazza di accollarci debiti mostruosi per i prossimi 50 anni. E’ in questa situazione che non si può non vedere con interesse speranza la candidatura di Onofri e Piattaforma Civica.

  6. Sono d’accordo con la desolante lettura del punto debole: la politica dell’eterno italico conosciativismo spartitorio, ma ribadisco che, se è vero che qualsiasi contributo può essere lodevole, i 30 milioni di costi di gestione destinati a pesare sulla spesa corrente del Comune solo nella fantascienza finanziaria potrebbero essere pareggiati da ricavi derivanti dall’utilizzo di sistemi innovativi di intermodalità di rete con gli autobus. Siamo a Brescia e i bresciani non usano i mezzi pubblici, se ne fregano e strafregano da sempre, possono parcheggiare e inquinare dove e quando vogliono, lo fanno tutti: giovani, donne, anziani, lavoratori e pensionati. Servirebbe un’…"Officina per cambiare i neuroni", questa sì, altro che metrobus e autobus.

  7. Secondo studi della fù Asm la capacità di attrazione della metropolitana si esercita in un raggio di 200 m dalle stazioni. Cioò significa che se la stazione di partenza e quella di arrivo distano non più di duecento metri dal luogo di partenza e da quello di destinazione è probabile che il cittadino si serva del metrò; altrimenti no.
    Con il biglietto a 2 euro servirebbero almeno 50000 utenti al giorn per coprire i costi di gestione.
    Il metrò e morto prima di nascere.

  8. ma un candidato deve pur farsi conoscere , quindi basta buttarne li una che i media ti fanno da eco. Non serve un bocconiano ( scusate ormai il termine e’ piu’ che spu@@anato ) diciamo ci arriva pure la sora Maria a capire che il debito non sara’ mai risanato ne in 5 ne in 500 anni per i motivi che avete elencato .

  9. La metropolitana purtroppo è "quasi" funzionante. Dico purtroppo perchè saranno solo dei costi altissimi che non verranno mai coperti se non con una sostanziosa tassazione del cittadino. Questa cosa mi prende davvero male. Spero che deragli, che faccia pochissimi danni, nessun ferito, ma che resti inutilizzata per sempre. Ma poi…diciamoci la verità, a chi servirà? Ha detto bene Piergi. I bresciani hanno a cuore solo una cosa. La propria comodità. Tutto il resto non conta o non serve.

  10. Bè!!!Conosco città molto più grosse e molto più trafficate che non hanno metropolitane nè vogliono averle…eppure arrivi in centro tranquillamente in auto e parcheggi in strutture adibite a questo con costi molto ragionevoli e sopratutto in luoghi comodissimi(vedi Torino…)Quì a Brescia invece è tutto difficile e tutti vogliono lucrare su tutto!!!(vedi la quantità di parcheggi a pagamento – stridce blu),
    Mi chiedo…non si poteva fare uno studio attendibile prima di fare questa opera sui costi e sugli eventuali benefici che poteva o non poteva portare? Troppo difficile la cosa?
    Ho vissuto 5 anni a Torino e credetemi, pur essendo una metropoli che noi bresciani non riusciamo nemmeno ad immaginare, la viabilità anche in centro era ed è possibile…basta studiare il tutto con la testa, facendo funzionare il cervello. Invece a Brescia cosa si fà? Si stringono le strade e si fanno rotonde inutili…quando in nazioni non le si adottano più!!! Perchè??? Perchè come al solito quì vige la necessità di fare cose che non servono solo per dividersi la torta!!!senza pensare di fare del bene pubblico…senza gettare dalla finestra soldi di tutti!!!
    Meditate.. .

  11. La viabilità in centro a Torino è possibile perchè esiste una fitta rete di trasporto pubblico.
    Torino ha una metro, la rete tranviaria più estesa d’Italia (220km!) e un centinaio di linee autobus! Voglio vedere se non ci fosse tutto questo come riusciresti ad andare in centro in macchina! Per fortuna che ci hai vissuto a Torino…
    Il trasporto pubblico non esclude quello privato, anzi più è sviluppato, meglio può viaggiare chi dell’auto proprio non può fare a meno.

    Ps. I bresciani hanno nelle proprie mani il destino della metropolitana.. Se la useranno avrà successo.
    Ma all’amministrazione spetta il compito di integrare questo con la rete tpl già esistente e rendere appetibile tutta la struttura

  12. come si puo’ paragonare Brescia ( 180.000 abitanti ) con Torino ( 900.000 ) Brescia e’ 7 x 7 km ( +/- )
    mentre Torino e’ 15 x 20 km ( sempre +/- ) la densita’ di popolazione a Torino e’ nettamente superiore a quella di Brescia , ovvio che la e’ necessaria la metropolitana , ma non qui da noi .

  13. Io ho parlato di trasporto pubblico in generale e non solo di metropolitana.
    E contestavo il discorso di arrivare in auto in centro senza considerare la presenza di un tpl in grado di alleggerire il traffico.
    A mio parere con metà dei soldi della metro si potevano fare 2-3 linee di tram che avrebbero coperto adeguatamente tutta la città.
    Ma poi si sarebbe detto che Brescia non è adatta al tram.
    Insomma:
    No metro
    No tram
    Lasciamo solo i bus.. Se non fosse che c’è gente che si lamenta dei troppi bus in centro.
    Quindi togliamo tutto che facciamo prima.. Ma poi voglio vedere che città sarà

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