Tunisino arrestato quattro volte in quattro anni. L’ultima ieri

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Durante il pomeriggio di lunedì 5 novembre, gli agenti della Locale hanno arrestato un 35enne tunisino, irregolare e nullafacente, già noto alle forze dell’ordine in quanto pluripregiudicato e tratto in arresto: nell’agosto 2008 per spaccio di stupefacenti in concorso; nel settembre 2009 per spaccio e detenzione in concorso; nel marzo 2011 per spaccio con pena della reclusione per 1 anno e 4 mesi, espiati.

Durante un’operazione di controllo del centro storico, gli inquirenti hanno notato in via Matteotti, all’altezza di Vicolo delle Stelle, uno straniero che alla loro vista, subito è tornato sui suoi passi all’interno del vicolo. Durante il fermo, avvenuto immediatamente, si avvicinava un altro soggetto, originario dell’est Europa, che chiedeva l’intervento degli agenti. Gli agenti hanno notato come l’uomo perdesse molto sangue da una mano e iniziasse a denunciare il tunisino della ferita fatta alla mano per estorcergli un telefono cellulare. L’immediata perquisizione dava prova della reale versione della parte offesa, tanto più che si poteva notare dalla scia di sangue lasciata a terra come subito lo avesse seguito per riavere ciò che gli era stato sottratto. Il cellulare è stato quindi restituito al proprietario che subito dopo è stato accompagnato al pronto soccorso dove i medici gli hanno dato 6 punti e 12 giorni di prognosi. Il tunisino è stato quindi arrestato e condotto in via Donegani. Qui, gli inquirenti trovano ancora nei suoi indumenti un coltello di 9 centimetri, arma bianca utilizzata per ferire la vittima e altri due telefoni cellulari, uno dei quali risultato compendio di furto ai danni di una signora al quale era stato rubato al cimitero di via Volta e denunciato presso la stazione dei Carabinieri di San Zeno. Il tunisino, dopo tentativi di autolesionismo, resistenza e minacce verso gli inquirenti, è stato condotto al pronto soccorso degli Spedali Civili e successivamente presso la Casa Circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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  1. …lo avra’ fatto per dolcetto scherzetto…. povero immigrato , DAI perdoniamolo!!! anzi diamo la cittadinanza ad honorem ed un fisso mensile al mese…

  2. Applicare al musulmano la sharia no? In fin dei conti è la sua religione…..ZAC. almeno non la usa più.
    I reati sono: quisas (lesione corporale volontaria) e hudud (furto).
    …..ma non poteva autolesionarsi del tutto?

  3. Il numero di arresti è direttamente proporzionale agli anni di permanenza nel nostro Paese ? Se sta qui trent’anni, verrà arrestato trenta volte. Complimentoni !

  4. italia repubblica sfondata dalle ciance e dai nullafacenti come questo…per la repubblica fondata sul lavoro invece aspettiamo….si, quando ne verrà fondata un’altra e più seria !

  5. 4 ANNI PASSATI BELLAMENTE A DELINQUERE ALLA LUCE DEL SOLE ITALIANO…….TANTO QUI NON ESISTE CERTEZZA DI PENA……, IL BEL PAESE !!!!

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