Il gruppo Ubi presenta un pacchetto di servizi per il terzo settore

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Banco di Brescia e Banca di Valle Camonica, da sempre vicine alle iniziative virtuose dei soggetti pubblico-privati dei territori in cui sono attive, riconoscono l’importanza economica e sociale delle organizzazioni non profit nel sistema Italia per la capacità di generare valore sociale per la collettività. A conferma del valore del Terzo Settore nel nostro Paese i dati parlano di circa 250.000 Organizzazioni Non Profit che coinvolgono quasi 5 milioni di volontari e dipendenti, generando un fatturato annuo di 46 miliardi di euro con un contributo al PIL nazionale che le ricerche stimano tra il 3% e 5%.

Oggi, a causa della diversificazione dei bisogni sociali (servizi integrativi e complementari a quelli erogati dal welfare statale) e della contrazione di fondi pubblici nonché, a causa della crisi economica, del ridotto sostegno da parte dei privati, le organizzazioni non profit per assolvere a pieno le loro funzioni, necessitano di un apporto crescente di risorse finanziarie e di partner bancari in grado di cogliere e valorizzare i loro elementi distintivi per rispondere in modo ottimale ai bisogni emergenti.

Su queste basi il Gruppo UBI Banca ha sviluppato un modello di servizio dedicato alle realtà del Terzo Settore, elaborato anche a seguito dei risultati di un’indagine commissionata ad hoc che ne verificasse i bisogni, priorità e dinamiche evolutive in atto, e finalizzato ad identificare un approccio commerciale strutturato al comparto, in termini anche di sostegno bancario e creditizio nella gestione quotidiana dell’attività, alla progettualità ed agli investimenti. Questo modello di servizio innovativo dedicato alle realtà del Terzo Settore, denominato UBI Comunità, è a disposizione del territorio attraverso le filiali del Banco di Brescia e di Banca di Valle Camonica.

“In questo momento di generale difficoltà, di accresciuta necessità di risorse finanziarie e di contrazione dei fondi pubblici, – commenta Roberto Tonizzo, Direttore Generale del Banco di Brescia – il ruolo del nostro Istituto è anche quello di sostenere e contribuire alla crescita di iniziative e progetti che creino valore per la società e favoriscano lo sviluppo dell’economia del bene comune. Con i Social Bond UBI Comunità, ad esempio, è possibile sostenere progetti ad alto impatto sociale promossi da soggetti pubblici e privati nei territori di riferimento. Da aprile 2012 – data di lancio dell’iniziativa avvenuta a Brescia con il primo Social Bond dedicato agli Spedali Civili di Brescia – il Banco di Brescia ha emesso cinque Social Bond UBI Comunità, mentre altri sono in corso di strutturazione. Tutti i titoli obbligazionari emessi sono stati interamente sottoscritti prima del termine di chiusura del collocamento, quasi sempre nel giro di pochi giorni, a testimonianza della sintonia di valori ed obiettivi tra la Banca e la Comunità di riferimento”.

“Siamo orgogliosi di presentare questo progetto – conclude Stefano Vittorio Kuhn, Direttore Generale di Banca di Valle Camonica – che conferma la nostra vicinanza e il nostro sostegno ai territori di riferimento. La piattaforma UBI Comunità esprime ulteriormente la forte vocazione di prossimità della Banca che si accredita come punto di riferimento del comparto non profit, nell’intento di contribuire all’indispensabile autonomia di questo settore e di promuovere iniziative concrete volte a sostenere l’imprenditoria sociale, quale attore fondamentale di una crescita sostenibile e per l’integrazione sociale”.

UBI Comunità infatti affianca ad un’offerta di gestione dell’operatività bancaria semplificata, sicura ed economica, soluzioni creditizie diversificate per l’anticipazione dei contributi e delle entrate, nonché una gamma di finanziamenti flessibili e personalizzabili per avviare o accelerare percorsi di crescita economicamente sostenibile e di innovazione sociale.

Dal secondo trimestre del 2012, UBI Comunità ha arricchito la propria offerta con i Social Bond, titoli obbligazionari emessi dalla Capogruppo e dalle Banche appartenenti al Gruppo finalizzati al sostegno di iniziative di grande valore sociale: un’importante innovazione che avvicina l’Italia ai paesi europei più evoluti sotto il profilo della finanza per il non profit.

Ad oggi, il Gruppo ha emesso 12 Social Bond UBI Comunità. Sono stati complessivamente sottoscritti titoli obbligazionari per 141 milioni di euro, a cui corrisponde la devoluzione di contributi a titolo di liberalità per 805 mila euro.

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