Loggia 2013, domani l’Unione padana di Arrighini presenta il suo candidato sindaco. Rolfi presente: punto all’unità degli indipendentisti

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Un nuovo candidato sindaco sarà in pista per le elezioni di Brescia del 2013. Il nome verrà presentato domani mattina, nel corso di un’iniziativa pubblica convocata dall’Unione padana di Giulio Arrighini (dalle 10.30, al teatro San Carlino) per presentare l’aspirante primo cittadino, i candidati e alcuni punti programmatici in vista del voto. Ma tra gli spettatori ci sarà anche una presenza particolarmente significativa, quella del vicesindaco e segretario provinciale della Lega Fabio Rolfi. Una mosso non casuale. “Sono convinto”, spiega Rolfi a Bsnews.it, “che sia necessario aprire una fase politica nuova che guardi all’unità delle forze autonomiste e indipendentiste. Tutti quelli che condividono un progetto che prende le mosse dalle rivendicazioni della prima Lega”, continua, “devono mettersi insieme – non per forza nel Carroccio, ma con il Carroccio – già a partire dalle prossime amministrative e regionali”. Insomma: la trattativa è aperta.

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  1. Questo signore è ancora lì che rimpiange il tempo che fù: infatti, al tempo che fù, EI FU’ deputato della Lega, dalla quale vennne scarrocciato. Ora vorrebbe risalire in sella. Rolfi lo propone come staffiere. Se il tempo di "EI FU’" è finito da un pezzo, quello del "ghe pensi mi", tutto a parole,Rolfi, sta per finire.

  2. Io, mia moglie, mio figlio, mio zio Bigio, mia zia Ninetta, mio cognato e la mia colf, vorremmo candidarci sindaci, ciascuno con una propria lista. Anche il nostro cagnolino Happy, vorrebbe candidarsi. Quando gli abbiamo detto che non può si è offeso. Ora ci tiene il muso. Speriamo tanto che gli passi.

  3. Fantastico. Se vuoi consolare il tuo cagnolino Happy ti presento la mia cagnolina, che vorrebbe fare la presidente del consiglio comunale per i prossimi 40 anni, dopo essersi dipinta il pelo di biondo

  4. Veramente credo che Arrighini si vergogni un po’ della presenza di Rolfi. E l’essere stato scarrocciato per Giulio è un punto d’onore. Il movimento di Arrighini è tutt’altro rispetto alla odierna lega.

  5. Bravo Rolfi: mettere insieme lui, Arrighini, magari Cè, e poi forse quel mitico senatore della Lega Lumbarda Alpina che con una manciatina di voti riusciva sempre a farsi rieleggere nel micro collegio di Clusone ? Ottima idea, davvero.

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