Da Cosenza alla Val Sabbia, cacciatori bresciani fanno strage di specie protette di uccelli

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Nel frigorifero dell’agriturismo di Cosenza, dove erano alloggiati, sono stati ritrovati più di 800 uccelli protetti cacciati. Denunciati 11 uomini, di cui tre cacciatori bresciani, uno dei quali con precedenti e senza nemmeno la licenza. A far partire le indagini il ritrovamento di un ingente numero di cartuccevicino ad una piazzola dell’autostrada A3, nella zona boschiva di Frassia del comune di Bisignano. Come riporta il Corriere, i tre cacciatori sono stati fermati e all’interno della loro Panda sono stati trovati 107 esemplari di specie protetta. Da lì le perquisizioni nel loro agriturismo, dove c’erano Cardellini, Fringuelli, Verzellini, Verdoni e Ballerine, specie per le quali è severamente vietata la caccia. Casi simili si sono verificati a Lamezia Terme dove sono stati fermati 3 bresciani con 87 volatili tra cui allodole, fringuelli e colombi, a Cuneo e Pavia dove, le guardie Wwf hanno sorpreso due cacciatori di Brescia e due di Gussago con 47 capi di fauna protetta. Sempre il Wwf ha mosso altre 4 denunce in Val Sabbia (a Preseglie).

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UN COMMENTO

  1. Un ringraziamento a questi incivili fuorilegge per la pubblicità negativa che hanno fatto a tutti noi bresciani. Un grazie invece sincero a chi li scoperti e denunciati.

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