Stefano Miglietti, di corsa nel deserto egiziano per 250 km no stop verso una nuova leggendaria impresa

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Stefano Miglietti è pronto a rimettersi alla prova. L’atleta bresciano, famoso per le sue imprese al limite, è volato fino nel deserto egiziano e oggi, sabato 17 novembre, inizierà la sua corsa di 250 km nella depressione del Qattara a 134 metri sotto il livello del mare. Stefano, originario di Gussago, non è nuovo a questo genere di sfide. Nel 2005 ha vinto laYukon Artic, ultra tra i ghiacci del Canada. Nel gennaio 2006 ha attraversato il Gran Mare di Sabbia egiziano trainando un carrettino con le scorte di acqua e cibo. Nel dicembre 2006 è stata la volta del deserto egiziano Gilf Kebir dove ha percorso un tragitto di 340 km in 3 giorni e 5 ore. Rispetto a quest’ultima impresa, al lim ite dell’impossibile e senza scorte di acqua e cibo, l’atleta ha dichiarato: “Voglio mettermi ulteriormente alla prova. Sarà un tentativo difficile. Qualcuno dice addirittura impossibile dal punto di vista fisico.  La sofferenza fisica è introspezione. È questo ciò che mi interessa di più.  Dovrò fare in fretta perché non si può stare troppo a lungo senza bere, ma le energie andranno dosate attentamente e sapientemente per non aggravare l’inevitabile disidratazione”. Gli unici oggetti che porterà con se sono una crema solare e una maglia per proteggersi dall’escursione termica che porta le temperature del deserto egiziano dai 35 gradi diurni ai 10 notturni. Stefano indosserà una piccola telecamera con il quale documenterà l’impresa e avrà con se un telefono satellitare da utilizzare in caso di estremo bisogno.

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