I cinque bresciani più famosi d’Italia? Eccoli

9
Bsnews whatsapp

Che si tratti di personaggi del mondo della cultura, dell’arte o dello sport sta di fatto che Brescia si sta dimostrando un’interessante fucina di talenti. Ognuno, grazie alle proprie “abilità” prova a lasciare il segno in questo mondo, ma solo pochi possono dire di esserci riusciti. Quelli che vi presentiamo qui sotto sono i cinque bresciani più famosi, la cui notorietà è riuscita a travalicare i confini locali per raggiungere la popolarità nazionale e qualche volta anche internazionale

FABIO VOLO – Grazie alla sua innata simpatia, alla lingua tagliente e a quell’aria da persona della porta accanto, è certamente tra i personaggi bresciani più amati dal pubblico italiano. Il suo successo, costruito in anni di gavetta tra televisione e radio, da una decina d’anni a questa parte si è cementato anche con la pubblicazione di diversi romanzi, ognuno campione di incassi in libreria. Nel corso della sua carriera Fabio non ha voluto lasciarsi mancare nulla e così si è cimentato anche con il cinema, ottenendo un buon successo. Tra le pellicole più interessanti meritano una menzione Manuale d’amore 2 – Capitoli successivi e Bianco e nero di Cristina Comencini, nel quale recita al fianco di Ambra Angiolini;

FRANCESCO RENGA – Insieme all’amico ed ex collega dei Timoria, Omar Pedrini, è sicuramente il cantante bresciano più famoso d’Italia. Dopo aver abbandonato i Timoria, proprio a causa di un litigio con Pedrini, Renga decide di fare da solo e nel 2000 esce con il suo primo album, Francesco Renga. Il cantautore bresciano si impone da solista l’anno dopo in seguito alla partecipazione al Festival di Sanremo 2001 fra i Giovani con Raccontami. Da lì è un’escalation di successi, professionali e personali. Insieme ad Ambra Angiolini formano una coppia solida e duratura, tanto che nel 2004 dal loro amore nasce Jolanda e due anni più tardi arriva anche Leonardo. La coppia vive tutt’ora a Brescia;

ANDREA PIRLO – Dotato di grande tecnica e di una visione totale del campo, è uno dei più forti registi in attività. I suoi primi calci al pallone lì ha tirati a Flero, suo paese natale, per poi passare alla prima squadra del Brescia. Da lì un’escalation di successi che l’hanno portato, di stagione in stagione, a guadagnare l’affetto dei tifosi e a vincere ogni genere di competizione. Dopo aver vestito la maglia dell’Inter, con la quale ha giocato la sua prima Champion’s League, pirlo si è trasferito al Milan. Con la maglia rosso nera ha vinto tutto: 2 Champions League, una Coppa del mondo per club, 2 scudetti, 2 Supercoppe europee, una Coppa Italia e una Supercoppa italiana. È inoltre il giocatore che ha disputato più partite in una singola stagione nella storia del Milan: 52 nell’annata 2006-2007. Dal 24 maggio 2011 è entrato a far parte della Juventus, con il quale lo lega un contratto triennale;

MARIO BALOTELLI – L’etichetta di prodigio del calcio ce l’ha cucita sul petto sin da quando aveva 18 anni e veniva considerato dagli esperti tra i primi 20 giovani calciatori Under-23 al mondo. Figlio di una famiglia ghanese con gravi difficoltà economiche, Mario viene prima affidato e poi adottato dalla famiglia Balotelli di Concesio. Considerato da sempre una “testa calda” a causa del suo carattere bizzarro e imprevedibile, tanto da diventare una presenza fissa sui tabloid scandalistici di tutto il mondo, Mario si è costruito una carriera di tutto rispetto nel mondo del calcio. Prima a Brescia dove ha dato i primi calci al pallone, poi con la maglia nero azzurra dell’Inter e infine, con il passaggio al Manchester City sotto la guida di mister Roberto Mancini. Il 29 ottobre 2012 viene inserito nella lista dei ventitré candidati del Pallone d’oro FIFA;

ANDREA CASSARA’ – A soli 28 anni ha già collezionato una serie di medaglie, d’oro, d’argento e di bronzo grazie al suo talento nel fioretto. Le vittorie di Andrea Cassarà iniziano agli europei 2002 quando vince, a soli 18 anni, il titolo di campione europeo di fioretto individuale e a squadre. Ha vinto la coppa del mondo di fioretto nel 2006. Il 5 luglio 2008 a Kiev si è laureato campione europeo individuale di fioretto battendo in finale 15-9 il britannico Laurence Hasted (che nei quarti aveva sconfitto l’altro azzurro Andrea Baldini). Pochi giorni dopo, il 9 luglio vince un nuovo oro nella competizione a squadre assieme ad Andrea Baldini e Stefano Barrera, è Cassarà a fare subito un break di 5-0 e dopo che Baldini e Barrera mantengono il vantaggio, Cassarà infila un break finale di 6-0 permettendo così di sconfiggere la Polonia 45-30. Nel 2012 partecipa ai Giochi della XXX Olimpiade di Londra. Campione del mondo in carica, si è arreso per 15-10 all’egiziano Alaaeldin Abouelkassem, che si è qualificato così per le semifinali. Tuttavia, il 5 agosto vince il torneo di fioretto a squadre (assieme ad Andrea Baldini, Giorgio Avola e Valerio Aspromonte) bissando il successo del 2004. Vince anche la Coppa del mondo 2012 di fioretto e sempre nel 2012 stabilisce il record mondiale di vittorie in coppa del mondo (superando l’italiano Salvatore Sanzo che era a quota 21 vittorie) portando il totale delle sue vittorie a 23.

Comments

comments

Ufficiostampa.net

CALCIOBRESCIANO
CONDIVIDI

9 COMMENTI

  1. In ordine sparso: Niccolò Tartaglia, Benedetto Castelli, Marco Nonio Macrino, Rotari, Arnaldo, Giuseppe Zanardelli, Sant’Angela Merici, Alessandro Bonvicino detto il Moretto, Girolamo di Romano detto il Romanino, Lodovico Pavoni, Giovanni Battista Piamarta, Tito Speri, … Questi sono bresciani famosi in Italia. Quelli dell’articolo hanno semplicemente iniziato a Brescia il loro business ma cosa interessa a loro della città?

  2. Forse si doveva titolare l’articolo: i bresciani più famosi, viventi, che fanno audience nello spettacolo o nello sport. Perchè, se così non fosse, ci sarebbe da piangere. Tra i grandi bresciani, peraltro, ho notato che nessuno cita o citerebbe Arturo Benedetti Michelangeli, che la critica mondiale celebra e ricorda come uno dei più grandi pianisti della storia.

  3. quoto piergi su Arturo Benedetti Michelangeli, e aggiungo che la decadenza di una citta’/civilta’ si misura anche da situazioni e "classifiche" come queste…

RISPONDI