Cesio alla Piccinelli, la Vilardi rassicura: l’acqua dei rubinetti di Brescia non è contaminata

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Un “incubo radioattivo” nei rubinetti della città? A porre la domanda, riprendendo un’inchiesta de il Manifesto, è stata – durante il consiglio comunale di oggi – la consigliera comunale di Sel Donatella Albini che ha presentato un’interrogazione sui possibili rischi per la salute derivanti dal Cesio sepolto nell’ex cava Piccinelli. “I cittadini sono allarmati”, ha detto la Albini, “e c’è una relazione che parla del possibile inquinamento della falda acquifera”. “Il problema della competenza”, ha replicato l’assessore all’Ambiente Paola Vilardi, “non è secondario, perché la Corte dei conti potrebbe chiamarci a rispondere per eventuali interventi da parte del Comune. Nel 2010 comunque siamo stati noi a chiedere ad Arpa di controllare la situazione. I risultati delle analisi del 19 marzo 2012, comunque, hanno evidenziato che nell’acqua della falda non ci sono contaminanti in livelli superiori alla legge e il giornalista che scrive falsità verrà ‘perseguitato’. Il Comune comunque”, ha aggiunto una Vilardi appassionata come in poche altre occasioni, “ha fatto tanto sull’argomento e ha confermato lo stanziamento di 345mila euro per gli interventi più urgenti”. Ma la risposta non ha convinto del tutto l’esponente del Pd Fabio Capra, che ha sottolineato come “il continuo alzarsi della falda potrebbe cambiare la situazione” e spronato la Loggia a intervenire comunque per "sanare la situazione".

 

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UN COMMENTO

  1. Il giornalista verrà "perseguitato" ? Forse voleva dire perseguito, a termini di legge…vabbè che sono tempi duri per i giornalisti, ma non esageriamo.

  2. Se davvero non c’è pericolo di contaminazione sarebbe bello se l’assessore Vilardi, invece di “perseguitare” il giornalista, ci spiegasse per quale motivo nel luglio 2012 l’ASL scriveva al Sindaco:
    “La presente nota fa seguito alla riunione della Commissione Prefettizia per la Radioprotezione svoltasi in data 03/07/2012 ….Le indagini analitiche effettuate sui piezometri fino ad oggi con la ricerca di contaminazione e radiocontaminazione della falda non hano mostrato criticità. Tuttavia alla luce di quanto emerso dagli accertamenti tecnici condotti presso la Cava Piccinelli da ARPA, riportati nella relazione geologica ambientale e radio protezionistica trasmessa agli Enti interessati ed approfonditi nella seduta della Commissione Prefettizia sopracitata, esiste la possibilità che la falda freatica, interessata da significative oscillazione negli anni, possa aver raggiunto nel passato anche recente i rifiuti radio contaminati.” E ancora più avanti, parlando di due possibili situazioni che potrebbero verificarsi in caso di intense precipitazioni conclude: “In entrambe le condizioni descritte appare concreto il rischio di contaminazione radioattiva da Cesio 137 della falda. Per quanto sopra esposto, considerando la urgente necessità di prevenire qualsiasi pregiudizio per la salute pubblica … è necessaria l’immediata asportazione del materiale radio contaminato … nonchè la bonifica del sito inquinato da materiale radioattivo.”
    Da questa nota si capisce che nei controlli effettuati dall’ARPA non si è riscontrata nessuna criticità … peccato però che questi controlli non siano stati fatti per il periodo 2007-2010 e che non sia quindi possibile escludere che in quegli anni la falda (che in quel periodo è molto risalita) abbia raggiunto il Cesio 137.
    Devo proprio ammettere che dopo le dichiarazione dell’assessore Vilardi non mi pare proprio che ci sia da stare tranquilli, visto che i 345mila Euro stanziati sono davvero un’inezia e che per risolvere il problema l’ASL afferma che si deve asportare tutto il materiale contaminato.
    Intant o comunque un po’ di denaro si è iniziato a spenderlo: visto che i numerosi avvocati del nostro Comune non sono in grado di dare un parere competente, nello scroso mese di settembre la Giunta ha deliberato di stanziare 9.100,00 per chiedere una consulenza ad uno studio di avvocati di Milano per capire a chi compete la bonifica.

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