Emergenza umidità nell’armeria della Polizia Locale del Carmine

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Nell’armeria della Polizia Locale del Carmine si respira aria “umida”. Tutta colpa del passaggio (sotterraneo) dei torrenti Bova, Celato e quel che resta del Garza. E’ questa la condizione in cui sono detenute le arme di ordinanza dei vigili. Almeno stando a quanto riportato dall’avvocato Lorenzo Cinquepalmi, il quale, dal suo blog Tempo Moderno, attacca: «Nell’edificio tra via San Faustino e via Capriolo, comprato da Brixia Sviluppo per collocarvi la polizia locale del Carmine, l’interrato, come succede in tante cantine del quartiere, sotto il quale scorrono il Bova, il Celato e quel che resta del Garza, è talmente umido da rendere l’armeria del presidio più adatta a conservare umidi i sigari che asciutte (e non arrugginite) le armi degli agenti. Da mesi lavora ininterrottamente un deumidificatore che però non riesce a impedire che il tasso di umidità sia largamente superiore al tollerabile, con inevitabili riflessi sulla manutenzione delle armi». Forse varrebbe la pena trovare una soluzione alternativa al deumidificatore. Per la sicurezza, s’intende.

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  1. Chi di sigaro colpisce….di sigaro perisce….Visto che di armi, e munizioni, non è che ne siano custodite a centinaia (e poi solo armi corte d’ordinanza) non c’è un posto alternativo?
    Di solito basta un armadio blindato a norma CE. Come tutti quelli che hanno i cacciatori a casa propria per i fucili.

  2. Non è coerente coll’articolo quanto dico, ma lo stesso mi dà l’occasione di chiedere perché i corpi civili debbano avere le armi. In Inghilterra la polizia è disarmata ma,al contempo, è rispettata. A parer mio, solo i Carabinieri dovrebbero essere armati.

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