Gussago, incontro e collaborazione tra la giunta e il movimento “pro Lombardia indipendenza”

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Sabato 17 Novembre una delegazione di attivisti franciacortini del movimento "pro Lombardia indipendenza", il cui responsabile è Giorgio Veneziani, ha incontrato il sindaco di Gussago, Bruno Marchina, con lo scopo, dopo la fine del processo elettorale, di cercare un’attiva collaborazione con i rappresentanti della comunità lombarda, ai vari livelli. Le proposte del movimento vertono sulla drammatica situazione degli Istituti scolastici locali mancanti di denaro per l’ordinaria amministrazione, sulla Fondazione Richiedei, a rischio dissesto per i previsti tagli statali e regionali e sulla proposta di un progetto dedicato all’inserimento dello strumento della democrazia diretta nella vita del paese. Veneziani ha consegnato a Marchina la Croce di san Giorgio, simbolo del XII secolo, rappresentativo dei liberi Comuni lombardi in lotta contro lo strapotere imperiale, e uno studio effettuato dagli attivisti del movimento proprio sul drappo, caldeggiando un insegnamento specifico della storia e cultura lombarda all’interno degli Istituti scolastici comunali. Il sindaco Marchina, dopo aver accettato la bandiera, si è detto favorevole a discutere di tutti i punti presentati dal movimento, sottolineando come l’azione del governo dello Stato italiano stia sempre più stringendo il cappio al collo degli enti locali, assorbendo le risorse dei cittadini gussaghesi, ma dando loro servizi inadeguati. Ha inoltre ricordato che i Comuni sopravvivono grazie alle addizionali comunali e all’IMU, ma basterebbe trattenere una minima parte (il 20%) del gettito IRPEF interamente assorbito dallo Stato italiano per avere un bilancio comunale una volta e mezza maggiore dell’attuale. 

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UN COMMENTO

  1. Ma di che partito è Marchina? Vorrà togliere la bandiera italiana dagli edifici non statali (comunali) su cui sventola?
    La legge 121/2000 al riguardo prescrive che "non siano esposte non prima del levar del sole e ammainate al tramonto", ed inoltre "siano esposte in corrispondenza dell’orario di attività dei rispettivi uffici".
    Evidenteme nte la gran parte delle amministrazioni viola la legge.
    Comunque gli istituti scolastici locali in mancanza di denaro, potranno sfruttare l’obbligo di far cantare l’inno agli alunni facendogli fare la questua in piazza roma…ridicoli

  2. Evitiamo di dire sciocchezze, prego. Marchina avrà le sue pecche ma non è mai venuto meno ai doveri civici, ed ha sempre esposto la bandiera italiana. Chi ha scritto il commento precedente probabilmente non ha letto l’articolo e probabilmente non è neppure un gussaghese visto che la situazione della scuola a Gussago non sta franando proprio per gli sforzi congiunti della direzione scolastica e del comune (con continuità nelle varie giunte).

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