Brescia, giù la maschera in attesa di Babbo Natale

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di Bruno Forza – Patente e libretto, prego. Il viaggio stagionale del Brescia nel campionato cadetto è entrato nel vivo, ma a pochi chilometri da Grosseto – teatro del prossimo impegno delle rondinelle – c’è un posto di blocco, dove Calori dovrà fermare la vettura biancoblù ed esibire i propri documenti, fino ad ora rimasti chiusi nel cruscotto.

Zambelli e compagni, infatti, sono attesi da un autentico tour de force che li obbligherà a levare la maschera. Il tempo dei bluff è finito. La sfida in terra toscana contro la cenerentola del campionato è il classico impegno da non sottovalutare, che può conferire alla marcia bresciana quella continuità fondamentale per acquisire convinzione e motivazioni. Se tutto andrà come deve andare la verità apparirà sotto gli occhi dei tifosi proprio al Rigamonti, dove nel successivo mini-ciclo di quattro gare la Leonessa sarà chiamata a sbranare Verona, Reggina e Livorno. Le squadre – insieme al Bari – con  i nomi più altisonanti della categoria. Nel mezzo ci sarà anche la trasferta di Ascoli.

Stilare tabelle ed elaborare proiezioni non ha senso, bisognerà affrontare il mese che verrà partita dopo partita. La macchina della verità sarà collegata al campo e darà le sue risposte sui traguardi futuri entro la fine dell’anno, per poi intrecciarsi con i movimenti di mercato che potrebbero mutare i valori della rosa nel bene o nel male. Nell’attesa di questi verdetti parziali, ma indicativi, non ci resta che aspettare Natale. Quel giorno sapremo se sotto l’albero ci sarà un Brescia pronto a lottare per il ritorno in serie A.

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  1. A Grosseto si vince facile, col Verona vittoria obbligatoria, la Reggina è in crisi e la battiamo, idem ad Ascoli. Con il Livorno si può pareggiare. 13 punti in 5 gare. Dai che facciamo la scalata!

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