“Terre della Franciacorta”: con l’accordo tra i comuni, inizia una nuova era sostenibile

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    (a. tonizzo) “Con quest’esempio pilota, si mettono alle spalle anni di egoismi territoriali e diversità politiche: finalmente la Franciacorta dei Sindaci, non solo del vino”. Queste le parole di Antonio Vivenzi, sindaco di Paderno e presidente dei sindaci “Terre di Franciacorta”, espressosi stamattina in una conferenza stampa alla Sala del consiglio provinciale di Brescia insieme Giuseppe Romele, assessore al Territorio della provincia di Brescia, Maurizio Tira dell’Università degli studi cittadina e Giovanni Frassi, presidente della fondazione Cogeme onlus. Alla presenza dei sindaci dei 18 comuni aderenti all’Accordo di collaborazione “Terra della Franciacorta” (Adro, Capriolo, Cazzago San Martino, Cellatica, Coccaglio, Gussago, Cologne, Cortefranca, Erbusco, Iseo, Monticelli Brusati, Ome, Paderno Franciacorta, Paratico, Passirano, Provaglio d’Iseo, Rodengo Saiano e Rovato), è stato presentato il documento unitario per il piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp), maturato dopo un progetto, quello per un modello di sviluppo sostenibile del territorio, iniziato nel 2007. L’identificazione dell’ambito strategico d’area e degli ambiti agricoli, le soglie dimensionali per la verifica sovracomunale di rilevanti trasformazioni territoriali, gli oneri scaricabili sui diversi comuni, il target esplicito sulla trasformazione del suolo, i parchi locali d’interesse sovracomunale, la componente paesistica e la valutazione ambientale strategica dell’area complessiva sono le principali istanze dell’importante documento sopracitato.

    “Questi 18 sindaci – ha commentato Frassi – hanno rinunciato ad un pizzico della propria sovranità per il bene di un’area condivisa”, la Franciacorta, terra in cui “le attività imprenditoriali, territoriali e turistiche – ha aggiunto Romele – ora vivranno in sinergia: è la realizzazione di un sogno”.

    Concludendo la conferenza, Tira ha posto l’accento su “un piano strategico, questo, che ha significato anche per problemi impattanti come cave e discariche. Grazie ad un monitoraggio ambientale specifico, avremo a disposizione anche una maglia fitta di dati per la costruzione di un assetto ambientale comune”. Tornando alla Franciacorta vitivinicola, alla conferenza è stato inoltre reso noto che è in attesa d’approvazione l’agognato regolamento sull’ utilizzo dei fitofarmaci per la produzione di vino, che mira a rendere univoche le soglie d’impiego di questi trattamenti.

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