Loggia 2013, Sel con Fenaroli: vogliamo le primarie

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Con un comunicato Sel torna a parlare di primarie del centrosinistra e annuncia ufficialmente di sostenere il candidato sindaco Marco Fenaroli per le prossime elezioni in Loggia 2013.

DI SEGUITO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO:

Abbiamo notato che nel dibattito cittadino ci sarebbe chi parla di fantomatiche divisioni all’interno di SEL sulla questione delle elezioni Comunali. Per correttezza di informazione comunichiamo che: da mesi sia il coordinamento provinciale che quello cittadino di SEL hanno deciso alla unanimità e con convinzione che anche a Brescia il centrosinistra debba promuovere la partecipazione e la democrazia delle PRIMARIE per affidare ai cittadini la scelta del candidato sindaco. Esattamente come  il centrosinistra sta facendo unitariamente in questi giorni con le PRIMARIE nazionali, che non a caso sono un grande successo di popolo, e con le prossime PRIMARIE regionali per riconquistare la Lombardia dopo il disastro Formigoni. Esattamente come è avvenuto nelle scorse tornate di elezioni amministrative dove con le PRIMARIE sono stati scelti i candidati che poi hanno consentito al centrosinistra di sconfiggere il centrodestra e riconquistare città come Milano, Torino, Genova, Cagliari, Bologna ecc ecc. Le PRIMARIE dimostrano ormai costantemente di essere una irrinunciabile pratica di riattivazione della partecipazione dei cittadini alla politica e alle decisioni, partecipazione indispensabile per un centrosinistra che anche a Brescia voglia sconfiggere la giunta Paroli. I coordinamenti provinciale e cittadino di SEL hanno inoltre deciso alla unanimità di sostenere con convinzione Marco Fenaroli, candidato indipendente espressione della società civile e del comitato civico“Al Lavoro Con Brescia”. Marco Fenaroli rappresenta per la sua esperienza, e la sua sensibilità sociale e specchiata dirittura morale una risorsa importante per tutto il centrosinistra. Sarà poi il popolo di centrosinistra a decidere con le PRIMARIE chi scegliere fra Fenaroli e il candidato del PD Emilio Del Bono o altri candidati che volessero partecipare. Ma per far questo è necessario che si rompano gli indugi che durano da mesi. Anche a Brescia il centrosinistra si riunisca con urgenza per fissare la data delle PRIMARIE, per stendere la carta degli intenti che i candidati dovranno sottoscrivere e per fissare le regole di partecipazione. SEL è pronta e determinata, certa che dopo il successo nazionale anche a Brescia le PRIMARIE saranno un successo di partecipazione e democrazia. Da parte di SEL non verranno ostacoli, ma solo grande disponibilità per un obbiettivo fondamentale di partecipazione e di democrazia, come le PRIMARIE, indispensabile per battere il centrodestra.

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  1. Caro Lombardi, esalti tanto queste primarie, ma qual’è stato il senso politico di questa consultazione? Il Pd cerca di mantenere un legame con "il popolo", ma senza nessun programma.
    Hanno votato, in un bel caos di regole e di aventi diritto. Difficile pensare, da fuori il Pd, che il risultato abbia un qualche scopo pratico. E’ infatti più che chiaro che chiunque "vinca" domenica non sarà un candidato presidente del consiglio. Il governo resterà saldamente nelle mani della Troika (Bce, Ue, Fmi), con Monti premier o Monti al Quirinale incaricato, più ancora di quanto non stia facendo Napolitano, di tenere la barra nella direzione voluta a Bruxelles. Il vero e forse unico significato di questa chiamata al voto informale sta dunque nella "chiamata" stessa. La classe politica di centrosinistra si è resa conto in questi mesi (tra mobilitazioni crescenti e contestazioni dirette anche contro i leader "progressisti") di star perdendo il contatto con il paese reale. La demolizione sistematica dei "corpi intermedi" (partiti, sindacati, associazioni, ecc.) e la scomparsa della spesa pubblica "sociale" sta producendo il più scontato dei risultati: si è aperta una faglia tettonica tra "rappresentanza politica di mestiere" e settori sociali assolutamente maggioritari nel paese. L’"antipolitica" è la reazione ovvia a questa separazione ed esprime l’esigenza di un’altra e ben più radicale "politica". In assenza di prospettive credibili di "programmi alternativi" a quelli decisi dalla Troika, il Pd è ricorso quindi a una forma di mobilitazione sostitutiva: "scegliete il futuro premier", a prescindere da quello che dovrà fare (ammesso e non concesso, come detto, che poi possa davvero entrare a palazzo Chigi). I ruoli dei diversi "candidati" sono stati abbastanza precisi. Vendola doveva coprire lo spazio a sinistra, evitando di far tornare il suo potenziale elettorale verso Rifondazione o altri soggetti ora extraparlamentari. Renzi e Tabacci dovevano rappresentare il "centro" e trovare consensi a destra, tra i "moderati". Bersani capitalizza tutto il bacino dell’ex Pci, come si vede anche dallo sforzo poderoso che sta facendo la Cgil per garantirgli la "vittoria" domani. Il tentativo è quello di dare gambe e consenso sociale ai governi futuri, che dovranno mantenere la rotta tracciata da Monti cercando di non perdere per strada il controllo sociale. Compito arduo, diciamo la verità. E non basterà una fila ai gazebo per far dimenticare il portafoglio svuotato.

  2. Mario : il perche’ delle primarie a sinistra ? I contenuti non interessano anche perche’ non ce ne sono e caso mai ce ne fossero sarebbero come quelli del governo attuale e’ solo questione di pubblicita’ o visibilita’ su stampa e tv , ormai sentiamo e vediamo da settimane queste primarie e per dirla tutta a sinistra sono strafelici che si vada al ballottaggio perche’ se ne puo’ parlare per un altra settimana e piu’. In questo paese un 30 % almeno pende dalle labbra dei giornalisti , seguono i talk show e vengono girati e rigirati proprio come desiderano lor signori politici cioe’ le fette di prosciutto dagli occhi non gliele togli nemmeno con il peperoncino , altrimenti non si spiega come mai la Camusso e CGIL con una mano faccia il tifo per Bersani e con l’altra attacchi ( o meglio finge di attaccare )Monti che da un anno crea decine di decreti e leggine disastrose che impoveriscono i cittadini , leggi approvate puntualmente dalla sinistra .

  3. Cara Antonella, il punto è che se si mettesse con la Castelletti o con Oscar Giannino, per dire, il voto se lo sognerebbe dal sottoscritto e un po’ di altre persone. Direi quindi che, come mi auguro facciano tutti i candidati, esprima il proprio programma e proponga agli elettori la sua idea di città. La democrazia si fa più o meno così, mi sembra.

  4. Le primarie indispensabili per battere il centrodestra, fa parte del programma o è "IL " programma? Chiedo questo perchè vorrei qualcosa di più preciso su come intende muoversi per quanto riguarda acqua pubblica, inceneritori di immondizia, viabilità, piano regolatore, lavoro, criminalità, regolamentazione degli esercizi commerciali. Personalmente battere il centrodestra è una delle cose che non mi faranno respirare meglio, trovare un lavoro, e vivere con più serenità questo tempo in questa città.

  5. ma cosa vuoi che importi a Mirko se il premier "indicato" sarà Renzi o Bersani? Ha già sottoscritto il programma, e se sarà Monti con le sue politiche fallimentari a portarlo avanti, come è ormai evidente, lo sosterrà. Per questo daranno a SEL qualche poltroncina di secondo o terzo piano, ma per loro va bene così…

  6. Ma perché è stato cancellato il commento di Antonella? Non mi sembrava proprio che contenesse qualcosa di quello che è citato nel boxino rosa.

  7. Le primarie si fanno se si condividono i progetti, il signor Lombardi continua a far finta di non capire che Del Bono e Fenaroli hanno due progetti diversi e non sommabili per ora, quindi si risparmi i suoi finti e affannosi appelli subito rinforzati dal compagno Bragaglio, perchè il P.D. a Brescia non è s***o.

  8. Dicono che del Bono e Fenaroli hanno progetti politici diversi…..suvvia non facciamo i tonti, perché per caso Renzi e Bersani hanno progetti politici uguali? C’è molta più similitudine fra del Bono e Fenaroli. Lo sanno anche i sassi.

  9. Beh sentito con le mie orecchie da Fenaroli (spalleggiato da Panizza). Uno dei punti programmatici per la città di Fenaroli è l’ipotesi di chiudere definitivamente l’inceneritore A2A; Del Bono dice il contrario con l’aggiunta di una maggiore attenzione all’utlizzo dello stesso. Credo che due idee così non possano convivere ed essere oggetto di primarie di una presunta coalizione di centrosinistra. Ci vuole condivisione su alcuni temi fondamentali per la città e poi si può pensare alle primarie, altrimenti due giorni dopo l’eventuale vittoria ci sarebbero le differenze e il rischio di crisi. L’esempio del governo Prodi non ha insegnato nulla?

  10. Basta balletti per il potere sulla città. Dovreste parlare ai Cittadni di PROGAMMI , PROGRAMI, PROGRAMMI . La politica delle facce è solo fuffa truffaldina. Ambiente, salute, cultura, progetti per i futuro di questo non si parla mai…. sono sempre i soliti…non a caso sono sorti decine di comitati di base di cittadini per imporre i temi veri agli oligarchi pseudodemocratici.

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