Cooperazione internazionale, in bilico i finanziamenti dalla Loggia

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Con un comunicato la “Consulta per la Cooperazione, la Pace, la Solidarietà internazionale e i Diritti Umani” del Comune di Brescia esprime amarezza e delusione per la presunta sospensione da parte della Loggia delle risorse a favore delle cooperazione e della solidarietà internazionale.

DI SEGUITO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO:

Con rammarico apprendiamo che, a seguito della sospensione dell’approvazione del bilancio previsionale 2013 da parte del Comune di Brescia, ad oggi non sussistono garanzie sulla destinazione di risorse a bilancio per l’esercizio 2013 destinate alla cooperazione ed alla solidarietà internazionale. Il termine di presentazione delle istanze di contributo per i progetti di cooperazione internazionale, inizialmente posticipato, è stato sospeso1, così come il cofinanziamento ai microprogetti e i contributi per i funzionamenti delle Consulte. Un fatto mai accaduto dalla nascita della “Consulta per la Cooperazione, la Pace, la Solidarietà internazionale e i Diritti Umani”, organo consultivo che coinvolge, fra le altre, decine di organizzazioni bresciane che si occupano di cooperazione e solidarietà internazionale. Pur comprendendo le difficoltà e le forti criticità che gli enti locali si trovano a dover affrontare in questa fase di crisi economica generalizzata, le associazioni e i coordinamenti fra associazioni che si impegnano per promuovere un cammino virtuoso in ambito di educazione alla pace e alla cittadinanza mondiale, esprimono amarezza e delusione. Le associazioni della Consulta e i suoi organi (Assemblea, Ufficio di Presidenza, Gruppi di Lavoro) hanno saputo negli anni condividere con i diversi Assessorati di riferimento, con le rispettive specificità e differenti sensibilità, azioni e scelte che hanno reso possibile la realizzazione di oltre 50 progetti di sviluppo in Africa, America Latina, Asia e Europa dell’Est, e più di un centinaio di microprogetti, oltre a numerose iniziative sul territorio cittadino: di sensibilizzazione, comunicazione e informazione in tema di pace, diritti umani, cooperazione internazionale. Sempre più spesso si parla di efficacia degli aiuti e di partenariato tra attori pubblici, privato sociale, cooperazione fra territori, tanto a nord quanto sud del mondo. In questo senso la cooperazione decentrata Bresciana fino ad oggi ha saputo raccordare forme di collaborazione che hanno valorizzato le competenze e le esperienze di tutti. Abbiamo sperimentato un modello di aggregazione e di agire solidale che ha reso possibile movimentare le eccellenze della cooperazione bresciana, i volontari bresciani espatriati nel mondo, le realtà missionarie, l’Università, soggetti della società civile e talvolta del mondo profit, a favore delle comunità dei Sud del Mondo coinvolte dai progetti e dalle iniziative. Abbiamo avviato un lento, difficile, ma irreversibile e fondamentale processo di coinvolgimento delle comunità migranti presenti nella nostra città. Abbiamo ritenuto importante sostenere percorsi di educazione alla cittadinanza globale, in particolare nelle scuole e per i giovani. Le ONG e le associazioni bresciane, sulla base della propria storia, cultura e delle proprie esperienze e del contatto diretto con le comunità locali, vogliono continuare ad essere protagonisti in questa direzione. Facciamo dunque appello al Comune di Brescia perché, anche in una fase di spiccata crisi economica e sociale, non esaurisca un’esperienza più che decennale di cooperazione decentrata, considerata la sua valenza strategica per il futuro del nostro territorio. A questo proposito ci rivolgiamo alla presente amministrazione comunale e a quella che si insedierà nel 2013, affinché:

– vengano ripristinati prima possibile i fondi destinati a sostenere programmi di cooperazione allo

sviluppo e interventi di solidarietà internazionale, come previsto dalla legge 68/93;

– la cooperazione decentrata e il partenariato fra territori siano ritenuti essenziali per la

cooperazione del futuro, strumenti chiave per ottenere un modello di sviluppo basato sulla

1 Rif. Lettera del 22/11/2012 “Area servizi al cittadino, innovazione e associazionismo” del Comune di Brescia 2 sostenibilità per tutti, più eguaglianza e rispetto dei diritti umani, perché senza diritti garantiti e una società civile, libera e attiva non esiste lo sviluppo. Come emerso dal recente Forum nazionale sulla Cooperazione Internazionale, la cooperazione e la solidarietà internazionale non sono affatto un lusso, ma una necessità, una delle strade per uscire dalla crisi: “c’è bisogno di coraggio per guardare lontano, così come di scelte di impegno e passione civile. Chi in questi anni ha lavorato, chi ha sperato, chi si è sentito solo, oggi è riproiettato nel futuro e riscopre di essere parte di un disegno più grande. Ognuno faccia la sua parte. L’Italia sarà migliore”. C’è di mezzo anche il nostro futuro, il futuro della nostra città!

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UN COMMENTO

  1. "Un fatto mai accaduto dalla nascita della “Consulta per la Cooperazione, la Pace, la Solidarietà internazionale e i Diritti Umani”," …..fatevene una ragione perche’ c’e’ sempre una prima volta ed i soldi per "fondazioni" "forum" "simposi internazionali" "gite premio" sono finiti.

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