Multe a Paroli, Fenaroli: il caso dimotra la distanza tra cittadini ed eletti

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“Quanto accaduto dimostra la distanza tra eletti e popolo”. Con una nota stampa, anche il candidato sindaco Marco Fenaroli interviene sulla questione delle multe per eccesso di velocità contestate al primo cittadino Adriano Paroli.

ECCO IL TESTO DEL COMUNICATO

Secondo me le multe contestate al Sindaco rievocano il tema della distanza tra eletti e popolo; dimostrano la necessità della eliminazione dei troppi sostegni onerosi alle funzioni di rappresentanza democratica. Il principio di eguaglianza consiglia che la vita, il tempo e lo spazio degli amministratori pubblici assomiglino molto a quella dei loro concittadini. E’ probabile che conoscere fatica e pazienza necessarie alla guida di un’automobile farebbe fare meglio i conti

con l’alienazione da traffico e potrebbe, meglio di tanti convegni, convincere a progettare un rilancio in grande del trasporto pubblico, della pedonalizzazione del centro, del rispetto dei ciclisti… So, anche per esperienza diretta, che presenzialismo e iperattivismo sostituiscono, quasi sempre, la mancanza di un progetto politico chiaro. Condividere le difficoltà facilita la condivisione dello sforzo per risolverle: fa bene alla democrazia. Spero che queste multe convincano il Sindaco al superamento delle autoblu comunali, da sempre simbolo di privilegio. Non perché Paroli ami ostentarlo, ma non fa bene, soprattutto di questi tempi.

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  1. "dimostrano la necessità della eliminazione dei troppi sostegni onerosi alle funzioni di rappresentanza democratica. Il principio di eguaglianza "……..Fenaroli in quanto sindacalista dovrebbe essere proprio l’ultimo a parlare , altrimenti mettiamo sul piatto della bilancia l’IMU e altre agevolazioni fiscali ai sindacati.

  2. La distanza tra cittadini ed eletti è calcolata in base alla velocità media dell’auto di rappresentanza del sindaco, oppure dalla coerenza che dovrebbero avere tutti i politici nei confronti dei loro elettori e soprattuto dei loro cittadini? Perchè su questa seconda relazione ci sarebbe da discutere parecchio. IMU, referendum, contratti, sindacati…

  3. Sentir parlare di troppi sostegni onerosi alle funzioni di rappresentanza democratica da chi è stato segretario generale della Camera del lavoro fa piangere. Quanti finanziamenti indiretti ricevono i patronati attraverso la delega, di fatto, di funzioni e quanto vale in termini economici il medioevale beneficio di non dover presentare alcun bilancio?

  4. Brescia come Roma…….tutti una massa di prepotenti e nullafacenti…….c i fosse uno che promuovessi in maniera concreta l’austerity. Perche il sindaco non fa esempio usando i mezzi di trasporto pubblico per spostarsi? Sicuramente ha qualche motivo banale di risposta. E CHE PAGA LE MULTE E STIA ZITTO!! come tutti noi.

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