I cinque gruppi musicali bresciani che dovete sentire almeno una volta, soprattutto dal vivo

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(a.m.) Se dico "Timoria" a chiunque bresciano della scorsa e mia generazione gli occhi un po’ languidi e nostalgici vengono. Eravamo quelli "pronti a volare senza vento" e quel gruppo lo cantava a gran voce, quella sopraffina di Renga. Poi si sono sciolti, Francesco e Omar hanno preso strade diverse, ma a noi il cuore infranto è restato. Non per molto però, perché chi sa che la migliore musica è quella dal vivo, ha potuto scoprire in tutti questi anni una serie di promesse e realtà bresciane per cui vale davvero la pena di "scapocciare". Sono tante quelle da segnalare, ma cinque sono imperdibili.

 

GIURADEI: due fratelli con un senso musicale e poetico fuori dalle righe. Ettore, classe 1981,  è colui che canta e scrive e musica; Marco, classe 1986, è il polistrumentista e arrangiatore. Il primo disco "Panciastorie" fa intendere che con i Giuradei non si scherza tanti sono i premi che portano a casa (Premio Nuova Canzone d’Autore, in finale al Premio Fuori dal Mucchio 2006 e al Premio De Andrè 2006). Con  “Era che così" parte un tour di due anni in giro e partecipazioni al Premio Tenco 2008 e al Premio Ciampi 2009. A novembre 2010 esce “La Repubblica del Sole”, il terzo album: ottimo successo di critica e pubblico. Aspettiamo cosa ci proporranno i fratelli di Provaglio d’Iseo per il 2013, intanto riascoltarci i pezzi che furono tiene solo allenata la mente a storie dal linguaggio surreale.

PLAN DE FUGA: hanno superato i confini cittadini quasi subito. A un anno dalla nascita (2005) vincono  il premio per i migliori pezzi originali ad un concorso internazionale, che li porta a suonare sul palco del Rolling Stone di Milano. Rock, con un tocco di punk e dark e un briciolo di pop: la loro musica li porta a fare date su date in Italia e all’estero. Nel 2009 firmano il loro primo contratto discografico e pubblicano l’album d’esordio “In a minute” (2010). Soli tre mesi dopo vengono inseriti nel cast dell’Heineken Jammin’ Festival e aprono la data italiana dei OneRepublic. Il nome è già internazionale, i testi sono in inglese, ma a Brescia i Plan vivono e suonano. Da sentire in questo periodo in tour con il nuovo album: LOVE°PDF.

THE R’S (ex THE RECORDS): un trio davvero cool. Al sol guardarli sembrano giungere da qualche parte della Gran Bretagna, ma loro invece sono bresciani doc. Sonorità un po’ vintage, ironicamente pop. Nel 2007 il primo album "Money’s on fire", con la collaborazione di Giovanni Ferrario (quello di PJ Harvey), ha portato la band al vasto pubblico, che poi ha fatto il botto con "De Flora et Fauna". Hanno suonato anche ad Austin (Texas) e poi a New York. Recente  la firma con la Nat Geo Music, l’etichetta discografica della National Geographic Society.

DON TURBOLENTO: geniali, ironici e divertenti. Un loro concerto è un saltellamento costante, perché la musica che creano fa ballare, tutti. Il duo, Dario Bertolotti alla batteria e voce e Giovanni Battagliola ai synth e cori, suona una sorta di funk, dove non mancano rock e elettronica, ispirato alla wave anni ’80. L’album d’esordio è del 2008 e da lì l’ascesa: vincono il premio come miglior disco indierock 2009 al MEI di Faenza. Ora sono in tour con “Attack!” un vero mix tra tradizione turbolentiana e nuova maturità sonora.

MATMATA: Nati nel 1994 si sono fatti notare oltre che dal compaesano Omar Pedrini, anche da Mr. Billy Corgan degli Smashing Pumpkins. Iniziando con il rock alternativo, il gruppo si sposta più sul poprock, con melodie d’apertura, ritornelli orecchiabili e strofe indimenticabili già dal primo ascolto. Non sono stati facili i loro inizi ma l’album "In Attesa Del Cielo", con la splendida "Fragile" e "Fino A Perdermi con Syria gli ha dato ottimi risultati. I Matmata hanno anche condiviso date con i Baustelle, i Marlene Kuntz e sono stati selezionati per il palco dell’Heiniken Jammin Festival nel 2007.

 

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UN COMMENTO

  1. Nemmeno le generazioni future, non solo noi, dimenticheranno Corsini e la sua Giunta: Uccisione di Asm data in pasto ad Aem, con perdite di decine di milioni di dividendi annui e Metropolitana, con costi di gestione che mai verranno coperti ogni anno, segneranno il futuro economico delle generazioni a venire. Da non dimenticare.
    Il modo migliore per mostrare i limiti delle proprie competenze è superarli: il signore in questione l’ha fatto abbondantemente.

  2. Bhe…la notizia inizia con un breve accenno ai Timoria… e da Grande Fan di Francesco, dico che SI FANTASTICI ma viviamoci il presente..per quanto riguarda invece i Plan De Fuga…Bravi, Bravissimi! Visti proprio a Bs dal vivo e sono davvero forti! Love°PDF é un lavoro davvero bello e completo!!!! Per quanto riguarda gli altri gruppi citati..non li conosco, ma , come dico io, BRESCIA NON DELUDE MAI quando si tratta di Musica!

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