Disoccupazione, a Brescia 31 licenziamenti al giorno nel mese di novembre

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Boom di licenziamenti nel mese di novembre a Brescia. Mentre la media di coloro che perdono il lavoro si aggira intorno alle 870 persone al mese, nel mese di novembre il numero è arrivato a quota 950. Questi i dati riportati dalla Cgil Lombardia che fotografano una situazione tutt’altro che incoraggiante: da gennaio a novembre infatti il numero dei licenziamenti nell’intera Lombardia ammonta a 57.023 (+26,27 per cento rispetto agli stessi mesi del 2011).

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UN COMMENTO

  1. E chi li assumerà ora questi disoccuapti ??? La CGIL forse visto che si prepara a governare dopo l’ impastata di BERSANI ? Creeranno loro i posti di lavoro ….. magri tutti dipendenti della funzione pubblica con in tasca la tessera CGIL ???

  2. Ancora con sto sindacati? Ma perchè non decidete una buona volta di ignorarli completamente?. E’ solo un’altra via per arrivare a fare il parlamentare. Punto.

  3. Nuovo Parlamento? Forse sarebbe meglio che i sindacati smettessero di fare politica ideologica e pensassero di piu’ a collaborare con le aziende per tutelare i lavoratori con contratti non studiati su grandi aziende tipo Fiat ma con contrattazzione diretta. Le aziende anno tutto l’interesse affinche’ i dipendenti prendano i piu’ ma il 50% della busta paga va in contributi e tasse, in particolare gli straordinari. Se ci fosse liberta’ di contrattazzione, sono sicuro che ci sarebbe soddisfazione ma non deve essere ideologica.

  4. Qulasiasi forma di "caccia alle streghe" o di colpevolizzazione oggi non porta lontano. E’ il momento invece di ripensare, e molto rapidamente, i modelli economici che ci hanno portato a questa situazione, primo su tutti quello della crescita e dello sviluppo forzati e misurabili con il solo parametro della dinamica del prodotto interno lordo, cominciando anche a parlare di sostenibilità. Secondo, analizzare dove la globalizzazione (cioè merci, capitali e lavoro che circolano liberamente) ha maggiormente lasciato i segni su prodotti, sistemi produttivi, domanda ed offerta, investimenti, finanza, occcupazione per cambiare, diversificare, razionalizzare, ristrutturare il più rapidamente possibile. Non ultime le parole ricerca e sviluppo, anello debole di troppe aziende convinte di poter contare su posizioni di rendita o nicchie di produttività/redditi vità inesistenti in un unico mercato totalmente globalizzato. Speriamo, soprattutto per i giovani.

  5. Paventare una tassa patrimoniale non farà altro che allontanare capitali all’estero. Per farne rientrare un pochino si sono dovuti accontentare di una ridicola tassa del 5% (chiamato scudo fiscale, alla faccia delle persone oneste che hanno sempre dichiarato tutto). Galera per gli evasori. Quali? Quelli che non rilasciano lo scontrino fiscale per il caffè, quelli che non pagano da sempre il canone della tv? Ci sarebbe in galera un 3/4 degli italiani. Investimenti. Con quali soldi? Con quelli che ci devi pagare le tasse di questo "alien" travestito da Monti? Con i prestiti che le banche non fanno? Tutti professoroni della finanza.

  6. 23.000.000 di euro per lo scavo nel Cidneoo 3-4 milioni per abbattere le torri di s. Polo non potrebbero servire a creare lavoro pubblico, per esempio per efficienza energetica degli edifici comunali ? Scelte sensate dove siete ?

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