Alessandro Cè commenta le candidature di Maroni e Albertini in Regione: “Gattopardi Lombardi”

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Alessandro Cè, candidato alla Presidenza della Regione Lombardia, commenta così le candidature di PDL e Lega:  “Le candidature di Maroni e Albertini a Presidente di Regione Lombardia rappresentano l’ennesimo atto di trasformismo della Seconda Repubblica. PDL e Lega, dopo aver messo in ginocchio l’Italia con un pessimo governo nazionale e aver, insieme, male governato la Lombardia negli ultimi 12 anni, presentano ora i loro due campioni di ipocrisia, ammantati di verginità e alfieri di buoni propositi. Alcune domande sono però d’obbligo: dov’erano Maroni ed Albertini quando, in Lombardia, scoppiavano gli scandali sulla sanità, sulla formazione, nel settore ambientale e nei lavori pubblici? Come mai non hanno detto nulla sui 16 indagati in Regione Lombardia e su tutti gli altri indagati e arrestati degli ultimi anni iscritti ai loro partiti? Erano forse distratti da altri interessi? Perchè non hanno proferito parola neppure quando in Regione Lombardia è stata riscontrata la presenza di persone collegate alla criminalità organizzata? Maroni e Albertini, durante questi anni, hanno semplicemente e in maniera completamente acritica sostenuto in tutto e per tutto Formigoni, anche davanti all’indecenza dei casi S. Rita, S. Raffaele e Maugeri. Nonostante questo, oggi, vorrebbero presentarsi come gli alfieri della discontinuità rispetto al governo precedente. A mio parere Maroni e Albertini non hanno più alcuna credibilità, rappresentano il vecchio e il compromesso. La Lombardia ha bisogno di ben altro, i Lombardi hanno bisogno di gente seria e concreta, non di “gattopardi di partito” – ha così concluso Alessandro Cè.”

 

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  1. Alessandro, ti ricordo che sei stato per molti anni ai vertici della Lega, quando sei stato messo in regione, alla Sanità (80×100 del bilancio), anziché cambiare le cose dall’interno eri tu l’assessore! In quattro e quatrotto hai spaccato tutto, hai sbattuto la porta e te sei venuto via, perché? Spaccare e andartene è la cosa che ti riesce meglio, dicono sia il tuo carattere, ma dopo anni di politica il carattere uno impara a metterlo da parte! Noi bresciani leghisti, avevamo messo nella tua persona delle aspettative, che puntualmente hai mancato, lo "spaccatutto" andava bene quando eravamo opposizione! Ora ti riproponi, in alternativa a un Maroni che ha saputo mordere il freno per anni, ma alla fine, grazie alla sua tenacia e determinazione, lui a mandato a casa Formigoni, tu invece sei stato mandato a casa!

  2. BB ma ci sei o ci fai??? Per favore le tavolette valle a raccontare a altri… La storia del "Marrone" la conosciamo tutti…quella di Alessandro pugnalato alle spalle dalla sua lega perché andato contro Formigoni da assessore pure quindi…

  3. È’ stato o no dal 1996 onorevole capogruppo della lega nord e poi assessore regionale, votando tutto quello che ha votato…..ha scelto di andarsene e da allora non fa altro che sputare sentenze contro chi ha appoggiato finché gli ha fatto comodo….dice di essere stato tradito dalla lega, ma la storia insegna che la ragione non sta mai da una sola parte….le persone intelligenti di solito sono in grado di riconoscerlo….

  4. Mi chiedo dove sia la coerenza in tutte queste considerazioni…leg ittimo pensiero di repulisti più che condivisibile qualora vi siano candidati evidentemente poco "puliti" o incapaci …è non è proprio il caso di Maroni…diverso e’ cambiare schieramento…sputa ndo nel piatto…..Basta al trasformismo dei politici…si alla coerenza dei principi…parlate di programmi che è meglio!! Salviamo la Lombardia dalla sinistra!

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