Valori di cromo oltre i limiti nel sedime di Locatelli per la tangenzialina di Orzivecchi

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(a.c.) La tangenzialina di Orzivecchi è sotto sequestro dal 2010. Sono sette gli indagati, e il processo entrerà nel vivo il prossimo 28 gennaio. Ieri però c’è stata un’anticipazione nel corso dell’incidente probatorio, con i primi dati circa le analisi effettuate sul sedime utilizzato per la realizzazione delle strade, la tangenziale di Orzivecchi e un paio di cantieri Bre-Be-Mi.

La provincia di Brescia, ricordiamolo, è parte offesa nel procedimento, contro l’imprenditore Locatelli che avrebbe fornito scorie contaminate, derivanti da operazioni di fonderia. In particolare è stata evidenziata la presenza di materiale inquinato dal cromo, avente pezzatura superiore ai 70 mm e non sottoposto ai trattamenti previsti. 

Ecco uno stralcio della perizia, riportato stamane sulle colonne di Bresciaoggi: «Il materiale fornito da Locatelli ad Orzivecchi è costituito esclusivamente da scorie, che sono state messe in posto a strati o, secondo le prescrizioni del contratto, mescolate con sabbia. Si evidenzia anche visivamente che le suddette scorie hanno una granulometria ancora più grossolana ed eterogenea di quelle fornite a Bbm (il consorzio per la Bre-Be-Mi, ndr). Ad esempio il campione Scavo 6 – 04 GIP è costituito per quasi il 50% da scorie con dimensioni maggiori di 125, la massima dimensione ammessa per il corpo dei rilevati. Per altri campioni, come si evince da verbali e fotografie, l’analisi granulometrica non è stata nemmeno eseguita per la macroscopica evidenza della non conformità, riconosciuta anche dai Consulenti tecnici di parte».

 

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