Tintoretto, la maggioranza valuta soluzioni alternative all’abbattimento

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(a.c.) Da una riunione congiunta delle commissioni "Lavori pubblici" e "Servizi alla persona" è emersa ieri una notizia che potrebbe cambiare lo scenario nell’intricata vicenda legata alla Torre Tintoretto a San Polo. L’assessore alla Casa, Massimo Bianchini, ha infatti ammesso che il Comune ha dato mandato a Pro Brixia di effettuare una valutazione commerciale dell’immobile per aggiornare l’analisi di mercato effettuata nel 2008. 

Niente più demolizione? Presto per dirlo, ma si tratta comunque di un cambio di prospettiva, visto che fino a poche settimane fa l’ipotesi alternativa all’abbattimento era sì presa in considerazione, ma niente di più. A influire sulla decisione di percorrere strade alternative, almeno dal punto di vista ipotetico, soprattutto tre fattori: l’allungamento dei tempi previsti per l’abbattimento (visto che sembra assai probabile che si debba seguire l’iter della Valutazione di Impatto Ambientale, che necessiterebbe almeno di 6 mesi di lavoro), l’aumento dei costi (passati da 3 – per una demolizione con la dinamite – ai 4,5 milioni, per una demolizione pezzo per pezzo) e infine l’interesse, almeno sulla carta, dimostrato da alcuni soggetti privati per l’acquisto della torre, come ad esempio la società di costruzioni edili Nessi&Majocchi di Como (leggi la notizia dello scorso 19 novembre).

La valutazione di 14 milioni di euro del 2008 probabilmente è da rivedere al ribasso, saranno i tecnici di Pro Brixia a dire alla Loggia se conviene ancora abbattere o alienare la torre, il cui svuotamento da parte degli inquilini prosegue a grandi passi.

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UN COMMENTO

  1. macché ideologismi. hanno arrestato il pilastro dell’ndrangheta nella giunta regionale (zambetti) che tanto aveva fatto affinché la torre venisse abbattuta. dal corriere online "Dal Pirellone, in particolare da Zambetti, era arrivato un forte impulso per sbrogliare la situazione. Ma anche ingenti risorse: un milione in più rispetto ai 13 che la Regione aveva già messo sul piatto, tre milioni anticipati al 2012, più un altro milione «prestato» dall’Aler alla Loggia per la demolizione." Adesso tutti si sono accorti della follia che stava avvenendo….. a loro insaputa.

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