Venerdì, all’auditorium Capretti, Pasotti e Gori parlano del cambiamento

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Venerdì 14 dicembre – dalle 20.45, all’auditorium Capretti dell’Istituto Artigianelli di via Piamarta – si terrà la manifestazione “Io sì – Pronti al cambiamento”, promossa da Fermare il declino (movimento politico che vede tra i fondatori il giornalista Oscar Giannino). Nell’occasione interverranno il coordinatore regionale Fermare il Declino Flavio Pasotti e il coordinatore campagna primarie di Matteo Renzi Giorgio Gori, intervistate Carlo Muzzi.

“La manifestazione”, si legge in una nota, “intende dare l’occasione di discutere quali sono le prospettive dei movimenti che si sono presentati sulla scena  italiana come i maggiori innovatori della offerta politica. Dopo l’esito delle elezioni primarie del Pd e la decisione di Fermare il Declino di presentarsi alle elezioni politiche, regionali e amministrative”, continua il comunicato, “è questa la prima uscita pubblica che apre una campagna elettorale ancora controversa e indeterminata nelle date e nelle modalità, nelle possibili alleanze e nelle proposte amministrative. Sarà un’occasione per un bilancio sul governo tecnico e sulle prospettive di una area sociale ancora prima che politica che ha guardato e guarda a presidente del consiglio come un possibile (auspicato?) protagonista della scena".

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  1. Interessante sapere da Gori come si è trovato per diversi lustri nel Gruppo Fininvest (varie responsabilità ai massimi vertici di Retequattro, Canale 5, Italia 1, Mediaset) e come si trovi oggi da tesserato, a Bergamo, del Partito Democratico e da consulente di immagine ed elettorale di Matteo Renzi. Già, del resto il problema è fermare il declino. Di cosa e magari anche di chi, cerchemo di capirlo venerdì…

  2. Ma possibile che quelli che postano su questo sito non sappiano fare altro che dire peste e corna di chiunque e per qualunque notizia?

  3. "a Bergamo, del Partito Democratico e da consulente di immagine ed elettorale di Matteo Renzi."….che la sinistra italiana ed europea sia il braccio dei ricchi e della finanza internazionale non e’ piu’ una novita’ da anni , sono rimasti in pochissimi a credere che difendano gli umili ed i poveri….suvvia piergi da uno sgamato come te mi aspettavo una critica un poco piu’ "unpolitically correct"

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