Nuova struttura di Fatebenefratelli in via Pilastroni, spazio per 40 disabili mentali

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(a.c.) Uno sforzo economico non indifferente, che ammonta a 7 milioni di euro, per consentire a 40 persone con problemi psichici di vivere dignitosamente in una struttura residenziale con la strumentazione però di un ospedale. Sarà inaugurata domani la nuova residenza realizzata da Fatebenefratelli in città, in via Pilastroni, intitolata a Fra Cosimo Bettonaghi e Fra Raimondo Fabello. Il centro, costruito seguendo le più recenti norme in fatto di risparmio energetico e rispetto ambientale, ospiterà due comunità protette da 20 persone ciascuna, pazienti con schizofrenia, depressione, disturbo bipolare o della personalità. Nella struttura lavoreranno 20 operatori qualificati.

Il centro è accreditato dal Sistema Sanitario, ma Fra Marco Fabello, direttore generale, si toglie qualche sassolino dalle scarpe quanto, sulle colonne di Bresciaoggi, ammette che non ha ottenuto alcun aiuto dalla Loggia: «In questa operazione, fatta con coraggio a favore dei nostri malati, nessuno ci ha dato una mano e abbiamo dovuto impegnare risorse della gestione corrente. Non abbiamo ottenuto nessuno sconto nemmeno dal Comune – come invece accade in questi casi di utilità sociale – sugli oneri costruttivi, che ammontano a più di 400 mila euro. Non vogliamo in questo modo colpevolizzare il sistema amministrativo, tuttavia quando i cittadini si lamentano di strutture sanitarie fatiscenti non va dimenticato che un piccolo riconoscimento sarebbe importante in chiave migliorativa, riconoscimento che non c’è stato in nessuno dei due livelli, comunale e regionale».

 

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