Del Bono: La persona deve ritornare la priorità del Comune

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(a.c.) La Loggia si sta disinteressando dell’emergenza-freddo vissuta in questi giorni in città da tanti poveri e soprattutto dai senzatetto. La situazione è grave secondo i vertici cittadini del Pd, allarmati dalla morte del giovane immigrato indiano nei capannoni dell’ex Tempini (http://www.bsnews.it/notizia.php?id=21214).

I consiglieri del Partito Democratico in Loggia, guidati dal capogruppo Del Bono, puntano il dito contro i tagli, da 25 a 15mila euro, operati dal comune nel piano di emergenza-freddo per i meno abbienti: «La persona deve ritornare la priorità del Comune, non le infrastrutture, si discute ancora di sedi comunali, di parcheggi, di Bigi e pensiline quando le persone muoiono di freddo». 

La soluzione, secondo il Pd, c’è, ed è percorribile, seguendo l’esempio che proprio ieri ha messo in atto il comune di Milano del sindaco Pisapia, raddoppiando i posti-letto tramite un ricovero temporaneo: «Di immobili vuoti il Comune ne ha e basterebbe riscaldarli un pochino per evitare le tragedie cui abbiamo assistito: una soluzione che all’amministrazione costerebbe poco si può trovare».

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UN COMMENTO

  1. Visto che la persona deve essere la priorità del Comune, mi piacerebbe sentirla parlare un po’ in merito al caso della Movida bresciana, visto che ci sono centinaia di persone che in questa città legaiola viene negato il diritto al riposo. Spero lei sappia che importanti studi hanno confermato che una persona soggetta a rumori oltre determinati decibel (a brescia vengono tranquillamente superati quasi tutte le sere) comportano gravi danni sulla saluta dell’uomo. Fino ad ora non l’ho mai vista e sentita esporsi in questa faccenda (perchè conti alla mano i voti calerebbero sensibilmente e andrebbero tutti a Paroli che ha promosso queste iniziative). Ritengo fondamentale che lei tenga una conferenza su questo argomento, se no inizio solo a pensare che le vostre siano sempre chiacchiere per non perdere voti. Ci dimostri che il cittadino è al centro della sua idea di città magari avrà anche il mio voto

  2. L’emergenza, mi fa pensare alle ex-caserme già attrezzate per ospitare parecchie persone, i soldati appunto. Credo non sia difficilissimo rimetterle in uso destinandole a ricovero temporaneo per chi fisicamente soffre il disagio di queste fredde giornate.

  3. A parte che le caserme non sono nelle disponibilità del Comune, con i 10000,00 €uro di differenza non si ripristinano di certo le utenze, gli impianti, ecc per riscaldare le caserme inutilizzate….e poi chi firmerebbe per prendersi la responsabilità in caso di incidenti, controlli della Corte dei Conti, ecc…..Del Bono? Non ci credo neanche un pò: fintanto che si tratta di "puntare le dita" siamo tutti bravi.

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