“Libera la domenica”, dopo Paroli e Del Bono anche Rolfi firma la petizione di Confesercenti

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Il Vicesindaco di Brescia, FABIO ROLFI sottoscrive la Legge di iniziativa popolare per ricondurre alla Regioni la potestà di disciplinare le aperture domenicali degli esercizi commerciali, limitando gli eccessi introdotti dalla liberalizzazione e garantendo la giusta concorrenza. Dopo le firme del Sindaco, on. Adriano Paroli e del Parlamentare bresciano on. Emilio Del Bono, anche il Vicesindaco Rolfi apporrà la propria firma alla petizione, che, ricordiamo, rientra nella Campagna nazionale “LIBERA LA DOMENICA” promossa da CONFESERCENTI con FEDERSTRADE ed il sostegno della CEI-Conferenza Episcopale Italiana. Fabio Rolfi sarà nella sede di Confesercenti per la firma del documento:

Giovedì pomeriggio, alle ore 14, in via E. Salgari 2/6 a Brescia Assieme al Vicesindaco interverranno il Consigliere comunale GIORGIO TAGLIETTI e il Capogruppo Lega Nord in Loggia, NICOLA GALLIZIOLI, che pure sottoscriveranno il documento. Saranno presenti: il Direttore di Confesercenti Brescia, ALESSIO MERIGO e il Presidente, PIERGIORGIO PICCIOLI.

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  1. I promotori da decenni di decine di centri commerciali, coloro che hanno reso Brescia la città con maggior densità di centri commerciali, che l’hanno ridotta allo squallore che tutti vediamo, ora si fanno paladini dei piccoli commercianti. Scandalosi, cosa non si fa in campagna elettorale per un pugno di voti.

  2. Ottima iniziativa. Anche se i tempi sono duri per i commercianti, gli eccessi di liberalizzazione nel settore finiscono con il privilegiare la grande distribuzione e i centri commerciali, nei quali peraltro ho visto i prezzi salire nell’ultimo anno in maniera spropositata e ingiustificata.

  3. Inutile chiudere i cancelli quando i buoi sono scappati! Inutile richiesta, cosa credete che la Regione riduca le aperture domenicali? Illusi! Inutile per Brescia, anzi controproducente dal momento che i centri commerciali sono prevalentemente esterni alla città, cosa accadrà?che con la chiusura domenicale dei negozi  la città si disertificherà inesorabilmente a vantaggio di altre aree (Roncadelle, Franciacorta e laghi), la domenica i cittadini bresciani (esclusi quei pochi che ancora vanno all’oratorio) andranno ove trovano aperto, risultato il Freccia Rossa che è già in crisi farà la fine del Margherita d’Este…… E’ una partita persa, stupido pensare che nel 2013 si possa tornare indietro come nell’ottocento (casa e chiesa) solo la chiesa ci può credere.. Inoltre le nostre mogli oggi lavorano e lo dovranno fare fino a 65 anni! Quando troveranno il tempo di andare a fare le spese? Siamo seri!

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