Progetto largo Formentone, Labolani: spazio multifunzionale a servizio dei cittadini

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Con un comunicato l’assessore ai Lavori Pubblici Mario Labolani spiega la filosofia e la funzione del nuovo progetto che vedrà la trasformazione di largo Formentone, quale luogo da destinare al divertimento dei bambini e alla socialità delle famiglie.

DI SEGUITO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO:

Il progetto è una riflessione sul concetto di spazio pubblico e, conseguentemente, sul rapporto che questo instaura con la rete urbana che la città stessa genera o dalla quale è generata. In quest’ottica viene interpretato come un sistema globale di interventi nello scenario urbano, una strategia applicabile a differenti contesti e situazioni in cui, però, l’elemento particolare, suggerito dal luogo, viene inserito di volta in volta nelle maglie del sistema generale. Il progetto basa la propria strategia urbana sul ruolo colonizzatore dello spazio pubblico. Una nuova struttura urbana, fatta di spazi per l’incontro, la socializzazione, luoghi per il tempo libero, spazi ludico-ricreativo. La valorizzazione di questo minuscolo pezzo di città è un tassello importante nel processo di riqualificazione del centro di Brescia poiché la sua posizione, a ridosso della piazza principale del centro storico – Piazza della Loggia , è assolutamente strategica. Oggi, con un budget economico molto ristretto, il progetto di riqualificazione non può che andare in una direzione di “riutilizzo del luogo” senza necessariamente intervenire con strutture architettoniche complesse ma semplicemente re-inventando un nuovo modo di utilizzare un’area che è cruciale per il centro cittadino. L’obbiettivo è di riconsegnare ai cittadini uno spazio completamente rinnovato che tenga in considerazione l’ambiente, i criteri di sostenibilità e i bisogni di una comunità. Il progetto immagina la possibilità di impiegare questo luogo – adeguatamente attrezzato e cablato – come uno spazio multifunzionale a servizio dei cittadini.

1_INTERPRETAZIONE DEL LUOGO . Pare quindi utile riassumerle brevemente nei seguenti punti: – il ruolo della piazza come “episodio”. Largo Formentone, si trova immersa nel centro storico cittadino, è uno spazio aperto di modeste dimensioni e su cui affacciano direttamente edifici di una certa altezza e “peso” dal punto vista architettonico. Soprattutto, è uno spazio raggiungibile percorrendo molteplici percorsi, alcuni esclusivamente pedonali, altri anche carrabili.

La suggestione che si crea nel passante che si trova a raggiungere la Piazza è quindi quella di sbucare entro un improvviso allargamento del proprio spazio pubblico, entro una repentina “apertura” per il proprio sguardo, entro un piccolo episodio urbano da scoprire, in cui ci si aspetta di potersi fermare per svagarsi, rilassarsi, divertirsi…..insomma, per “fare qualcosa”. – l’assenza di “personalità” Una piazza come questa dovrebbe configurarsi necessariamente come una “centralità”, tanto sotto l’aspetto funzionale (attraendo diversi usi dello spazio) quanto da un punto di vista simbolico, cosa resa impossibile dalla particolare assenza di “personalità” di uno spazio incapace di divenire un luogo condiviso, apprezzato dai propri abitanti come dai turisti.

La mancanza di personalità cui si accennava in precedenza è legata fondamentalmente al fatto che tale spazio ha perso completamente la propria funzione “aggregativa” per la popolazione, divenendo semplicemente il luogo entro cui parcheggiare la propria automobile o, al massimo, prendere una bicicletta a noleggio. È questa una sorte toccata a molti spazi pubblici “eccellenti”, cui si è parzialmente posto rimedio attraverso ipotesi di maquillage o “abbellimento” di alcuni dettagli architettonici (il rifacimento delle pavimentazioni ).

Quali, dunque, i punti di forza di tale spazio a cui aggrapparsi per definire la strategia di progetto? Il primo è sicuramente dato dal carattere di elevata qualità dell’edificato che lo circonda. Il sito di progetto ha dei contorni molto ben definiti, e soprattutto ha dei contorni molto belli, sia perché legati a caratteri architettonici e simbolici di pregio , sia perché rappresentativi di un carattere “storico” che assume particolare importanza tanto per gli abitanti quanto per i turisti.

Al momento, il vero carattere architettonico di questo spazio urbano è dato dal muro. Si tratta di un oggetto che ha un particolare valore, a nostro avviso, benché non particolarmente “nobile”. Ha valore perché racchiude in sé tutte le attuali funzioni che si intrecciano sulla piazza: segna il confine tra le aree a parcheggio, definisce il retro di “oggetti”, crea ombra per una porzione della piazza, diviene il fondale per le pallonate dei ragazzini, ma soprattutto mantiene viva la memoria di ciò che fu questo spazio. Si tratta dunque di un “valore” tutt’altro che architettonico, un valore difficilmente spiegabile in poche parole, ma che suggerisce la possibilità di enfatizzarlo entro il progetto di riqualificazione della piazza.

2_DEFINIZIONE DELLA STRATEGIA PROGETTUALE Riepilogando, quali dunque i princìpi che hanno ispirato la strategia di progetto? Largo Formentone dovrà contenere “qualcosa” di inaspettato, un qualcosa che possa coinvolgere il passante, ma soprattutto che possa attrarlo verso nuovi usi dello spazio pubblico. Un qualcosa che sappia creare suggestioni oggi assenti, e che entri in contatto con il muro esistente. Un qualcosa che pur concentrandosi entro la Piazza possa riverberarsi anche lungo le vie di accesso alla stessa. Un qualcosa, infine, che non abbia però la pretesa di distogliere l’attenzione dal vero carattere del luogo, evitando quindi di entrare in competizione con gli edifici circostanti dalla particolare qualità architettonica. Per ottenere un simile risultato si ritiene necessario operare scelte radicali. Si decide innanzitutto di eliminare parzialmente i parcheggi dalla piazza, votando questo spazio a vero e proprio micro-parco urbano. È una scelta che potrebbe essere facilmente giustificata con la deriva ecologista che sta investendo recentemente anche il campo edilizio-architettonico

La realizzazione assicura alla città un riutilizzo intelligente di un’area fondamentale e simbolica del centro urbano che fino ad oggi ha penalizzato fortemente il centro storico. I cittadini si sono gradualmente abituati ad una persistente situazione di degrado che riguarda tuttavia una di quelle zone che fanno da biglietto da visita alla città, ovvero le immediate vicinanze di Piazza della Loggia

Un intervento di qualità, se pur minimo e poco invasivo, restituisce dignità garantendo un’immagine rinnovata del centro storico. L’elemento più significativo di questo piccolo “parco urbano attrezzato” è la presenza di un teatrino dei burattini. Il progetto “l’arte dei burattini – imparare con i burattini ” ha come obiettivo la riscoperta da parte dei bambini della tradizione popolare dei burattini nella nostra regione.

E’ strutturato per promuovere e contribuire all’apprendimento del linguaggio artistico in maniera naturale e intuitiva, incoraggiando la creatività e lo sviluppo delle capacità manuali, nonché l’espressività del corpo e della voce. Sottolinea inoltre l’importanza della fantasia e insegna come utilizzarla a fini artistici con più consapevolezza.

Manualità – preparazione della cartapesta, costruzione dei burattini, dei fondali e dei materiali di scena.

Espressione corporea e vocale insegnamento del movimento dei burattini e del burattinaio.

Stimolare la fantasia – primi rudimenti di recitazione, improvvisazione e composizione teatrale. Utilizzando i personaggi costruiti attraverso il gioco.

3_DEFINIZIONE DEI MATERIALI E SCELTE TECNOLOGICO/COSTRUTTIVE Per chiarezza di esposizione si elencheranno brevemente le scelte operate in fatto di materiali e di tecnologie costruttive, articolando la trattazione rispetto a quelli che paiono essere gli interventi principali:

Fondamentale è il concetto di sostenibilità, legandolo in modo ironico ai temi della natura e soprattutto del verde. Una pavimentazione in erba sintetica copre interamente l’area e subisce leggeri movimenti allorché si alza per divenire una seduta, un tavolo o un contenitore per libri. I volumi che trovano posto sotto questo strato di erba colonizzano progressivamente lo spazio.

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  1. Dal testo: "Fondamentale è il concetto di sostenibilità, legandolo in modo ironico ai temi della natura e soprattutto del verde". Sembra uno stralcio freudiano di testo del nuovo PGT comunale, dove il tema della sostenibilità ambientale è appunto trattato, con riferimento al verde e alla natura, in modo pressochè ironico. Della serie elettorale (che qui inauguriamo ufficialmente): "più Paroli, più cemento"

  2. ci voleva anche un teatrino a squalificare piazza rovetta: ma labolani sa in che mese siamo e che il prossimo mese è il più freddo dell’anno???? le panchine perfino in acciaio sono ….PER MEGLIO FAR GELARE i pochi poveri bambini degli amici della giunta……. altri 40.000 euro mandati in fumo!!!

  3. e’ sicuro che fino ad oggi il cemento lo hanno portato i tuoi amici rossi ed ambientalisti , per quello che ora e’ sul PGT aspetta a vederlo realizzato , e poi si vedra’ quanti costruiranno in tempi dove non vendi nemmeno un box.

  4. è un anticipo di carnevale, non so se fa più ridere lo sproloquio per spiegarlo o il progetto in se. paroli, se volevi perdere ancora qualche voto ce l’hai fatta!

  5. non ci voglio credere, ha fatto fare progetti a chiunque, cubo bianco, pareti verdi, sculture monumentali e siamo arrivati al teatrino? ma certo, quello della politica!

  6. solo metà dell’imu sulle seconde case è andata allo stato, quella sulla prima e metà sugli altri immobili va al comune che ha pensato bene di alzare al massimo l’aliquota. studia prima di scrivere

  7. solo metà dell’imu sulle seconde case è andata allo stato, quella sulla prima e metà sugli altri immobili va al comune che ha pensato bene di alzare al massimo l’aliquota. studia prima di scrivere

  8. Queste dovrebbero essere in effetti le destinazioni dei soldini sulla tassa IMU. La relatà è diversa. Anonimus ha ragione. Non serve studiare. Basta non farsi ipnotizzare dagli incantatori di serpenti che abbiamo al governo. Una piccola ricerca e hoplà! L’Imu della prima casa (3 miliarducci) sono stati già "spesi" per il fondo salvastati voluto dai nostri lungimiranti tecnocrati. Mi chiedo perchè la gente non riesca a togliersi le fette di salame d’asino dagli occhi.

  9. ah bene abbiamo il PDino meno la L che legge Repubblica ed il Corsera , con quelli altro che fette di salame sugli occhi…il palo nel c@@o ti ritrovi ahahahah e sono pure contenti

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