Terra di Franciacorta si allarga a nuove importanti partnership e fissa la strategia per il futuro

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Una sempre più ampia rete di partnership, che va da Cogeme alla Camera di Commercio, dal Consorzio per la Tutela del Franciacorta ad AIB – Piccola Industria, a Slow Food, a importanti centri commerciali del territorio. L’Accordo tra i Comuni della Franciacorta “Terra della Franciacorta” si rafforza ed amplia sempre più le proprie collaborazioni. Proprio per presentare le nuove partnership ed il Piano Strategico (una sorta di road map verso un vero e proprio PGT della Franciacorta) si è tenuto stamane, presso la Camera di Commercio di Brescia – rappresentata dal suo Presidente Franco Bettoni – un incontro con la presenza dei 18 sindaci dei Comuni coinvolti nel progetto e dei partners proponenti e aderenti. La conferenza, introdotta da Antonio Vivenzi, Sindaco di Paderno Franciacorta e Presidente del Tavolo dei 18 Sindaci, ha presentato ufficialmente la “rete” di collaborazioni (con Istituzioni, Enti, associazioni, realtà produttive, tecnologiche, commerciali) che stanno affiancando il territorio franciacortino nell’impegnativo progetto di area vasta che – grazie anche al lavoro svolto sin dal 2007 con Franciacorta Sostenibile (tavolo comune su politiche urbanistiche con periodici monitoraggi ambientali) – ha portato lo scorso novembre i Comuni e le realtà coinvolte a condividere e presentare alla Provincia di Brescia un documento unitario con istanze e osservazioni per la revisione del Piano di territoriale di coordinamento provinciale. Parallelamente è stata completata la descrizione del quadro conoscitivo dei sistemi territoriali (vedi scheda Piano di lavoro) distinto nelle analisi della reputazione, dell’accessibilità e fruibilità, della struttura ambientale ed urbana. Sono state prodotte ad oggi oltre 130 tavole, sia tematiche di area vasta sia a livello di ogni singolo Comune (viabilità, patrimonio, commercio, turismo, industria).

Dopo questi primi, importanti passaggi, il lavoro si concentrerà sulla VAS (Valutazione Ambientale Strategica) di area vasta: dal 2013 i Comuni redigeranno una VAS comunale per il PGT con la medesima struttura comune e la stessa base dati; verrà inoltre realizzato uno scoping (stato dell’ambiente) annuale unitario per tutta la Franciacorta, documento necessario per ogni strumento urbanistico. Nei primi mesi del 2013 avranno poi inizio le azioni della comunicazione del Piano strategico e la costituzione del Laboratorio territoriale, un’agile struttura operativa che assegnerà i ruoli ai partners e tradurrà i contenuti e gli obiettivi del Piano in azioni, progettualità ed interventi. La redazione del Piano Strategico della Franciacorta è stata affidata allo Studio Agoraa di Reggio Emilia, che ha alle spalle una lunga serie di rilevanti interventi di “progettazione sostenibile” (come ad esempio l’area di Urbino e dei comuni confinanti). Il responsabile di Agoraa, Arch. Massimo Casolari, ha così sintetizzato l’impegno per una progettazione condivisa del territorio franciacortino: “L’obiettivo che questo Piano vuole darsi è quello di essere un facilitatore positivo di investimenti di eccellenza su questo territorio. Quindi affronta la Franciacorta a 360°: dal punto di vista urbanistico, paesaggistico, agricolo, economico. È un atto volontario tra i partner che vi aderiscono, non previsto dalla normativa, ma altamente qualificante. Un patto tra interlocutori pubblici e privati che compenetrano i propri interessi per l’interesse condiviso di un territorio.” Sottolineando la rilevanza del progetto, il Sindaco Vivenzi ha evidenziato che: “Oggi si presentano gli strumenti per la Franciacorta del futuro. Credo che vada riconosciuto il merito storico ai 18 Sindaci e ai loro Comuni di aver voluto guardare oltre i confini del proprio territorio, ed oltre le appartenenze politiche, per costruire un percorso che ci consenta di affidare alle future generazioni una Franciacorta preservata nelle sue peculiarità paesaggistiche ma allo stesso tempo altamente competitiva dal punto di vista della crescita economica; una crescita che dovrà far leva proprio sulle opportunità che questo territorio può dare.”

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