Cara Aib, ora le primarie facciamole davvero

29

* Il clamoroso successo della nostra iniziativa – sono giunti, ad oggi, oltre 3.000 voti (A QUESTO LINK IL SONDAGGIO E LE BIOGRAFIE DEI CANDIDATI) – ci spinge a continuare a dare voce a chi desidera che la scelta del presidente dell’Aib  non sia più il frutto di una manovra che coinvolge un ristretto vertice, con il rischio che si presenti come una sorta di successione.

L’iniziativa di Bsnews.it ha smosso le acque, facendo sì che la scelta assumesse il carattere di vera consultazione della base, alla quale un numero molto alto di imprenditori ha risposto in modo entusiastico. Anche alti rappresentanti del mondo istituzionale, economico e politico di Brescia hanno condiviso l’iniziativa, con rare contrarietà e pochi distinguo (A QUESTO LINK PROPOSTA LANCIATA DA BSNEWS.IT E LE AUTOREVOLI OPINIONI RACCOLTE DAL SITO NEI PRIMI GIORNI).

Questa ampia partecipazione dimostra l’attenzione con la quale gli imprenditori, ed anche Brescia, guardano all’Aib ed al ruolo che essa è chiamata a svolgere, nell’interesse di tutti gli imprenditori rappresentati, ma anche del tessuto economico in cui l’industria bresciana opera, nonché della funzione sociale dell’impresa.

Queste considerazioni, ci inducono a proporre ad Aib un percorso comune e condiviso, per consentire ad ogni imprenditore che lo desideri di esprimere la sua preferenza, nei modi e nelle forme che Bsnews.it si dichiara disponibile a concordare con Aib, ovviamente senza alcun pregiudizio per le sue regole statutarie, che solo ad Aib spetta modificare, se e quando lo riterrà opportuno.

La consultazione ampia degli imprenditori, secondo Bsnews.it, potrebbe consegnare ai “saggi” un elenco di candidature espresse dalla base associativa, che avrebbe tre grandi vantaggi:

1. Consentire l’emersione di una rosa di candidati più ampia, con un lavoro preparatorio che agevolerebbe il lavoro dei saggi;

2. Permettere anche a persone più defilate, rispetto all’establishment, di candidare soggetti che, per le loro qualità personali, professionali e morali, potrebbero rappresentare l’Aib in modo adeguato;

3. Coinvolgere gli associati in modo ampio e diffuso, facendo sentire ogni imprenditore un protagonista vero delle scelte della sua associazione, con l’inevitabile e positiva conseguenza del suo rafforzamento.

Presentiamo questa proposta ad Aib ed attendiamo di conoscere, se lo vorrà, la sua risposta.

 

* GIORGIO COSTA

DIRETTORE BSNEWS.IT / DODICI MESI 

Comments

comments

29 COMMENTS

  1. In Italia la percentuale degli astenuti alle prossime elezioni è stimata in circa il 50%. Nelle votazioni delle associazioni di categoria è molto più alta da sempre. Non si lamentino a questo punto i signori associati!

  2. Come nella politica, anche nelle associazioni, vengono proposti due o tre canditati scelti dalla dirigenza, che perdipiù orienta di fatto il voto su un unico vero candidato. Perchè ci sia vera partecipazione, non si deve scegliere tra pesce crudo, pesce fritto o pesce lesso. Forse ora sarebbe meglio un bello spago al pomodoro.

  3. Insisto: i concetti di partecipazione o di democrazia diffusa hanno un grande valore là dove, come nella malconcia politica nazionale, gli uomini così come le idee odorano di muffa, di stantìo, di marcio. Ma nel caso specifico dell’Associazione Industriale Bresciana, è assai difficle vedere luci oppure ombre, grandi programmi o capacità di influenzare qualcosa o qualcuno. Presi dai troppi problemi che la crisi ha messo in campo ai singoli, si vivacchia, si tira avanti, troppo lontani dal rappresentare interessi fortemente condivisi, troppo lontani dal "pesare" sulle scelte o influire in maniera incisiva sui destini delle imprese, almeno locali. Può la scelta di un leader, a questo punto davvero innovativo, invertire la rotta ? Può questo leader rinforzare le vele di un’Associazione poco visibile e alquanto marginale nelle scelte strategiche locali che stanno acuore alle imprese ? Se la risposta alle domande è sì, ben vengano le primarie, altrimenti lasciamo perdere.

  4. che senso ha questo grande interesse della vs. piccola testata verso l’AIB? Non che le procedure di elezione siano il max della domocrazia ma alla fine sono fatti di AIB, mi pare…

  5. Su web non esistono testate piccole o grandi, esistono argomenti interessanti o meno. Io mi domando come mai bsnews non faccia più spesso cose simili attaccando tutti i poteri forti di questa città…… Ad esempio a quando la campgna su A2A?

  6. Qualcuno mi aiuta a chiarire un mio dubbio? Cosa ne direbbe Bsnews se domani l’AIB promuovesse un sondaggio per decidere la composizione della redazione della testata giornalistica?

  7. Dubbio anomalo. Mi pare che Confinustria sia per definizione una realtà chiamata a dare rappresentanza a qualcosa. Un giornale è chiamato a fare altro……..

  8. Aahahah vedo che la proposta da fastidio a qualcuno………… ……… Io non so perché Bsnews.it abbia deciso di lanciare la campagna, ma di certo mi pare di poter dire che avete fatto centro!

  9. Ringrazio per il chiarimento. Ma il dubbio mi rimane: AIB è una associazione privata, con un suo statuto condiviso dagli associati, modificabile secondo delle regole che l’associazione al suo interno si è liberamente data. Come suo diritto. Da quando i giornali, il cui scopo pensavo fosse quello di informare, si mettono a dare consigli alle associazioni private su come gestirsi al proprio interno? Devo aspettarmi che domani il Giornale di Brescia suggerisca all’Ordine di Medici come gestire le candidature alle proprie elezioni? O che Bresciaoggi dia dei consigli al Rotary spiegandogli come può migliorare il rapporto con gli iscritti? Apprezzo l’informazione, quando consiste nell’approfondimento dei profili di alcuni appartenenti all’AIB: ma oltre quello? Il dubbio a me rimane (e non sono un imprenditore: non mi da fastidio nulla, solo ragiono con la mia testa).

  10. caro Pg mi spiace non condividere quanto dici sulla relatività di Aib nelle scelte della ns realtà.casomai è il contrario,Aib attraverso la sua struttura influenza persino le scelte sulla scuola,vedasi i bandi del MIUR e la dipendenza che ha sul provveditore. alle scelte della Camera di
    Commercio,dove l’alleanza con AIB è linfa quotidiana,per non parlare della partita sull’aeroporto di Montichiari,dove vi è stato un presidente come Gussalli-Beretta,com e quella sulle società partecipate dal Comune di Bs,per quanto riguardano le Start Up che si occupano di tecnologia ed di convegnistica per i professionisti …e poteri andare avanti,con un unico scopo quello di chiudere le porte a chi non fa parte di questa enclave….con il risultato di soddisfare solo pochi e perdere il treno delle occasioni,condividen do con tutti una piccola fetta di torta . un conto è il ruolo dei singoli rapp.ti,questi si attanagliati dalla crisi …ecco perchè ci vorrebbe qualcuno capace di aprire una struttura chiusa a pochi anche alle realtà delle professioni,del mondo universitario e che sia capace di accogliere in pieno la sfida dell’Expo 2015, ormai alle porte.

  11. Mi spiace che il tuo dubbio rimanga: ciò che non fanno gli altri giornali son problemi loro e forse del mondo dell’informazione italiano…. Nel mondo i giornali fanno, e poi non mi pare che Aib possa essere equiparata alla bocciofila di Darfo…..

  12. "nel mondo i giornali fanno": fanno cosa? Dicono al Rotary o ad un ordine professionale come devono organizzare le proprie elezioni? Non so, forse devo essermi perso qualcosa. Mi sono perso anche di aver scritto che l’AIB è equiparabile alla bocciofila di Darfo… Mi faccia un esempio di un giornale estero che si occupa di dare suggerimenti ad un organismo di diritto privato: vorrei capire cosa intende.

  13. Se l’Aib lanciasse un sondaggio per la composizione della redazione di un giornale (cosa che peraltro accade spesso in modo non ufficiale o indiretto soprattutto a livello nazionale, ma anche a livello di testate locali)La testata stessa è poi ovviamente libera di decidere come meglio ritiene. La trasparenza delle posizioni e delle idee deve sempre essere considerata un valore e non temuta.

  14. Ricordiamoci l’editto bulgaro di qualche anno fa, quando Biagi, Santoro e molti altri sono stati ostracizzati. L’ingerenza del mondo politico ed imprenditoriale sui mezzi stampa c’è sempre stato. Ma neanche il contrario è poi una novità

  15. Aib i giornalisti dei giornali li assume e i giornali assumono gli addetti stampa di Aib. Difficile dire che non ci sia legame…

  16. Chiedevo un esempio di giornale straniero che "fa" (perchè in italia mi si dice che non accade), ovvero che da suggerimenti ad un organismo di diritto privato. Non riesco a capire cosa si intenda: ma vedo che non sono il solo.

  17. "Discutere del lobbysmo" mi sembra ben diverso dal suggerire, con un sondaggio (parziale: perchè non si possono votare due dei candidati suggeriti da due lettori…) ad un organismo di diritto privato come deve eseguire le sue elezioni interne. Non me lo vedo il New York Post che fa un sondaggio per dire alla National Rifle Association come deve fare le elezioni del suo direttivo. "Ndom"…

  18. Bella la nuova grafica del sito! Continuo a sperare in un articoletto piccolo piccolo,sulle spesuccie(le poche scampate al falò visto che c’hanno messo 2 mesi in più a sequestrarle) della sinistra in regione….perfino la concorrenza(quibresc ia) non ha potuto esimersi…e si che sulle spese della destra non avete usato le mezze misure…

  19. Quale falò? Le spese di cui è stato chiesto il rimborso sono (per tutti: destra e sinistra) quelle registrate e basate su fatture e scontrini. Non avere fatture e scontrini signifcherebbe non poter ricevere il rimborso delle spese. Ma si può saper che cosa va dicendo? Sa di cosa si parla?

LEAVE A REPLY