Per i grillini 7.500 firme da raccogliere in tre settimane

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Tre settimane per organizzare i banchetti in Lombardia e in tutta Italia, raccogliere 7.500 firme in tutta la Lombardia, validarle, verificarle e quindi consegnarle al tribunale di competenza.  E’ questa la nuova missione del Movimento Cinque Stelle per riuscire a presentare le proprie liste alle prossime elezioni regionali e politiche del 2013.  La corsa dei grillini bresciani è partita nel week end prenatalizio con alcuni banchetti allestiti in città e provincia.Per firmare basta essere residenti in Lombardia ed avere un documento d’identità valido.

LE DATE E I LUOGHI IN CUI FIRMARE A QUESTO INDIRIZZO:

http://www.brescia5stelle.it/index.php/news/archvio-news/item/firma-day-tutte-le-date

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  1. Speriamo in un po’ di sale in zucca dei bresciani. Dare le firme a questi per mandare degli incompetenti senza esperienza a farci rappresentare. Ma per piacere ma grillo ci pensa tutti fessi? Stupendi per stipendi preferisco che a Roma ci vada qualcuno che gli interessi di Brescia lo sappia rappresentare. Secondo loro basta farsi chiamare cittadino e il problema e’ risolto

  2. Non è sufficiente essere residenti, ma godere di elettorato passivo ed attivo. Inoltre sui moduli oltre al simbolo vi devono essere i nominativi del candidato presidente delle giunta regionale e dei consiglieri. Le firme devono essere certificate. Non si può firmare per più di un candidato, ecc, ecc

  3. Nes, c’è molta convinzione in quello che scrive. O è rassegnazione? Oppure "gufa" a favore delle conclamate e recidive varie bande bassotti?

  4. L’organizzazione e la conoscenza delle regole delle competizioni elettorali che si avvicinano sono, malgrado le apparenze, un punto di forza dei pentastellati. Si rassegnino i gufi ed i profeti di sventure: il Movimento 5 Stelle centrerà gli obiettivi di presentazione delle liste ed avrà parecchi eletti, con un vantaggio non trascurabile: un retroterra di supporto tecnico-operativo di tutto rispetto.

  5. E’ vero: i grillini raccoglieranno molte preferenze. Più o meno ad ogni tornata elettorale si presenta il pifferaio magico di turno. Non si tratta di essere gufi o profeti di sventure: si tratta solo di avere già visto. E già dato.

  6. Immagino abbia già scelto una delle due alternative al movimento. Il voto a quelli che ha già visto e dato e che continuerà a vedere e dare il suo voto, oppure l’astensione, con un piegamento in avanti di circa un 90° e il primo che arriva, inizia l’interminabile fila. Auguri.

  7. Speriamo per loro che il retroterra di supporto tecnico operativo dei "pentastellati" non sia quello del loro sito: la pagina in cui sono elencati i dieci candidati scelti per la Regione ha come titolo "Quella che segue NON è la lista ufficiale dei candidati alle prossime elezioni regionali per il Movimento 5 Stelle. Sono cittadini che hanno autonomamente avanzato la loro proposta di auto-candidatura e dovranno essere votati dagli iscritti al portale del movimento per sceglierne 10 (5 uomini e 5 donne) che comporranno la lista definitiva.". Andiamo bene…

  8. Il fatto di essere stato abbondantemente deluso dai "partiti" tradizionali non mi riempie certo di gioia: ma nel contempo non mi consente di seguire ciecamente il nuovo pifferaio di turno. Comprenda il mio imbarazzo. Che io, un po’, comprendo il suo. E, per proseguire con la sua elegante metafora da caserma, non è che un tricheco paonazzo e urlante sia il mio ideale di compagnia per il piegamento a 90° che pare ci sia costantemente richiesto.

  9. La differenza tra le mie considerazioni dei vari partiti e le sue stanno proprio in questo. Lei è abbondantemente deluso, io invece sono abbondantemente stufo. La delusione può ancora tenere aperta la porta ad una redenzione e ad un perdono. Nel mio caso invece no. Tutti a casa. Dall’uomo di cera, al Bela Lugosi della finanza, al pettinatore di bambole. Preferisco il tricheco paonazzo che a differenza di questi loschi individui (…molto loschi) espone (con una certa veemenza, è vero) proposte fatte dai semplici cittadini e non da de-menti di cui non si conosce nemmeno una proposta alternativa di quello che non si sia già stato fatto ed ha portato il paese in queste condizioni.

  10. Parlate tanto di rete e di internet, ma non è che vi ci muovete con tantissima agilità… – Fivestars è uno dei vostri, che risponde ad un precedente commento moderato dalla Redazione (prima cantonata); – piergi è un vostro simpatizzante, forse Ballini voleva rivolgersi a "@ piergi" cioè a chi ha risposto "a" piergi (seconda cantonata); – "punto di forza" sono io: ho segnalato che sul sito del "retroterra di supporto pratico-operativo" c’è un errore, chissà cosa mai c’entreranno con gli errori sul sito dei grillini i due euro del PD (terza cantonata). Buon proseguimento, pratico-operativi!

  11. Il concetto del "tutti a casa" è la quintessenza del qualunquismo. Come sto provando a dire, quello a suo tempo già visto con i precedenti pifferai: la lega (un "movimento", non un "partito": "Roma ladrona", "tutti ladri", "basta tasse"), forza italia (una cosa nuova, non un "partito": "basta ai politici di professione", "facce nuove", "largo ai giovani"). Tutti quelli che ci avrebbero fatto vedere loro come si faceva: tutti intorno all’uomo forte. Adesso è il turno di Grillo: tutto è sbagliato, ma ci fa vedere lui come si fa. Naturalmente, in qualità di "proprietario dl marchio", decide lui a chi concederlo e a chi no. Lei cosa pensa del matrimonio degli omosessuali? Spero la pensi come Grillo, altrimenti buon "fuori dalle balle" a lei…

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