Rosa e Beppe di ritorno dal Venezuela: l’una spera nel dirottamento, l’altro ipotizza il disastro per colpa del temporale

0

“Voglio essere positiva e mi rifiuto di pensarla in modo diverso. Per questo spero nell’ipotesi di un dirottamento e spero di poterli riabbracciare presto”. Così Rosa Apostoli, cognata dei coniugi Foresti scomparsi sul volo che avrebbe dovuto condurli all’aeroporto di Caracas e infine in Italia, si è espressa ai microfoni dei cronisti appena rientrata in Italia. Anche lei e il marito Beppe, fratello di Elda Scalvenzi, erano in Venezuela, ma visto che avrebbero dovuto prendere due voli diversi per tornare in Italia, hanno deciso all’ultimo di non seguire i cognati sul volo scomparso a Los Roques e di godersi ancora un po’ di sole. E da qui la speranza che non vuole rassegnarsi alla disperazione: “Spero nell’ipotesi dei dirottatori, per qualsiasi scopo, dall’estorsione allo scambio politico. Nutro la speranza di poterli rivedere. Se sono in fondo al mare, con tutti i giorni che sono passati…». Non riesce e non può trattenere le lacrime: “Siamo amici da 25 anni – ha raccontato Rosa – non eravamo su quel volo solo perché non volevamo trascorrere dieci ore all’aeroporto di Caracas dato che dovevamo prendere voli diversi. Maurizia insisteva perché partissi con loro – ha ricordato – così avremmo potuto finire la partita di burraco che avevamo cominciato. Ma io ho preferito restare qualche ora di più in spiaggia”. Non crede nell’ipotesi del dirottamento, invece, Beppe Scalvenzi che, mentre si trovava ancora a Los Roques ha visto l’aereo con a bordo la sorella infilarsi in una turbolenza: "C’era i fulmine e un forte temporale. Penso che l’aereo sia stato colpito da un fulmine".

Comments

comments

LEAVE A REPLY