Geometrie e tagli di luce nelle incisioni di Luigi Corsini

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Dal 12 gennaio al 9 febbraio, alla ab/arTe Galleria d’arte moderna e contemporanea in Vicolo San Nicola, 6 a Brescia andrà in scena, a cinque anni dalla morte, una monografia e un’antologica di Luigi Corsini, maestro dell’incisione. La mostra segue i momenti più significativi della sua vita artistica tra Urbino, Roma e Brescia, e consente di conoscere una delle personalità dell’arte italiana. La mostra è a cura di Riccardo Prevosti, mentre durante l’inaugurazione il 12 gennaio alle 18 ci sarà la presentazione della monografia a cura e di Andrea Barretta sull’arte di Luigi Corsini.

 

Nel testo di Barretta si legge che Luigi Corsini nasce a Urbino nel 1937. Frequenta l’Istituto Statale di Belle Arti e consegue il diploma di abilitazione all’insegnamento della calcografia nel 1958. Si è perfezionato nella stamperia 2 RC di Roma e il suo approdo a Brescia risale alla metà degli anni Sessanta. Qui, oltre che docente in vari istituti, è stato il divulgatore della calcografia, in una città dove non esistevano occasioni artistiche di questo tipo, mentre in pochi anni il suo studio sarà tra i principali in Italia settentrionale. Fu l’animatore del “Gruppo culturale grafica Brescia”, che confluirà nel 1978 nella Bottega d’Arte di Via Benedetto Croce. L’anno dopo si affiancherà una “scuola”, allo scopo di valorizzare e diffondere la conoscenza delle tecniche calcografiche, e si chiamerà Laboratorio l’acquaforte (poi trasformato nel 1982 in Gruppo l’Acquaforte). Qui insegna l’intransigenza sul metodo, e questo ha fatto sì che ancora oggi molti incisori bresciani, cresciuti ai suoi consigli e alle sue “lezioni”, siano apprezzati artisti, perché l’amico Luigi soleva dire che bisognava lavorare sulla distinzione e non sulla confusione. 

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